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Sconfiggere le DIARREE NEONATALI dei VITELLI in 4 “semplici” passi

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08/Feb/2022

La diarrea NEONATALE del vitello: una minaccia per il futuro da non sottovalutare.

La diarrea neonatale del vitello insorge nei primi giorni e settimane di vita. Rappresenta un grave rischio per la salute dello stesso, e una sicura perdita economica: infatti, anche se dovesse guarire dalla diarrea, le probabilità che possa contrarre una patologia polmonare nel futuro aumentano in maniera importante. Soprattutto, la capacità produttiva futura tende a calare, determinando di fatto una perdita economica.

Generalmente, vengono riportate prevalenze tra l’1,5% al 10%, ma in caso di gravi infezioni contagiose, la percentuale può aumentare vertiginosamente.

Quali sono le cause della DIARREA NEONATALE del vitello?

Le diarree neonatali del vitello possono essere aspecifiche o specifiche.

Le diarree aspecifiche possono generalmente essere ascritte a mal digestioni per una cattiva somministrazione dell’alimento o composizione dello stesso.

Le diarree neonatali specifiche, invece, individuano un “colpevole” ben preciso, che può essere un virus, un batterio o un protozoo.

I principali agenti patogeni sono:

  1.     Virus: Rotavirus e Coronavirus
  2.     Batteri: Escherichia coli, Salmonella spp. ecc…
  3.     Protozoi: Criptosporidi, Giardia

Come sconfiggere la diarrea neonatale e prevenirne l’insorgenza?

Indispensabile è il parere del Medico Veterinario, la cui diagnosi può indirizzare verso la soluzione del problema.

Il “trucco” sta nel prevenire il contagio, e dare le giuste difese al vitello neonato.

Quest’ultima parte è molto importante: il vitello, quando nasce, deve alimentarsi con il colostro, il primo “latte” prodotto dalla madre.

Nel colostro sono contenuti fattori immunogenici (utili per la difesa dell’organismo, come gli anticorpi) e non immunogenici (utili per la crescita e lo sviluppo dell’animale), oltre ai nutrienti.

I 4 passaggi fondamentali per una vitellaia sana

1) Fai nascere il vitello in un ambiente PULITO

Adibire un’area dell’azienda a sala parto comporta diversi vantaggi per il benessere animale e la facilità di lavoro della manodopera.

Deve essere uno spazio PULITO, TRANQUILLO, e FACILMENTE ACCESSIBILE.

2) Somministra abbastanza COLOSTRO il prima possibile

La capacità di assorbimento dei fattori immunogenici a livello intestinale cala con il passare del tempo dalla nascita: per questo motivo molti autori ed esperti del settore consigliano di somministrare almeno 4 litri di colostro nelle prime 6 ore di vita.

3) Controlla il colostro: deve essere di QUALITA’ e SANO

La qualità del colostro deriva da diversi fattori: la quantità degli anticorpi e la specificità degli stessi determina buona parte dell’efficacia nella prevenzione delle patologie neonatali.

Per garantire una buona presenza di anticorpi, e che questi siano specifici, bisogna vaccinare gli animali in asciutta.

Inoltre, il colostro deve essere raccolto nella maniera più pulita possibile. In caso di possibilità di stoccaggio dello stesso in una banca del colostro, si consiglia di utilizzare adeguati contenitori, che ne garantiscano un rapido congelamento.

Esistono diversi modi per capire la qualità del colostro: uno abbastanza comune e rapido è misurarne i gradi Brix con un rifrattometro. Dovrebbero superare i 25.

4) Fai vivere i vitelli in un AMBIENTE adeguato 

Una volta nato, il vitello o vitella deve vivere in un ambiente idoneo: i parametri da tenere sotto controllo sono lo spazio per muoversi, la temperatura ambientale, la pulizia, la facilità di abbeverata e somministrazione dell’alimento, la sicurezza (prevenzione di infortuni, come, ad esempio, fratture).

La diarrea neonatale del vitello può essere considerata un’emergenza clinica, tale per cui l’intervento del veterinario può risultare indispensabile.

Una volta che si arriva a curare una diarrea si è già sconfitti, in parte.

La prevenzione dell’insorgenza della malattia è l’obiettivo a cui puntare.

 

 


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11/Nov/2021


Per chi ha l’abitudine di concedere qualche “extra” al proprio cane, è bene sapere che esistono alimenti pericolosi per la sua salute. Vediamo quali sono e perché!

Alimenti nocivi

Cipolla e aglio: contengono alte concentrazioni di composti solforati i cui metaboliti sono dannosi per i globuli rossi causando anemia. La dose tossica è pari a circa lo 0,5% del peso dell’animale, ovvero una cipolla da 100 g è tossica per un cane di 20 kg.

Cioccolato: la sostanza tossica contenuta nel cioccolato è la teobromina, alcaloide presente nel cacao (maggiore è la percentuale di cacao del cioccolato, più alta sarà la concentrazione di teobromina) con effetti cardiotossici. 50 g di cacao si stimano sufficienti a causare la morte di un cane di 10 kg.

Uva fresca e uvetta: l’intossicazione da uva può manifestarsi con vomito e diarrea, fino a causare un’insufficienza renale acuta.

Avocado: contiene una tossina, la persina, in grado di causare problemi digestivi e lesioni al fegato, ai reni e al cuore.

Noci di macadamia: tipologia di noci molto utilizzata negli Stati Uniti per la preparazione di dolci e snack. Contengono una tossina che, nel cane, può causare tremori, debolezza, vomito, ipertermia, fino a conseguenze gravi come la paralisi. L’ingestione di 4-5 noci può risultare tossica per un cane di taglia media.

Xilitolo: è un comune sostituto dello zucchero che si trova in chewing-gum, caramelle e medicinali. Ingerito dal cane, anche in piccole quantità, è rapidamente assorbito provocando un picco di insulina e un abbassamento della glicemia potenzialmente letale.

Impasto del pane o della pizza: nello stomaco del cane il lievito fermenta rapidamente, con possibile dilatazione e volvolo gastrico.

Alimenti da limitare

Latte alimentare: la capacità del cane di digerire il lattosio (di cui il latte vaccino è ricco) è limitata. Può provocare diarrea.

Pane fresco, pasta al dente, cereali e patate poco cotti: la capacità del cane di digerire l’amido è limitata e l’assunzione di amido poco cotto, quindi poco digeribile, è responsabile di disturbi intestinali.

Zucchero da cucina: può provocare carie dentali.

 

Qualora il cane avesse ingerito uno degli alimenti sopra elencati, in piccole o grandi quantità, è bene chiedere subito un parere medico al veterinario di fiducia.


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04/Nov/2021


Al contrario di quanto molti pensano, preparare una dieta casalinga non significa alimentare il proprio cane (o gatto) con avanzi della cucina, ma cucinare un vero e proprio pasto completo che soddisfi tutti i suoi fabbisogni nutrizionali.

Il medico veterinario nutrizionista avrà cura di prescrivere una o più diete personalizzate considerando numerose variabili come la razza, l’età, la condizione corporea e lo stato di salute.

La lista di ingredienti freschi che compongono una dieta casalinga può essere più o meno estesa, generalmente, questa prevede:

  • una o più fonti di proteine di origine animale (carne, pesce, uova e latticini)
  • una fonte di carboidrati (patate o cereali)
  • una o più fonti vegetali di fibra (verdura e frutta)
  • grassi e oli di origine vegetale e animale

Per chi è interessato ad approcciare questo argomento, ecco 5 cose importanti da sapere!

La visita nutrizionistica deve sempre prevedere una valutazione dello stato di salute del paziente

La tipologia e le proporzioni degli ingredienti, oltre a soddisfare i fabbisogni energetici e nutrizionali, saranno mirate a correggere la condizione corporea dell’animale (sottopeso/normopeso/sovrappeso) e a supportare i protocolli terapeutici in corso di varie problematiche di interesse nutrizionale, come alcune patologie gastroenteriche, dermatologiche, urinarie e cardiologiche.

La dieta casalinga permette un maggior controllo sugli alimenti consumati

Il totale controllo sugli alimenti impiegati nella preparazione della dieta risulta particolarmente importante per animali che soffrono di allergia o intolleranza alimentare. Diversi studi hanno messo in discussione l’affidabilità di alcuni alimenti “monoproteici” industriali, pensati per cani e gatti allergici, dimostrando la presenza di proteine animali non dichiarate in etichetta. Tali contaminazioni giustificano la minor efficacia dei prodotti commerciali rispetto alle preparazioni casalinghe, sia in fase diagnostica che sul controllo dei sintomi.

Materie prime fresche di qualità garantiscono un’elevata digeribilità

Un’elevata digeribilità della dieta rappresenta senza dubbio caratteristica gradita, ciò di fatto significa che il cane o il gatto potrà sfruttare al meglio i nutrienti in essa contenuti: le proteine veicolate da una dieta a base di carni e frattaglie fresche risulteranno molto più digeribili rispetto a quelle apportate dalle farine di carne utilizzate in molti alimenti industriali. Queste, infatti, sono ottenute dagli scarti della macellazione e presentano un elevato contenuto di componenti poco digeribili, come tessuto connettivo e ossa.

Per alcuni ingredienti la cottura è facoltativa, per altri è un’operazione fortemente raccomandata

Gli alimenti fonti di amido come le patate o i cereali, pasta compresa, non risultano digeribili dal cane o dal gatto se non completamente cotti. Le indicazioni per quanto riguarda la preparazione di carni e frattaglie possono variare in base alla tipo di carne e al taglio, in relazione, soprattutto, ai rischi di contaminazione microbiologica. Frutta fresca e verdura possono essere consumate a piacere crude o cotte, assecondando le preferenze dell’animale.

L’integratore di vitamine e minerali è quasi sempre indispensabile per ottenere una dieta completa e bilanciata ad ogni pasto

La formulazione della dieta prevede numerosi calcoli per garantire un adeguato apporto di nutrienti essenziali. Nonostante la varietà di ingredienti, per evitare carenze e soddisfare i fabbisogni giornalieri di micronutrienti è quasi sempre necessario inserire nella dieta un supporto nutrizionale di vitamine e minerali.


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05/Ago/2020

L’estate sta arrivando e tanti stanno organizzando le vacanze al mare, in montagna o all’estero. Anche i vostri animali  possono partire con voi. Nel caso in cui dovete viaggiare in nave, treno o aereo informatevi con la compagnia di viaggio sui trattamenti necessari.


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03/Giu/2020


“Salve Sig.ra Bianchi, le invio la REV via WHATSAPP sullo smartphone, così può tranquillamente comprare il farmaco per FUFI in farmacia ….. può andare direttamente in farmacia senza passare dalla clinica …..”

 

 

ed ecco generata prontamente (in file .pdf) da una apposta APP MINISTERIALE

una REV (Ricetta Elettronica Veterinaria)

che viene redatta dal veterinario dopo visita medica o per proseguimento di una terapia.

 

Ecco a VOI la PRESCRIZIONE MEDICO VETERINARIA nel 2020

 

In questo periodo particolarmente “impegnativo” per tutti,

poter inviare RAPIDAMENTE ai proprietari di animali da compagnia le Ricette Elettroniche Veterinarie tramite EMAIL e WHATSAPP,

è stato FONDAMENTALE per ridurre i contatti tra le persone ed evitare ASSEMBRAMENTI presso le cliniche veterinarie.

 

….. ANCORA una volta il mondo della VETERINARIA si è dimostrato al passo con i TEMPI

 

guarda il video informativo sulla REV

 

 

COMODA, RAPIDA e “COVID friendly”

è lei,

la REV (Ricetta Elettronica Veterinaria)

 

Se volete saperne di più, leggete le righe sotto (tanto per essere aggiornati)

…. UN POCHINO DI STORIA ..

nel 2019 in Italia viene introdotta e resa obbligatoria la REV come sistema INNOVATIVO di prescrizione del farmaco veterinario.

dopo una fase iniziale di PAURA e STRESS, la categoria veterinaria si ADATTA e mette a disposizione dei proprietari degli animali da compagnia la REV.

Da quel momento BASTA a viaggi inutili dal veterinario e CODE per ritirare una ricetta cartacea, il tutto viene inviato con un comodo CLIK dallo smartphone del VETERINARIO, sullo SMARTPHONE del cliente.

 

ecco come compare sullo smartphone del Medico Veterinario

 

 

ed ecco come compare sullo smartphone del proprietario di animali (esempio su whatsapp)

 

 

(OPPURE è possibile RICEVERLA VIA MAIL)

e con i codici GENERATI è possibile tranquillamente reperire il farmaco presso una farmacia

 

(NB per PRIVACY il numero ricetta e PIN sono stati “cancellati”)

 

SEMPLICE ….. NON CREDETE?

CHIEDETE TRANQUILLAMENTE AL VOSTRO VETERINARIO

 





DA SEMPRE, CON VOI




+39 331 9145483 CLINICA

+39 349 6052345 BUIATRIA


AUTORIZZAZIONE SANITARIA 898/2012

Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487




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