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Benvenuto… cucciolo!

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Portare a casa un animale sembra la cosa più semplice del mondo: incrociano per caso la nostra strada in un momento particolare della nostra vita, li troviamo in un cassonetto, tramite annuncio, oppure scegliamo accuratamente un cucciolo di razza nella speranza che porti un po’ di allegria alla nonna o che sia un ottimo amico per i bambini. Una volta in casa però, è fatta? Siamo a posto così? Di cosa hanno veramente bisogno?

In realtà è semplice occuparsi di un cane, hanno soprattutto bisogno di uno spazio confortevole al riparo dalle intemperie, cibo e acqua a sufficienza, salute e non ultima una discreta dose di coccole.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che rappresentano una responsabilità dal loro ingresso in casa fino al giorno in cui se ne andranno: l’alimentazione, la prevenzione delle malattie e le cure mediche sono dei costi che possono anche diventare particolarmente ingenti ed è bene tenerlo a mente prima di fare questo grande passo.

 

Per approfondire:


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Profilassi stagionale: è tempo di proteggerli

Siamo ormai a maggio inoltrato! Le giornate luminose sui prati verdeggianti e queste temperature più miti ci devono ricordare che è il momento di iniziare la profilassi per tutti quei parassiti che rappresentano un pericolo stagionale per i nostri amici animali, in modo da poter passare del tempo in compagnia all’aperto in totale sicurezza.

Quali? I principali sono pulci, zecche, acari, zanzare e pappataci (conosciuti anche come flebotomi). Sono tutti vettori di malattie infettive per i nostri animali domestici. Proteggere i vostri animali significa anche proteggere indirettamente quelli degli altri, e le persone! Nell’ambito di una visione “unica” della nostra salute e di quella dei nostri animali, l’ideale sarebbe prevenire l’incontro fra il parassita e il malcapitato ospite in modo da spezzare la catena: a questo fine, si associa spesso ai vari principi attivi “parassiticidi” un effetto repellente. La sua efficacia è davvero importante nella lotta alle malattie trasmesse dai parassiti!

Se volete saperne di più:

  1. Pulci, zecche, acari
  2. Zanzare (filariosi cardiopolmonare)
  3. Pappataci (leishmaniosi canina)

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Posso uscire con il mio cucciolo di cane prima di averlo completamente vaccinato?

Questa domanda è tra le più frequenti durante la prima visita medica: perché, se è così importante farli socializzare, il mio veterinario mi sconsiglia di farlo? Sarà così importante questo vaccino?

Le malattie infettive sono numerosissime, molte fortunatamente non sono mortali, ma altre invece sì, in particolare nei primi mesi di vita. Contro di esse abbiamo un’unica arma veramente efficace ed è il vaccino. I cuccioli sono inizialmente protetti dal colostro della mamma, ma questa immunità  diminuisce in qualche settimana, ed espone il cucciolo che è particolarmente sensibile in particolare alla gastroenterite da parvovirus.

Dobbiamo mettere sul piatto della bilancia la salute e la socializzazione: è fondamentale, senza dubbio, preservare la loro sicurezza. Se desiderate assicurarvi una buona socializzazione, le soluzione sono molteplici:

  • adottate/comprate un cane che abbia passato il giusto tempo in compagnia della madre e dei fratelli: non prima dei 60 giorni e possibilmente anche un po’ di più
  • fatelo socializzare con adulti di cui conoscete lo stato di salute e la regolare vaccinazione/profilassi

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PREVENZIONE DELLA FILARIOSI CARDIOPOLMONARE

Le zanzare durante il pasto di sangue possono trasmettere un piccolo “verme”, la filaria, responsabile della filariosi cardiopolmonare, una malattia ben nota nel cane che colpisce il sistema cardiocircolatorio. Non tutti sanno che la filariosi può anche colpire il gatto, e spesso i nostri amici felini, cui unica colpa è quella di essere un po’ più resistenti all’infestazione, rimangono senza protezione.

Colpisce prevalentemente i cani, ma anche i gatti.

PREVENZIONE

La filariosi è particolarmente insidiosa se non si esegue una corretta profilassi: se non siete certi di aver trattato i vostri animali in maniera continuativa da aprile a novembre, prima di trattarli nuovamente è consigliato fare un test rapido presso il vostro veterinario di fiducia: in questo modo il veterinario potrà accertarsi della presenza del parassita, in quanto la profilassi può essere pericolosa negli animali che sono già infestati. A seconda del risultato, il veterinario vi potrà proporre la terapia medica o la profilassi. Basta una goccia di sangue!

Il consiglio, se si abita in una zona a rischio, è di fare questo test annualmente prima di iniziare le profilassi stagionali.

TRATTAMENTO

È fondamentale la somministrazione mensile di un prodotto in grado di uccidere gli eventuali parassiti che troviamo nel sangue in stadio larvale, in questo modo preveniamo la malattia che è data solamente dalla forma adulta. Se tendete ad essere un po’ smemorati, chiedete una soluzione alternativa al vostro veterinario: esiste un prodotto un prodotto iniettabile ad uso medico che richiede una singola dose per coprire l’intera stagione.


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Pulci, zecche, acari: colpiscono cani e gatti

Sono proprio quelle “bestiole” che potete trovare sul vostro animale e che svolgono parte della loro vita parassitandolo, e daranno luogo molto spesso a un fastidioso prurito.

PREVENZIONE

Il modo più efficace per prevenire l’infestazione è la profilassi con prodotti specifici per tutto il periodo in cui le temperature sono più miti: indicativamente, dalle nostre parti, da aprile a novembre.
Avete notato che il clima sta cambiando verso inverni meno rigidi? È probabile, in effetti, che il periodo a rischio per i nostri amici diventerà sempre più lungo: niente paura, i veterinari si tengono pronti ad aggiornare le loro linee guida!
E se abbiamo saltato qualche mese? Non vi preoccupate, armatevi di telefono e parlate con il vostro veterinario, vi dirà quali sono i rischi reali e come comportarvi.

TRATTAMENTO

PULCI

Il mio cane si gratta, ma non vedo le pulci! Tutto nella norma! Non si vedono così spesso ad occhio nudo, ma lasciano spiacevoli indizi… per fortuna possiamo identificarli con una prova a costo zero! Armatevi di pettine e carta assorbente e provate a seguire queste semplici indicazioni (5 cose da sapere sulle pulci).
Ad ogni modo, una volta riconosciute, il vostro veterinario di fiducia provvederà a consigliarvi un prodotto shampoo o spray per combattere l’infestazione, dopodiché per la prevenzione un prodotto di profilassi e infine vi darà le indicazioni per debellare la presenza di questo ospite indesiderato che purtroppo apprezza molto l’ambiente domestico. La pulce, infatti, rappresenta un rischio tutto l’anno proprio per la sua capacità di persistere nelle cucce, sui divani e sul pavimento quando è ancora nei primi stadi del suo sviluppo.
Se avete l’impressione che non si tratti di un semplice prurito, è opportuno contattare il veterinario perché esiste anche una allergia alla saliva delle pulci, conosciuta come DAP (per saperne di più: la Dermatite Allergica da Pulci), che colpisce sia il cane che il gatto.

ZECCHE

Le antipatiche zecche sono portatrici di diverse malattie che possono colpire sia gli animali che l’uomo: molte hanno un quadro clinico sovrapponibile e non è sempre facile arrivare a una diagnosi.
Anche facendo le profilassi a dovere è possibile trovarle sui nostri animali! Non temete, se si tratta di una zecca ogni tanto l’effetto repellente è ben presente, e non dimenticate che c’è anche l’effetto “parassiticida” pronto ad intervenire! Le troverete principalmente sul muso, sulle orecchie e sugli arti ma controllate anche collo e pancia dopo le passeggiate. Vanno rimosse in modo sicuro, seguendo queste semplici istruzioni (Come rimuovere una zecca in modo sicuro).

ACARI

Spesso ci si dimentica della loro presenza, ma possono colpire varie aree della cute dando origine ad otoacariasi (infestando le orecchie), rogna e demodicosi.
Il trattamento è semplice, ma non bisogna aspettare troppo: un animale che si gratta per un prurito intenso può facilmente indursi delle lesioni anche importanti ed estese molto rapidamente. Talvolta in questi casi la situazione si complica con una sovrainfezione batterica e il veterinario deve considerare l’uso di un antibiotico: è decisamente meglio prevenire che curare!


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5 COSE DA SAPERE SULLE PULCI

Le pulci sono dei piccoli parassiti responsabili dell’infestazione dei nostri animali domestici e anche della dermatite allergica da pulci (DAP).

  1. SI COMPORTANO COME DEI… VAMPIRI

La pulce adulta non sopravvive più di qualche giorno senza fare un pasto di sangue; una volta trovato il suo ospite ideale è probabile che rimanga con lui fino alla fine! Inoltre, ogni giorno sottrae fino a 14-15 microlitri di sangue: è poco? Sì, pochissimo, ma in corso di infestazioni massive può portare l’animale a soffrire di anemia.
Agli stadi precoci, invece, quando è ancora una piccola larva, teme la luce: i tappeti, i divani, i letti sono un ottimo rifugio.

  1. SONO PICCOLE, SI VEDONO AD OCCHIO NUDO, MA SI RICONOSCONO perché LASCIANO TRACCE “INDELEBILI”

Le pulci sono molto piccole, ma visibili ad occhio nudo: a volte si vedono camminare sulla cute degli animali, tuttavia nella maggior parte dei casi si pensa a una pulicosi (ovvero l’infestazione da pulci) quando si possono osservare dei puntini neri sul pelo dell’animale.

A questo punto, è sufficiente raccogliere questi puntini con un pettinino e farli cadere su un pezzo di carta assorbente leggermente inumidito: se rilasciano un alone marrone rossastro quando li schiacciate, si tratta degli escrementi lasciati da questi “simpatici” parassiti.

  1. “IBERNANO” FINO A 6 MESI

Quando le larve di pulce formano un bozzolo, chiamato pupaio, si trasformano in pupa e possono rimanere in questa forma perfettamente vitale anche per 6 mesi! Una discreta rivincita sull’adulto, e un bel grattacapo per noi che dobbiamo eliminarle completamente dall’ambiente domestico quando scopriamo questo sgradito coinquilino nascosto.

  1. LA PUNTA DELL’ICEBERG: SOLO IL 5% DELLE PULCI SI TROVA SULL’ANIMALE

Il ciclo vitale della pulce prevede degli stadi di sviluppo (uovo, larva) ambientali, e nella popolazione questi rappresentano quasi la totalità dei soggetti! Inoltre, nelle nostre case trovano la temperatura ideale per proliferare tutto l’anno. Ecco perché in caso di infestazione è fondamentale agire su più fronti:

  • lavare a 60°C e stendere al sole cucce, copridivani e tutti i tessili a cui hanno accesso gli animali;
  • dopo una accurata rimozione con aspirapolvere, spruzzare tutti i tessili con prodotti in grado di debellare le forme giovanili;
  • trattare tutti gli animali che vivono in casa in maniera continuativa;
  • verificare con il veterinario se persistono possibili fonti di contagio (canili, allevamenti, animali da caccia) in modo da valutare il rischio di reinfestazione;
  1. SONO PORTATRICI SANE DI MALATTIE

Le pulci dei nostri animali, purtroppo, possono trasmettere alcune malattie infettive come l’emobartonellosi conosciuta come malattia da graffio del gatto e la dipylidiosi, data da un parassita intestinale che solitamente colpisce il cane. Entrambe queste malattie possono essere trasmesse all’uomo: proteggere la salute di tutti equivale a spezzare tutti gli anelli conosciuti di questa catena.

 





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