Telefono0521 841900H24 Emergenze +39 331 9145483H24 Emergenze Buiatria+39 349 6052345info@cvsm.net

cane - Centro Veterinario San Martino

Watermark-foto-Stowed-5-1200x675.png
08/Lug/2026


Una visita veterinaria, una passeggiata fuori porta, una vacanza o semplicemente una commissione quotidiana: per molti animali l’automobile fa ormai parte della routine.

Eppure il trasporto in auto è spesso sottovalutato. Cani lasciati liberi sui sedili, gatti trasportati in braccio o animali che affrontano il viaggio in condizioni di forte stress sono situazioni ancora molto frequenti.

Viaggiare in sicurezza non significa soltanto rispettare la normativa, ma soprattutto proteggere il benessere dell’animale e la sicurezza di tutte le persone presenti nel veicolo.

Vediamo quindi quali sono le buone pratiche consigliate dai veterinari per affrontare qualsiasi spostamento in modo sereno.

Perché il trasporto in auto è così importante?

Per molti animali il viaggio rappresenta un evento insolito che può generare ansia, paura o agitazione.

Un cane molto eccitato può distrarre il conducente, mentre un gatto spaventato può cercare di nascondersi nell’abitacolo o tentare la fuga appena viene aperta una portiera.

Inoltre, durante una frenata improvvisa, anche un animale di piccola taglia può subire traumi importanti.

Per questo motivo ogni viaggio dovrebbe essere pianificato con la stessa attenzione che riserviamo alla sicurezza dei nostri familiari.

Il trasportino non è una punizione

Uno degli errori più frequenti riguarda il gatto.

Molti proprietari utilizzano il trasportino esclusivamente per andare dal veterinario. Il risultato è che il gatto lo associa immediatamente a un’esperienza negativa.

Per evitare questo problema è utile lasciare il trasportino aperto in casa durante tutto l’anno, trasformandolo in una cuccia o in un rifugio familiare.

Qualche coperta morbida, un piccolo cuscino o un gioco possono contribuire a creare un’associazione positiva.

Quando arriverà il momento di partire, il gatto vivrà il viaggio con minore stress.

Cane in auto: libero o assicurato?

Molti cani amano guardare fuori dal finestrino e seguire i movimenti della famiglia durante il viaggio.

Tuttavia lasciarli completamente liberi nell’abitacolo non è la scelta più sicura.

Le soluzioni consigliate sono:

  • trasportino o kennel;
  • cintura di sicurezza agganciata a una pettorina;
  • vano posteriore separato da una rete divisoria.

La soluzione migliore dipende dalla taglia del cane, dal tipo di veicolo e dalla durata del viaggio.

L’obiettivo rimane sempre lo stesso: evitare che l’animale possa spostarsi liberamente durante la marcia.

Abituare gradualmente cuccioli e gattini all’automobile

L’errore più comune è utilizzare l’auto soltanto quando è necessario andare dal veterinario.

In questo modo il cane o il gatto finiscono per associare il viaggio esclusivamente a situazioni poco piacevoli.

Nei primi mesi di vita può essere utile effettuare piccoli tragitti:

  • pochi minuti alla volta;
  • destinazioni piacevoli;
  • premi e rinforzi positivi al termine del viaggio.

Questa semplice strategia aiuta molti animali a sviluppare una relazione positiva con l’automobile.

Attenzione ai finestrini aperti

Vedere un cane con la testa fuori dal finestrino è una scena molto comune, ma non sempre rappresenta una buona idea.

Durante la marcia possono infatti colpire gli occhi:

  • polvere;
  • piccoli detriti;
  • insetti;
  • semi vegetali come i forasacchi.

Inoltre le brusche frenate o le improvvise manovre possono provocare movimenti pericolosi.

Meglio garantire una corretta ventilazione dell’abitacolo mantenendo il cane in una posizione sicura.

Mai lasciare l’animale da solo in auto

Questo consiglio merita un capitolo a parte.

Anche nelle giornate apparentemente miti, la temperatura all’interno di un veicolo parcheggiato può aumentare rapidamente.

In estate bastano pochi minuti perché si raggiungano temperature incompatibili con il benessere dell’animale.

Il colpo di calore rappresenta una delle emergenze veterinarie più gravi e può evolvere rapidamente verso conseguenze molto serie.

Se dovete scendere dall’auto, il consiglio è semplice: portate con voi il vostro animale.

Viaggi lunghi: come organizzarli al meglio

Quando il tragitto supera alcune ore è opportuno programmare il viaggio.

Prima della partenza è consigliabile:

  • evitare pasti abbondanti nelle ore immediatamente precedenti;
  • portare acqua fresca;
  • prevedere soste regolari per i cani;
  • mantenere una temperatura adeguata nell’abitacolo;
  • verificare che trasportino o sistemi di sicurezza siano correttamente fissati.

Per i gatti, generalmente, è preferibile limitare il numero di uscite dal trasportino durante il viaggio per evitare fughe accidentali.

E se il mio animale soffre il mal d’auto?

Alcuni cani e gatti manifestano:

  • salivazione abbondante;
  • nausea;
  • vomito;
  • agitazione;
  • vocalizzazioni continue.

In questi casi è opportuno parlarne con il veterinario.

Oggi esistono diverse strategie che possono aiutare a rendere il viaggio più confortevole, dalla gestione comportamentale fino a prodotti specifici da utilizzare nei casi più problematici.

Non dimentichiamo il benessere emotivo

Quando pensiamo alla sicurezza spesso immaginiamo soltanto incidenti o traumi.

In realtà anche lo stress rappresenta un fattore importante.

Un animale che viaggia serenamente affronta meglio gli spostamenti, le visite veterinarie, le vacanze e tutte le nuove esperienze.

Preparare correttamente il viaggio significa quindi prendersi cura non solo della sua sicurezza fisica, ma anche del suo equilibrio emotivo.

In conclusione

Trasportare correttamente un cane o un gatto in automobile è un gesto di responsabilità e di amore.

Pochi accorgimenti possono ridurre notevolmente i rischi e trasformare ogni viaggio in un’esperienza più sicura e piacevole.

Se il vostro animale manifesta paura, nausea o forte stress durante gli spostamenti, il team del Centro Veterinario San Martino può aiutarvi a individuare la soluzione più adatta alle sue esigenze.

Perché ogni viaggio dovrebbe iniziare e terminare con la stessa serenità con cui è iniziato.


Watermark-foto-Stowed-4-1200x675.png
01/Lug/2026


Chi vive con un cane o un gatto sa quanto possa essere preoccupante scoprire improvvisamente una zona della pelle arrossata, umida e molto dolorosa.

Spesso il proprietario riferisce che il problema “è comparso da un giorno all’altro”: la sera precedente la cute appariva normale e il giorno dopo è presente una lesione estesa, infiammata e continuamente leccata dall’animale.

Questa condizione è comunemente chiamata Hot Spot, ma il suo nome corretto è dermatite piotraumatica o dermatite umida acuta.

Si tratta di una problematica dermatologica molto frequente nel cane e meno comune, ma comunque possibile, nel gatto.

Che cos’è un Hot Spot?

L’Hot Spot è una lesione cutanea infiammatoria che si sviluppa molto rapidamente.

Tutto inizia da una causa che provoca prurito, fastidio o dolore. L’animale inizia quindi a leccarsi, mordicchiarsi o grattarsi insistentemente una determinata area del corpo.

Questo comportamento danneggia la barriera protettiva della pelle e crea un ambiente caldo e umido ideale per la proliferazione dei batteri normalmente presenti sulla cute.

Si instaura così un vero e proprio circolo vizioso:

  • prurito o dolore iniziale;
  • leccamento e grattamento;
  • infiammazione della pelle;
  • proliferazione batterica;
  • aumento del prurito;
  • ulteriore traumatismo della zona.

Nel giro di poche ore la lesione può aumentare notevolmente di dimensioni e diventare estremamente dolorosa.

Come si presenta?

L’aspetto dell’Hot Spot è spesso caratteristico.

Il proprietario può osservare:

  • area arrossata e molto infiammata;
  • cute umida e lucida;
  • perdita di pelo localizzata;
  • essudato sieroso o purulento;
  • cattivo odore;
  • dolore alla palpazione;
  • continuo leccamento o grattamento;
  • agitazione e nervosismo.

In alcuni casi l’animale può lamentarsi quando viene toccato oppure mostrarsi particolarmente irritabile a causa del dolore.

Le zone maggiormente colpite sono:

Nel cane

  • collo;
  • guance;
  • base delle orecchie;
  • torace;
  • fianchi;
  • groppa;
  • arti.

Nel gatto

Le lesioni sono meno frequenti ma possono comparire soprattutto:

  • sul collo;
  • sulla testa;
  • lungo il dorso;
  • alla base della coda.

Perché si sviluppa un Hot Spot?

L’Hot Spot non rappresenta una malattia primaria, ma la conseguenza di un problema sottostante che provoca prurito o dolore.

Tra le cause più comuni troviamo:

Parassiti esterni

Le punture di pulci rappresentano una delle principali cause.

Anche una singola puntura può provocare un intenso prurito nei soggetti allergici.

Possono inoltre essere coinvolti:

  • zecche;
  • acari;
  • pidocchi;
  • punture di insetti.

Allergie

Le allergie sono tra le cause più frequenti di recidiva.

Possono essere:

  • allergie ambientali;
  • dermatite atopica;
  • allergie alimentari;
  • dermatiti da contatto.

Otiti

Molti Hot Spot localizzati vicino alle orecchie derivano da un’otite non diagnosticata.

Il cane cerca sollievo grattandosi o sfregando continuamente la testa.

Problemi del mantello

Il pelo lungo, fitto o poco curato può trattenere umidità e favorire la macerazione della pelle.

Per questo motivo alcune razze risultano maggiormente predisposte, tra cui:

  • Golden Retriever;
  • Labrador Retriever;
  • Pastore Tedesco;
  • Terranova;
  • Bovaro del Bernese;
  • Rottweiler.

Piccole ferite o traumi

Anche una lesione apparentemente banale può trasformarsi rapidamente in un Hot Spot se viene continuamente leccata.

Stress e noia

In alcuni soggetti il leccamento compulsivo può essere favorito da:

  • stress;
  • ansia;
  • noia;
  • alterazioni comportamentali.

È più frequente in estate?

Sì.

La stagione estiva rappresenta il periodo di maggiore incidenza.

Le temperature elevate, l’umidità ambientale e i bagni frequenti in mare, lago o piscina favoriscono infatti la permanenza dell’umidità a contatto con la pelle.

Anche il sottopelo particolarmente folto può contribuire alla comparsa del problema.

Cosa fare se compare un Hot Spot?

La prima regola è evitare il fai-da-te.

Molti prodotti utilizzati senza una corretta diagnosi possono peggiorare l’irritazione o ritardare la guarigione.

È consigliabile prenotare una visita veterinaria il prima possibile.

Durante la visita il medico veterinario valuterà:

  • estensione della lesione;
  • presenza di infezioni batteriche;
  • eventuali parassiti;
  • allergie sottostanti;
  • presenza di otiti o altre patologie associate.

Come si cura?

La terapia dipende dalla gravità del caso e dalla causa scatenante.

Generalmente comprende:

  • tosatura dell’area interessata;
  • pulizia e disinfezione della cute;
  • prodotti antisettici specifici;
  • farmaci antinfiammatori;
  • controllo del prurito;
  • eventuale terapia antibiotica nei casi indicati;
  • collare elisabettiano per impedire il leccamento.

Parallelamente è fondamentale individuare e correggere la causa primaria, altrimenti il problema potrebbe ripresentarsi.

Si può prevenire?

Nella maggior parte dei casi sì.

Alcune semplici attenzioni possono ridurre significativamente il rischio:

  • utilizzare regolarmente antiparassitari efficaci;
  • mantenere il mantello pulito e ben spazzolato;
  • asciugare accuratamente il pelo dopo il bagno;
  • controllare regolarmente orecchie e cute;
  • intervenire tempestivamente in caso di prurito persistente;
  • effettuare controlli dermatologici nei soggetti allergici.

Quando è necessario contattare il veterinario?

È consigliabile richiedere una visita quando:

  • compare una lesione umida e arrossata;
  • il cane o il gatto si lecca continuamente;
  • è presente cattivo odore;
  • si osserva perdita di pelo improvvisa;
  • la lesione aumenta rapidamente di dimensioni;
  • l’animale manifesta dolore.

Un intervento precoce permette generalmente una guarigione più rapida e riduce il rischio di complicazioni.

Conclusioni

L’Hot Spot è una delle problematiche dermatologiche più comuni nel cane e può comparire anche nel gatto. Sebbene possa sembrare una semplice irritazione cutanea, si tratta di una condizione dolorosa che tende a peggiorare rapidamente.

Riconoscere i primi segnali e rivolgersi tempestivamente al veterinario consente di alleviare il disagio dell’animale, favorire una rapida guarigione e soprattutto individuare la causa che ha scatenato il problema.

Se il tuo cane o gatto presenta una zona della pelle arrossata, umida o molto pruriginosa, non aspettare che il problema si risolva da solo: una visita veterinaria può fare la differenza.


Watermark-foto-Stowed-1200x675.jpg
08/Apr/2026


La filariosi nel cane è una malattia parassitaria grave ma prevenibile, ancora molto diffusa in Italia. È causata da parassiti trasmessi dalle zanzare e può colpire organi vitali come cuore e polmoni. Spesso evolve in modo silenzioso e viene scoperta solo quando i danni sono già avanzati. Per questo informazione e prevenzione sono fondamentali.

In questo articolo spieghiamo cos’è la filariosi, come si manifesta, come viene diagnosticata e perché la prevenzione resta la strategia più efficace.

Che cos’è la filariosi nel cane

La filariosi (o dirofilariosi) è una malattia infettiva causata da nematodi (vermi) del genere Dirofilaria. Nel cane si distinguono due forme principali, diverse per localizzazione e gravità.

Filariosi cardiopolmonare (Dirofilaria immitis)

È la forma più pericolosa. I parassiti adulti vivono nel cuore e nelle arterie polmonari, dove possono raggiungere dimensioni importanti. La loro presenza provoca infiammazione, ostruzione del flusso sanguigno e sovraccarico cardiaco.

Se non trattata, la filariosi cardiopolmonare può portare a:

  • insufficienza cardiaca
  • ipertensione polmonare
  • danni irreversibili agli organi
  • nei casi gravi, morte dell’animale

Filariosi sottocutanea (Dirofilaria repens)

In questo caso i parassiti si localizzano nel tessuto sottocutaneo. Può manifestarsi con noduli o gonfiori sotto la pelle, spesso non dolorosi. È generalmente meno grave, ma va comunque diagnosticata e trattata correttamente.

Come si trasmette la filariosi

La filariosi non è contagiosa direttamente tra cani. La trasmissione avviene esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette.

Il ciclo è questo:

  1. la zanzara punge un cane infetto e ingerisce le larve (microfilarie);
  2. le larve maturano all’interno della zanzara;
  3. con una nuova puntura, la zanzara trasmette le larve a un altro cane;
  4. nel tempo, le larve diventano parassiti adulti.

Per questo motivo:

  • il rischio aumenta nei mesi caldi;
  • anche i cani che vivono in casa non sono al sicuro;
  • la diffusione è favorita dai cambiamenti climatici.

Sintomi della filariosi nel cane

Uno degli aspetti più insidiosi della filariosi è che nelle fasi iniziali può non dare sintomi evidenti. Il cane può sembrare in salute per mesi o anni.

Sintomi iniziali

  • affaticamento dopo sforzi lievi
  • minore voglia di giocare
  • tosse occasionale

Sintomi avanzati (soprattutto nella forma cardiopolmonare)

  • tosse persistente
  • difficoltà respiratoria
  • dimagrimento
  • svenimenti
  • gonfiore dell’addome
  • debolezza marcata

👉 Quando compaiono questi segni, la malattia è spesso già in fase avanzata.

Come si diagnostica la filariosi

La diagnosi è di competenza veterinaria e si basa su più strumenti.

Test del sangue

Sono test rapidi e specifici che permettono di individuare:

  • antigeni dei parassiti adulti
  • presenza di microfilarie nel sangue

Esami di approfondimento

Nei casi positivi o sospetti possono essere indicati:

  • radiografie toraciche
  • ecocardiografia
  • esami ematochimici

Questi esami aiutano a valutare la gravità della malattia e a pianificare il trattamento più sicuro.

Cura della filariosi nel cane

Il trattamento varia in base alla forma e allo stadio della malattia.

Trattamento della filariosi cardiopolmonare

È un percorso complesso e delicato, che deve essere gestito esclusivamente dal veterinario. Può includere:

  • farmaci specifici per eliminare i parassiti adulti
  • terapia per le microfilarie
  • farmaci di supporto per cuore e polmoni
  • riposo rigoroso per settimane o mesi

In alcuni casi è necessario il ricovero o un monitoraggio frequente.

Trattamento della filariosi sottocutanea

Generalmente più semplice, ma comunque personalizzato in base al cane e alla localizzazione dei parassiti.

Prevenzione della filariosi: perché è fondamentale

La prevenzione è il vero punto di forza contro la filariosi. Evita la malattia e i trattamenti complessi.

Come si fa prevenzione

Oggi esistono diverse opzioni:

  • compresse orali mensili
  • prodotti spot-on
  • iniezioni a lunga durata

Il veterinario sceglie il protocollo più adatto considerando:

  • età e peso del cane
  • stile di vita
  • zona geografica
  • eventuali viaggi

👉 Prima di iniziare la prevenzione è importante eseguire un test diagnostico, soprattutto nei cani adulti.

Filariosi e viaggi: attenzione alle zone a rischio

Portare il cane in vacanza può aumentare il rischio di esposizione, soprattutto in:

  • zone umide
  • aree fluviali
  • regioni del Centro e Nord Italia

Conclusioni:

Se hai in programma un viaggio nelle zone a rischio o hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


Come-abituare-cani-e-gatti-alla-visita-veterinaria-1200x675.jpg
25/Mar/2026

Guida pratica per ridurre stress e paura e migliorare il benessere dell’animale

La visita veterinaria è un momento essenziale nella vita di cani e gatti, non solo quando l’animale è malato, ma soprattutto in ottica di prevenzione e monitoraggio della salute.
Tuttavia, per molti animali (e per i loro proprietari) rappresenta una fonte di stress, ansia e talvolta paura.

Una corretta preparazione alla visita veterinaria può migliorare in modo significativo l’esperienza dell’animale, rendere l’esame clinico più efficace e sicuro e favorire un rapporto più sereno e collaborativo tra pet, proprietario e medico veterinario.

Perché la visita veterinaria può essere fonte di stress

La clinica veterinaria è un ambiente ricco di stimoli insoliti:

  • odori di altri animali e disinfettanti
  • rumori nuovi
  • manipolazioni fisiche
  • presenza di persone sconosciute

Nel gatto, animale fortemente territoriale, lo spostamento da casa rappresenta già un fattore di stress importante.
Nel cane, invece, lo stress può essere legato al viaggio in auto, a esperienze passate negative o allo stato emotivo del proprietario.

Se non gestita correttamente, l’ansia può aumentare visita dopo visita, rendendo ogni controllo più complesso.

Come preparare il cane alla visita veterinaria

Abituarlo gradualmente al trasporto

Il viaggio in auto è spesso uno dei momenti più critici. È utile:

  • abituare il cane a brevi spostamenti, anche senza destinazione “medica”
  • associare il viaggio a un’esperienza positiva (passeggiata, gioco, premio)
  • utilizzare sempre gli stessi accessori, per creare una routine rassicurante

Abituare il cane alla manipolazione

A casa, il cane può essere gradualmente abituato a:

  • farsi toccare su zampe, orecchie e bocca
  • mantenere brevi posizioni di fermo
  • salire su superfici leggermente rialzate

Questo rende l’esame clinico più rapido e meno invasivo.

Il ruolo del proprietario

Durante la visita è importante mantenere un atteggiamento calmo e collaborativo.
I cani percepiscono facilmente l’ansia del proprietario: una gestione tranquilla li aiuta a sentirsi più sicuri.

Come preparare il gatto alla visita veterinaria

Il trasportino come ambiente familiare

Uno degli errori più comuni è usare il trasportino solo in occasione della visita.
Per ridurre lo stress:

  • lasciare il trasportino sempre accessibile in casa
  • inserire coperte o oggetti con l’odore familiare
  • permettere al gatto di entrarvi spontaneamente

In questo modo il trasportino diventa un rifugio, non un segnale di pericolo.

Abituare il gatto alla manipolazione

Con brevi e frequenti interazioni positive, il gatto può essere abituato a:

  • essere toccato su zampe, orecchie e muso
  • tollerare controlli rapidi
  • vivere la manipolazione come parte di un momento tranquillo

È fondamentale rispettare sempre i tempi e i segnali dell’animale, senza forzature.

Trasporto e attesa in clinica

Il giorno della visita può essere utile:

  • coprire il trasportino con un telo per ridurre gli stimoli visivi
  • posizionarlo su una superficie rialzata
  • limitare il contatto diretto con altri animali

Piccoli accorgimenti che possono ridurre significativamente lo stress.

Strategie utili per cane e gatto

Rinforzo positivo

Premiare i comportamenti tranquilli con snack, carezze o voce calma aiuta l’animale ad associare la visita a un’esperienza meno negativa.

Supporti calmanti

In alcuni casi, il veterinario può valutare l’uso di feromoni o integratori calmanti, personalizzando l’approccio in base alle esigenze del singolo animale.

Conclusione

Abituare cane e gatto alle visite veterinarie richiede tempo, costanza e collaborazione tra proprietario e veterinario.
Un animale più sereno:

  • vive meglio la visita
  • si lascia visitare con maggiore tranquillità
  • riceve cure più efficaci

La visita veterinaria non è solo un momento di controllo, ma un passo importante nel percorso di salute e benessere del nostro animale.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 

A presto!


occhi-cane.jpeg
04/Mar/2025

Gli occhi del tuo cane sono molto importanti, ma purtroppo possono ammalarsi. Alcune razze, come Bulldog, Carlini e Shih Tzu, hanno occhi più delicati e possono sviluppare problemi più facilmente.

I problemi agli occhi più comuni nei cani

👀 Congiuntivite – Occhi arrossati, lacrimazione e fastidio.
👀 Cataratta – Lente degli occhi opaca, che può portare alla perdita della vista.
👀 Entropion ed ectropion – Le palpebre si chiudono male, causando irritazione.
👀 Ulcere corneali – Ferite sulla superficie dell’occhio, spesso causate da graffi o corpi estranei.

Come accorgersi che il cane ha problemi agli occhi?

Se il tuo cane strizza un occhio, si sfrega il muso con le zampe, ha lacrimazione eccessiva o tiene gli occhi chiusi, potrebbe avere un problema o un’infezione.

Come proteggere gli occhi del tuo cane?

👁 Pulisci gli occhi regolarmente – Usa salviette specifiche per eliminare sporco e secrezioni.
👁 Evita il vento forte e la polvere – Durante le passeggiate, evita che il cane metta la testa fuori dal finestrino dell’auto.
👁 Controlli veterinari – Se noti un problema, non aspettare: gli occhi sono molto delicati!

Con le giuste cure e attenzioni, il tuo cane potrà mantenere una vista sana e chiara per tutta la vita!


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


cuore-cane.jpeg
10/Feb/2025

cosa sapere sulle malattie cardiache

Anche i cani possono soffrire di problemi al cuore, proprio come noi umani. Alcuni cani nascono con difetti cardiaci, mentre altri sviluppano malattie con l’età. Le razze di piccola taglia, come Cavalier King Charles Spaniel e Chihuahua, sono più soggette a problemi di cuore, ma anche i cani grandi possono soffrirne.

Segnali che il tuo cane potrebbe avere problemi cardiaci

🚩 Stanchezza e voglia di dormire più del solito
🚩 Difficoltà a respirare o tosse frequente
🚩 Gonfiore alla pancia
🚩 Svenimenti o debolezza improvvisa

Se noti uno di questi sintomi, porta subito il tuo cane dal veterinario.

Come aiutare un cane con problemi di cuore?

❤️ Controlli veterinari regolari – Il veterinario può monitorare il cuore con esami specifici.
❤️ Dieta sana – Alcuni cibi speciali possono aiutare il cuore del tuo cane a lavorare meglio.
❤️ Attività controllata – Il cane deve muoversi, ma senza stancarsi troppo.
❤️ Farmaci specifici – Se necessario, il veterinario potrà prescrivere farmaci per aiutare il cuore.

Con le cure giuste, molti cani con problemi cardiaci possono vivere a lungo e felici!


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


displasia-anca.jpeg
07/Gen/2025

cos’è e come aiutare il tuo amico a quattro zampe

Se hai un cane, potresti aver sentito parlare della displasia dell’anca. Ma cos’è esattamente? Si tratta di un problema alle anche che colpisce soprattutto le razze di taglia grande, come il Labrador, il Pastore Tedesco e il Rottweiler. Questa condizione può causare dolore e difficoltà nei movimenti del tuo cane.

Come riconoscere la displasia dell’anca?

Alcuni segnali che il tuo cane potrebbe avere problemi alle anche sono:
✔ Difficoltà a salire le scale o a saltare
✔ Movimenti rigidi, soprattutto al mattino
✔ Zoppia o camminata strana
✔ Meno voglia di correre e giocare

Se noti questi sintomi, il veterinario potrà fare degli esami per capire se si tratta di displasia.

Come aiutare un cane con displasia dell’anca?

Dieta e peso forma – Un cane troppo pesante soffrirà di più, quindi una dieta equilibrata aiuta a ridurre il peso sulle articolazioni.
Esercizio moderato – Evita corse e salti e preferisci passeggiate leggere o nuoto.
Integratori e farmaci – Alcuni prodotti possono aiutare le articolazioni e ridurre il dolore.
Letto morbido – Un posto comodo per dormire allevia il fastidio.
Chirurgia – Nei casi più gravi, il veterinario potrebbe consigliare un intervento per migliorare la qualità della vita del cane.

Con le giuste attenzioni, un cane con displasia può vivere felice e senza troppo dolore!


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


veterinary-osteopathy.png
16/Ago/2024


Introduzione L’osteopatia veterinaria è una disciplina olistica che si concentra sulla diagnosi e il trattamento delle disfunzioni meccaniche del corpo attraverso tecniche manuali. Originariamente sviluppata per l’uomo, l’osteopatia ha trovato un’applicazione efficace anche in campo veterinario, offrendo benefici significativi per cani e gatti. In questo articolo esploreremo cosa sia l’osteopatia veterinaria, i suoi principi, i benefici e quando potrebbe essere indicata per il tuo animale domestico.

Cos’è l’Osteopatia Veterinaria? L’osteopatia veterinaria si basa su un approccio olistico che considera il corpo dell’animale come un’unità integrata. Gli osteopati veterinari utilizzano tecniche manuali per migliorare la mobilità articolare, alleviare la tensione muscolare, migliorare la circolazione sanguigna e promuovere il benessere generale. Questi professionisti sono addestrati a riconoscere le disfunzioni biomeccaniche che possono causare dolore o limitare la funzione del corpo.

Principi dell’Osteopatia Veterinaria Gli osteopati veterinari seguono alcuni principi fondamentali:

  • Unità del Corpo: Il corpo è visto come un’unità interconnessa. Una disfunzione in una parte del corpo può influenzare altre parti.
  • Struttura e Funzione: La struttura del corpo e la sua funzione sono strettamente correlate. Un problema strutturale può alterare la funzione normale.
  • Capacità di Autoguarigione: Il corpo ha la capacità innata di guarire se stesso. L’osteopatia mira a facilitare questo processo naturale.

Benefici dell’Osteopatia per Cani e Gatti L’osteopatia veterinaria può offrire numerosi benefici per cani e gatti, tra cui:

1. Alleviamento del Dolore: L’osteopatia può essere efficace nel trattamento del dolore cronico causato da condizioni come l’artrite, displasie articolari, e lesioni muscolari. Le tecniche manuali aiutano a ridurre la tensione muscolare e migliorare la mobilità articolare.

2. Miglioramento della Mobilità: Animali con rigidità articolare, zoppia o difficoltà di movimento possono beneficiare delle tecniche osteopatiche che mirano a ripristinare la normale funzione meccanica del corpo.

3. Recupero Post-Operatorio: Dopo interventi chirurgici, l’osteopatia può accelerare il processo di guarigione migliorando la circolazione e riducendo l’infiammazione.

4. Supporto per Animali Anziani: Gli animali anziani spesso soffrono di problemi articolari e muscolari. L’osteopatia può migliorare la qualità della vita di questi animali, alleviando il dolore e migliorando la mobilità.

5. Trattamento di Problemi Comportamentali: In alcuni casi, problemi comportamentali possono essere legati a disfunzioni fisiche. L’osteopatia può aiutare a risolvere queste disfunzioni, migliorando così il comportamento dell’animale.

Quando Considerare l’Osteopatia per il Tuo Animale L’osteopatia può essere indicata in diversi scenari, tra cui:

  • Dolore cronico o acuto
  • Problemi di mobilità
  • Dopo traumi o incidenti
  • Recupero post-operatorio
  • Problemi comportamentali legati a disfunzioni fisiche
  • Supporto per condizioni degenerative come l’artrite

Conclusione L’osteopatia veterinaria è una pratica sempre più apprezzata per il suo approccio olistico e i suoi benefici tangibili per cani e gatti. Se il tuo animale domestico soffre di dolore, problemi di mobilità o altre condizioni fisiche, l’osteopatia potrebbe offrire un’alternativa efficace e non invasiva.

Vuoi sapere se l’osteopatia è adatta al tuo cane o gatto? 

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


Service-Vaccines-for-Cats-1.jpg
20/Giu/2024


Introduzione Le vaccinazioni sono una parte fondamentale delle cure preventive per cani e gatti. Proteggono i nostri amici a quattro zampe da malattie gravi e potenzialmente letali, garantendo loro una vita più lunga e sana. Conoscere quali vaccinazioni sono essenziali e quando somministrarle è cruciale per ogni proprietario di animali.

Vaccinazioni per Cani Le vaccinazioni essenziali per i cani includono quelle contro il cimurro, l’epatite infettiva, la parvovirosi e la rabbia. Il cimurro è una malattia altamente contagiosa che può causare sintomi respiratori, gastrointestinali e neurologici. L’epatite infettiva colpisce il fegato e può essere fatale. La parvovirosi è una malattia virale che causa vomito e diarrea gravi, spesso fatale nei cuccioli. La rabbia è una malattia virale mortale che può essere trasmessa agli esseri umani.

Vaccinazioni per Gatti Per i gatti, le vaccinazioni chiave sono quelle contro la panleucopenia felina, la rinotracheite virale, la calicivirosi e la leucemia felina. La panleucopenia, nota anche come cimurro felino, è una malattia virale grave che causa febbre alta, vomito e diarrea. La rinotracheite virale e la calicivirosi sono malattie respiratorie che possono provocare sintomi gravi e duraturi. La leucemia felina è una malattia virale che compromette il sistema immunitario e può essere fatale.

Importanza dei Richiami I richiami delle vaccinazioni sono cruciali per mantenere l’efficacia delle immunizzazioni. Seguire il calendario vaccinale raccomandato dal veterinario è essenziale per garantire una protezione continua contro le malattie. I richiami sono solitamente annuali, ma alcune vaccinazioni possono avere intervalli diversi.

Effetti Collaterali e Precauzioni Le vaccinazioni sono generalmente sicure, ma come qualsiasi trattamento medico, possono avere effetti collaterali. Questi possono includere gonfiore nel sito di iniezione, febbre leggera o letargia. In rari casi, possono verificarsi reazioni allergiche gravi. È importante monitorare il tuo animale dopo la vaccinazione e contattare il veterinario se noti qualcosa di insolito.

Conclusione Le vaccinazioni sono un investimento fondamentale nella salute del tuo animale domestico. Proteggono non solo il tuo pet, ma anche la comunità animale in cui vive. Assicurati che il tuo cane o gatto sia protetto dalle malattie prevenibili seguendo attentamente il calendario vaccinale.


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 





DA SEMPRE, CON VOI




+39 331 9145483 CLINICA

+39 349 6052345 BUIATRIA


AUTORIZZAZIONE SANITARIA 898/2012

Centro Veterinario San Martino – Via Pedemontana 122 Traversetolo (PR) – Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487 – Contatto Struttura Sanitaria: 052 1841900




Copyright Centro Veterinario San Martino 2018. Tutti i diritti riservati. P.IVA: 02782610345



Copyright Centro Veterinario San Martino 2018. Tutti i diritti riservati. P.IVA: 02782610345