vitellaia - Centro Veterinario San Martino

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21/Feb/2026

Nel contesto attuale dell’allevamento della bovina da latte, non è più sufficiente “fare bene”.
È necessario fare meglio, in modo misurabile e sostenibile.

Qualità del latte, riduzione delle mastiti, gestione corretta della vitellaia, benessere animale e uso responsabile dell’antibiotico non sono più solo temi tecnici: sono leve strategiche che incidono direttamente sulla redditività aziendale.

Per questo nasce la Dairy CVSM Academy, il percorso strutturato del Centro Veterinario San Martino dedicato alla crescita tecnica e gestionale delle aziende da latte.


Perché oggi la formazione fa la differenza

Ogni errore in sala mungitura, ogni colostratura non ottimale, ogni protocollo sanitario non aggiornato genera:

  • aumento delle cellule somatiche

  • maggior incidenza di mastiti

  • maggiore uso di antibiotici

  • costi sanitari nascosti

  • perdita di marginalità

La differenza tra un’azienda “nella media” e un’azienda performante spesso risiede nella qualità della formazione del personale e nella capacità dell’imprenditore di interpretare correttamente i dati aziendali.

La Dairy CVSM Academy nasce proprio con questo obiettivo:
trasformare competenze tecniche in valore economico.


Il Livello 1 – START

Formazione finanziata per operatori e allevatori

Il primo passo del percorso è il Livello 1 – START, un programma formativo gratuito realizzato in collaborazione con Dinamica.

Si tratta di corsi finanziati nell’ambito del Catalogo Verde della Regione Emilia-Romagna, pensati per migliorare le competenze operative su:

🐮 Gestione della vitellaia

  • Corretta colostratura

  • Piani sanitari

  • Benessere animale

  • Biosicurezza

  • Riduzione dell’uso di antibiotici

🥛 Mungitura e sanità mammaria

  • Tecniche corrette di mungitura

  • Prevenzione delle mastiti

  • Impatto sulla qualità del latte

  • Innovazioni tecnologiche degli impianti

  • Riduzione delle cellule somatiche

Questi corsi rappresentano un’occasione concreta per:

✔ Formare il personale
✔ Aggiornare le procedure aziendali
✔ Migliorare la qualità del latte
✔ Ridurre i costi sanitari
✔ Adeguarsi alle richieste delle filiere DOP


Un investimento a costo zero, ma ad alto valore

La formazione finanziata è uno strumento strategico spesso sottovalutato.

Attraverso il Catalogo Verde è possibile accedere a percorsi formativi di alto livello senza costi diretti per l’azienda, migliorando competenze tecniche che hanno un impatto reale sui risultati produttivi.

La differenza tra un vitello che cresce correttamente e uno che sviluppa problematiche respiratorie o enteriche non è casuale: è il risultato di protocolli corretti e personale formato.

Allo stesso modo, la differenza tra una stalla con cellule sotto controllo e una con mastiti croniche passa attraverso la corretta routine di mungitura.


La formazione è il primo passo di un percorso evolutivo

Il Livello 1 rappresenta l’ingresso nel percorso della Dairy CVSM Academy.

Dopo la formazione tecnica, le aziende possono scegliere di:

  • applicare in stalla con affiancamento tecnico (Livello PRO)

  • sviluppare una consulenza gestionale strategica (Livello MASTER)

Ma tutto parte da una base solida.

E quella base è la formazione.


👉 Vuoi iscrivere il tuo personale ai corsi finanziati?

Se vuoi:

  • iscrivere operatori o tecnici ai corsi su vitellaia

  • migliorare la mungitura e la sanità mammaria

  • accedere ai percorsi finanziati dal Catalogo Verde

📌 Contatta direttamente Dinamica – sede di Parma
e chiedi di essere inserito nelle liste di attesa per i corsi finanziati su:

  • Gestione della vitellaia

  • Sanità mammaria e Mungitura della bovina da latte

  • Miglioramento efficienza produttiva e gestione software di stalla

Non aspettare l’ultimo momento: i posti sono limitati e le liste si chiudono rapidamente.

La crescita della tua azienda inizia da qui.

Contatta Direttamente Dinamica Sede di Parma per prenotare i posti ai prossimi corsi del LIVELLO 1 (solo per titolari o dipendenti di aziende con sede nella Regione Emilia Romagna)

tel. 05211554165


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06/Feb/2026

Con l’avvio del nuovo anno è il momento perfetto per dare una spinta positiva all’efficienza e al benessere della mandria. In particolare due ambiti risultano fondamentali per chi gestisce aziende di bovine da latte nella nostra regione: la salute della mammella e la gestione della vitellaia. Ecco perché non possono più essere lasciati al caso — e come approfittare della formazione gratuita messa a disposizione dalla regione.


Perché puntare sulla salute della mammella

La mammella è al centro della produzione lattiera: una buona gestione evita casi di mastite, migliora la qualità del latte, riduce scarti e costi sanitari, e contribuisce al benessere animale.
Per un allevatore in Emilia-Romagna questo significa:

  • Monitorare con regolarità le modalità di mungitura, igiene delle attrezzature, condizione delle tettole.

  • Tenere sotto controllo la somministrazione di trattamenti e i piani di profilassi: evitare antibiotici dove non necessari, intervenire precocemente.

  • Garantire che le vacche siano in buona condizione corporea, con alimentazione e riposo adeguati: una mammella ben “tenuta” è meno soggetta a problemi.

  • Considerare anche l’ambiente di stalla: pavimentazioni, posti a riposo, traffico degli animali influenzano il rischio infettivo.

Curare questi aspetti vuol dire migliorare redditività, diminuire perdite e garantire una produzione più stabile e sostenibile.


Perché curare bene la vitellaia

La vitellaia — lo spazio dove nascono, si sviluppano e passano il periodo iniziale le future bovine da latte — è un investimento che paga. Una vitellaia ben gestita significa:

  • Minore mortalità e morbosità nei primi mesi di vita, quindi minori costi e maggiore numero di future produttrici.

  • Migliore crescita e sviluppo delle vitelle: condizione nutrizionale, ambiente, gestione della colostratura e svezzamento incidono sui risultati produttivi futuri.

  • Migliore benessere animale e minor uso di farmaci: un allevamento moderno pone l’accento sulla prevenzione e gestione sanitaria già nei primi stadi.

  • Una futura bovina da latte “ben partita” ha maggiore longevità e rendimento nella fase produttiva: quindi più latte, meglio qualità, meno problemi.

Nel contesto della nostra regione, dove le aziende da latte affrontano costi crescenti e competizione sempre maggiore, investire fin dall’inizio sulle vitelle è un fattore di differenziazione.


Cosa offre la regione Emilia-Romagna: i corsi gratuiti del Catalogo Verde

La buona notizia è che per le imprese agricole della regione Emilia-Romagna esistono opportunità formative gratuite grazie al Catalogo Verde. Questo strumento della regione elenca proposte di formazione, visite aziendali e consulenza per imprenditori, dipendenti e coadiuvanti iscritti all’Anagrafe delle imprese agricole.
Il gestore formativo DINAMICA FP risulta tra gli enti che propongono corsi “gratuiti” per aziende agricole, interamente finanziati dal PSR/FEASR.

Sono dunque valide le seguenti informazioni per voi allevatori:

  • È possibile iscriversi gratuitamente, se si è imprenditori agricoli, addetti o coadiuvanti, iscritti correttamente nei registri regionali.

  • La modalità online consente la partecipazione anche senza spostarsi fisicamente lungo l’Emilia-Romagna.

  • Per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena ed altre, è prevista la conduzione delle lezioni online da parte del dottor Mauro Marmiroli – medico veterinario buiatra esperto, che opera da anni in queste province e risulta responsabile anche del settore formazione del Centro Veterinario San Martino.


Perché vale la pena iscriversi subito

  • È un corso gratuito che vi mette al passo con le migliori pratiche in allevamento.

  • Le tematiche (salute mammella, vitellaia) sono attuali e critiche per la competitività.

  • Il format online permette di seguire senza interrompere troppo il lavoro in stalla.

  • Una figura esperta locale – il dott. Marmiroli – garantirà competenza specifica per la bovina da latte della zona.

  • Migliorare la gestione oggi significa ridurre problemi domani: meno costi, meno interventi d’emergenza, più serenità.


Come prenotare il corso

Se sei un allevatore di bovine da latte in Emilia-Romagna, e desideri partecipare al corso gratuito promosso da Dinamica, contatta DINAMICA (enti organizzatore) e segnala la tua volontà di partecipare al percorso online sotto la docenza del dott. Marmiroli.
Verifica insieme all’organizzatore:

  • Il corso offerto, le date attive per il 2026, la durata (ore online).

  • I requisiti richiesti: iscrizione all’Anagrafe delle imprese agricole, codice ATECO, ruolo nell’azienda.

  • Modalità di iscrizione e scadenze (posti limitati).
    Ricorda che anche se il corso è gratuito, può esserci un numero massimo di partecipanti – perciò meglio muoversi per tempo.


In conclusione

In un’azienda da latte in Emilia-Romagna, la differenza tra un anno produttivo senza intoppi e uno con complicazioni passa spesso da due nodi tecnici: lo stato della mammella e la gestione della vitellaia. Impegnarsi oggi a padroneggiare queste aree significa guadagnare tranquillità, efficienza e redditività. E grazie al Catalogo Verde della Regione e all’offerta formativa gratuita di Dinamica con il dottor Mauro Marmiroli, potete farlo praticamente senza costi.
Non lasciatevi sfuggire questa opportunità – iscrivetevi e preparate l’azienda a un 2026 di successo


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28/Nov/2023

L’industria zootecnica italiana si basa su un mix diversificato di lavoratori provenienti da tutto il mondo, inclusi numerosi operai indiani. Questi lavoratori portano con sé una vasta gamma di abilità e competenze, ma spesso si scontrano con la barriera linguistica nel contesto lavorativo italiano. In questo articolo, esploreremo le sfide linguistiche che gli operai indiani affrontano nelle stalle italiane, con particolare attenzione alle aree della mungitura e della vitellaia, che richiedono competenze specifiche di gestione degli animali.

Sfide Linguistiche nell’Ambiente di Lavoro

Nel cuore delle stalle italiane, la comunicazione efficace è essenziale per garantire il benessere degli animali e la produttività dell’allevamento. Tuttavia, la diversità linguistica degli operai indiani, che provengono da regioni con oltre 22 lingue ufficiali, può complicare la comunicazione sul posto di lavoro. Questa sfida è particolarmente evidente nelle aree della mungitura e della vitellaia, dove la comunicazione immediata e precisa è essenziale per garantire la salute e il benessere degli animali.

Sfide Specifiche nella Mungitura e nella Vitellaia

La mungitura è un’attività delicata che richiede competenze specifiche di gestione degli animali e familiarità con le procedure di igiene. La comunicazione tra i lavoratori è essenziale per garantire una mungitura efficiente e senza stress per gli animali. Tuttavia, le differenze linguistiche possono complicare questo processo, rallentando le operazioni e aumentando il rischio di errori.

Anche nella vitellaia, dove vengono allevati i vitelli neonati, la comunicazione è cruciale per garantire la corretta alimentazione, la cura e la salute degli animali. I lavoratori devono essere in grado di comprendere e rispondere prontamente alle esigenze dei vitelli, che possono variare da caso a caso. Le sfide linguistiche possono compromettere questa comunicazione, mettendo a rischio il benessere degli animali e la produttività dell’allevamento.

Strategie per Superare le Sfide Linguistiche

Per affrontare queste sfide, è essenziale adottare strategie mirate che promuovano la comunicazione e la comprensione tra i lavoratori di diverse nazionalità. Corsi di lingua italiana specifici per il settore zootecnico possono aiutare gli operai indiani a sviluppare le competenze linguistiche necessarie per comunicare efficacemente sul posto di lavoro. Inoltre, la formazione pratica sul campo e la supervisione continua possono aiutare i lavoratori a comprendere le procedure e le aspettative del loro ruolo.

Questi compiti sono una specifica responsabilità del datore di lavoro, che si può avvalere del supporto di professionisti come ad esempio il Medico Veterinario

Conclusioni

Affrontare le sfide linguistiche degli operai indiani nelle stalle italiane richiede un impegno congiunto da parte delle aziende zootecniche e dei lavoratori stessi. Soprattutto nelle aree della mungitura e della vitellaia, dove la comunicazione è essenziale per garantire la salute e il benessere degli animali, è importante adottare strategie mirate per superare le barriere linguistiche. Con l’impegno e la collaborazione, è possibile creare un ambiente di lavoro inclusivo e produttivo, che promuova il successo a lungo termine dell’allevamento zootecnico italiano.

 


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08/Set/2022

La diarrea NEONATALE del vitello: una minaccia per il futuro da non sottovalutare.

La diarrea neonatale del vitello insorge nei primi giorni e settimane di vita. Rappresenta un grave rischio per la salute dello stesso, e una sicura perdita economica: infatti, anche se dovesse guarire dalla diarrea, le probabilità che possa contrarre una patologia polmonare nel futuro aumentano in maniera importante. Soprattutto, la capacità produttiva futura tende a calare, determinando di fatto una perdita economica.

Generalmente, vengono riportate prevalenze tra l’1,5% al 10%, ma in caso di gravi infezioni contagiose, la percentuale può aumentare vertiginosamente.

Quali sono le cause della DIARREA NEONATALE del vitello?

Le diarree neonatali del vitello possono essere aspecifiche o specifiche.

Le diarree aspecifiche possono generalmente essere ascritte a mal digestioni per una cattiva somministrazione dell’alimento o composizione dello stesso.

Le diarree neonatali specifiche, invece, individuano un “colpevole” ben preciso, che può essere un virus, un batterio o un protozoo.

I principali agenti patogeni sono:

  1.     Virus: Rotavirus e Coronavirus
  2.     Batteri: Escherichia coli, Salmonella spp. ecc…
  3.     Protozoi: Criptosporidi, Giardia

Come sconfiggere la diarrea neonatale e prevenirne l’insorgenza?

Indispensabile è il parere del Medico Veterinario, la cui diagnosi può indirizzare verso la soluzione del problema.

Il “trucco” sta nel prevenire il contagio, e dare le giuste difese al vitello neonato.

Quest’ultima parte è molto importante: il vitello, quando nasce, deve alimentarsi con il colostro, il primo “latte” prodotto dalla madre.

Nel colostro sono contenuti fattori immunogenici (utili per la difesa dell’organismo, come gli anticorpi) e non immunogenici (utili per la crescita e lo sviluppo dell’animale), oltre ai nutrienti.

I 4 passaggi fondamentali per una vitellaia sana

1) Fai nascere il vitello in un ambiente PULITO

Adibire un’area dell’azienda a sala parto comporta diversi vantaggi per il benessere animale e la facilità di lavoro della manodopera.

Deve essere uno spazio PULITO, TRANQUILLO, e FACILMENTE ACCESSIBILE.

2) Somministra abbastanza COLOSTRO il prima possibile

La capacità di assorbimento dei fattori immunogenici a livello intestinale cala con il passare del tempo dalla nascita: per questo motivo molti autori ed esperti del settore consigliano di somministrare almeno 4 litri di colostro nelle prime 6 ore di vita.

3) Controlla il colostro: deve essere di QUALITA’ e SANO

La qualità del colostro deriva da diversi fattori: la quantità degli anticorpi e la specificità degli stessi determina buona parte dell’efficacia nella prevenzione delle patologie neonatali.

Per garantire una buona presenza di anticorpi, e che questi siano specifici, bisogna vaccinare gli animali in asciutta.

Inoltre, il colostro deve essere raccolto nella maniera più pulita possibile. In caso di possibilità di stoccaggio dello stesso in una banca del colostro, si consiglia di utilizzare adeguati contenitori, che ne garantiscano un rapido congelamento.

Esistono diversi modi per capire la qualità del colostro: uno abbastanza comune e rapido è misurarne i gradi Brix con un rifrattometro. Dovrebbero superare i 25.

4) Fai vivere i vitelli in un AMBIENTE adeguato 

Una volta nato, il vitello o vitella deve vivere in un ambiente idoneo: i parametri da tenere sotto controllo sono lo spazio per muoversi, la temperatura ambientale, la pulizia, la facilità di abbeverata e somministrazione dell’alimento, la sicurezza (prevenzione di infortuni, come, ad esempio, fratture).

La diarrea neonatale del vitello può essere considerata un’emergenza clinica, tale per cui l’intervento del veterinario può risultare indispensabile.

Una volta che si arriva a curare una diarrea si è già sconfitti, in parte.

La prevenzione dell’insorgenza della malattia è l’obiettivo a cui puntare.

 

 





DA SEMPRE, CON VOI




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Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487




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