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Il cane lo può mangiare?

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11/Nov/2021


Per chi ha l’abitudine di concedere qualche “extra” al proprio cane, è bene sapere che esistono alimenti pericolosi per la sua salute. Vediamo quali sono e perché!

Alimenti nocivi

Cipolla e aglio: contengono alte concentrazioni di composti solforati i cui metaboliti sono dannosi per i globuli rossi causando anemia. La dose tossica è pari a circa lo 0,5% del peso dell’animale, ovvero una cipolla da 100 g è tossica per un cane di 20 kg.

Cioccolato: la sostanza tossica contenuta nel cioccolato è la teobromina, alcaloide presente nel cacao (maggiore è la percentuale di cacao del cioccolato, più alta sarà la concentrazione di teobromina) con effetti cardiotossici. 50 g di cacao si stimano sufficienti a causare la morte di un cane di 10 kg.

Uva fresca e uvetta: l’intossicazione da uva può manifestarsi con vomito e diarrea, fino a causare un’insufficienza renale acuta.

Avocado: contiene una tossina, la persina, in grado di causare problemi digestivi e lesioni al fegato, ai reni e al cuore.

Noci di macadamia: tipologia di noci molto utilizzata negli Stati Uniti per la preparazione di dolci e snack. Contengono una tossina che, nel cane, può causare tremori, debolezza, vomito, ipertermia, fino a conseguenze gravi come la paralisi. L’ingestione di 4-5 noci può risultare tossica per un cane di taglia media.

Xilitolo: è un comune sostituto dello zucchero che si trova in chewing-gum, caramelle e medicinali. Ingerito dal cane, anche in piccole quantità, è rapidamente assorbito provocando un picco di insulina e un abbassamento della glicemia potenzialmente letale.

Impasto del pane o della pizza: nello stomaco del cane il lievito fermenta rapidamente, con possibile dilatazione e volvolo gastrico.

Alimenti da limitare

Latte alimentare: la capacità del cane di digerire il lattosio (di cui il latte vaccino è ricco) è limitata. Può provocare diarrea.

Pane fresco, pasta al dente, cereali e patate poco cotti: la capacità del cane di digerire l’amido è limitata e l’assunzione di amido poco cotto, quindi poco digeribile, è responsabile di disturbi intestinali.

Zucchero da cucina: può provocare carie dentali.

 

Qualora il cane avesse ingerito uno degli alimenti sopra elencati, in piccole o grandi quantità, è bene chiedere subito un parere medico al veterinario di fiducia.


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04/Nov/2021


Al contrario di quanto molti pensano, preparare una dieta casalinga non significa alimentare il proprio cane (o gatto) con avanzi della cucina, ma cucinare un vero e proprio pasto completo che soddisfi tutti i suoi fabbisogni nutrizionali.

Il medico veterinario nutrizionista avrà cura di prescrivere una o più diete personalizzate considerando numerose variabili come la razza, l’età, la condizione corporea e lo stato di salute.

La lista di ingredienti freschi che compongono una dieta casalinga può essere più o meno estesa, generalmente, questa prevede:

  • una o più fonti di proteine di origine animale (carne, pesce, uova e latticini)
  • una fonte di carboidrati (patate o cereali)
  • una o più fonti vegetali di fibra (verdura e frutta)
  • grassi e oli di origine vegetale e animale

Per chi è interessato ad approcciare questo argomento, ecco 5 cose importanti da sapere!

La visita nutrizionistica deve sempre prevedere una valutazione dello stato di salute del paziente

La tipologia e le proporzioni degli ingredienti, oltre a soddisfare i fabbisogni energetici e nutrizionali, saranno mirate a correggere la condizione corporea dell’animale (sottopeso/normopeso/sovrappeso) e a supportare i protocolli terapeutici in corso di varie problematiche di interesse nutrizionale, come alcune patologie gastroenteriche, dermatologiche, urinarie e cardiologiche.

La dieta casalinga permette un maggior controllo sugli alimenti consumati

Il totale controllo sugli alimenti impiegati nella preparazione della dieta risulta particolarmente importante per animali che soffrono di allergia o intolleranza alimentare. Diversi studi hanno messo in discussione l’affidabilità di alcuni alimenti “monoproteici” industriali, pensati per cani e gatti allergici, dimostrando la presenza di proteine animali non dichiarate in etichetta. Tali contaminazioni giustificano la minor efficacia dei prodotti commerciali rispetto alle preparazioni casalinghe, sia in fase diagnostica che sul controllo dei sintomi.

Materie prime fresche di qualità garantiscono un’elevata digeribilità

Un’elevata digeribilità della dieta rappresenta senza dubbio caratteristica gradita, ciò di fatto significa che il cane o il gatto potrà sfruttare al meglio i nutrienti in essa contenuti: le proteine veicolate da una dieta a base di carni e frattaglie fresche risulteranno molto più digeribili rispetto a quelle apportate dalle farine di carne utilizzate in molti alimenti industriali. Queste, infatti, sono ottenute dagli scarti della macellazione e presentano un elevato contenuto di componenti poco digeribili, come tessuto connettivo e ossa.

Per alcuni ingredienti la cottura è facoltativa, per altri è un’operazione fortemente raccomandata

Gli alimenti fonti di amido come le patate o i cereali, pasta compresa, non risultano digeribili dal cane o dal gatto se non completamente cotti. Le indicazioni per quanto riguarda la preparazione di carni e frattaglie possono variare in base alla tipo di carne e al taglio, in relazione, soprattutto, ai rischi di contaminazione microbiologica. Frutta fresca e verdura possono essere consumate a piacere crude o cotte, assecondando le preferenze dell’animale.

L’integratore di vitamine e minerali è quasi sempre indispensabile per ottenere una dieta completa e bilanciata ad ogni pasto

La formulazione della dieta prevede numerosi calcoli per garantire un adeguato apporto di nutrienti essenziali. Nonostante la varietà di ingredienti, per evitare carenze e soddisfare i fabbisogni giornalieri di micronutrienti è quasi sempre necessario inserire nella dieta un supporto nutrizionale di vitamine e minerali.


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05/Ago/2020

L’estate sta arrivando e tanti stanno organizzando le vacanze al mare, in montagna o all’estero. Anche i vostri animali  possono partire con voi. Nel caso in cui dovete viaggiare in nave, treno o aereo informatevi con la compagnia di viaggio sui trattamenti necessari.


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Per sua conformazione tende a conficcarsi o ad avanzare in un’unica direzione, creando anche dei tragitti fistolosi imprevedibili! Il forasacchi, una volta raggiunta una sede anatomica, generalmente si comporta come un corpo estraneo che il sistema immunitario deve combattere: il risultato è una infezione con produzione di pus. L’infezione è dovuta al fatto che la spiga è difficile da distruggere e permane per molto tempo, fino a quando la raccolta purulenta diventa tale da cercare una via d’uscita dall’organismo. A questo punto si crea una cosiddetta fistola: trovare un foro da cui esce pus sulla cute del vostro animale deve essere un campanello d’allarme che vi farà portare a visita dal veterinario per capire cosa c’è sotto.

Quali sono le sedi più frequenti?

  • naso
  • occhio
  • orecchio
  • gengive
  • sottocute (spazi interdigitali, vulva, prepuzio, regione perianale)
  • apparato respiratorio (la spiga viene inalata e arriva direttamente nell’albero respiratorio)

Quando sospettare la presenza di un forasacchi?

  • in caso di fistole o comunque neoformazioni/aree gonfie della cute che non rispondono a una terapia topica
  • in caso di scarso appetito, peggioramento delle condizioni generali, febbre persistente
  • in caso di starnuti repentini e ingravescenti
  • in caso di tosse cronica (a maggior ragione se il cane ha la possibilità di correre liberamente nei campi, come ad esempio un cane che vive in campagna o un cane da caccia)

La diversità di sede porta a sintomi estremamente variabili, se avete il dubbio perché sapete che il vostro cane è stato esposto alla presenza dei forasacchi non esitate a contattare il veterinario, nel frattempo qui troverete una panoramica della gestione clinica dei casi più tipici.


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03/Giu/2020


“Salve Sig.ra Bianchi, le invio la REV via WHATSAPP sullo smartphone, così può tranquillamente comprare il farmaco per FUFI in farmacia ….. può andare direttamente in farmacia senza passare dalla clinica …..”

 

 

ed ecco generata prontamente (in file .pdf) da una apposta APP MINISTERIALE

una REV (Ricetta Elettronica Veterinaria)

che viene redatta dal veterinario dopo visita medica o per proseguimento di una terapia.

 

Ecco a VOI la PRESCRIZIONE MEDICO VETERINARIA nel 2020

 

In questo periodo particolarmente “impegnativo” per tutti,

poter inviare RAPIDAMENTE ai proprietari di animali da compagnia le Ricette Elettroniche Veterinarie tramite EMAIL e WHATSAPP,

è stato FONDAMENTALE per ridurre i contatti tra le persone ed evitare ASSEMBRAMENTI presso le cliniche veterinarie.

 

….. ANCORA una volta il mondo della VETERINARIA si è dimostrato al passo con i TEMPI

 

guarda il video informativo sulla REV

 

 

COMODA, RAPIDA e “COVID friendly”

è lei,

la REV (Ricetta Elettronica Veterinaria)

 

Se volete saperne di più, leggete le righe sotto (tanto per essere aggiornati)

…. UN POCHINO DI STORIA ..

nel 2019 in Italia viene introdotta e resa obbligatoria la REV come sistema INNOVATIVO di prescrizione del farmaco veterinario.

dopo una fase iniziale di PAURA e STRESS, la categoria veterinaria si ADATTA e mette a disposizione dei proprietari degli animali da compagnia la REV.

Da quel momento BASTA a viaggi inutili dal veterinario e CODE per ritirare una ricetta cartacea, il tutto viene inviato con un comodo CLIK dallo smartphone del VETERINARIO, sullo SMARTPHONE del cliente.

 

ecco come compare sullo smartphone del Medico Veterinario

 

 

ed ecco come compare sullo smartphone del proprietario di animali (esempio su whatsapp)

 

 

(OPPURE è possibile RICEVERLA VIA MAIL)

e con i codici GENERATI è possibile tranquillamente reperire il farmaco presso una farmacia

 

(NB per PRIVACY il numero ricetta e PIN sono stati “cancellati”)

 

SEMPLICE ….. NON CREDETE?

CHIEDETE TRANQUILLAMENTE AL VOSTRO VETERINARIO

 





DA SEMPRE, CON VOI




+39 331 9145483 CLINICA

+39 349 6052345 BUIATRIA


AUTORIZZAZIONE SANITARIA 898/2012

Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487




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