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otite - Centro Veterinario San Martino

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20/Mag/2026


La salute delle orecchie rappresenta un aspetto fondamentale del benessere di cani e gatti, ma è spesso sottovalutata fino alla comparsa di sintomi evidenti. Il condotto uditivo è una struttura delicata, facilmente soggetta ad accumulo di cerume, umidità e microrganismi, fattori che possono predisporre a infiammazioni e infezioni anche dolorose.

Una corretta igiene auricolare, associata a controlli veterinari regolari, consente non solo di mantenere le orecchie pulite, ma soprattutto di prevenire molte patologie, tra cui le otiti, che rappresentano uno dei problemi più frequenti nella pratica clinica veterinaria.

Questo articolo ha l’obiettivo di fornire ai proprietari una guida completa e affidabile per comprendere come funziona l’orecchio, quando e come pulirlo, quali segnali non ignorare e quando è necessario rivolgersi al veterinario.

Anatomia dell’Orecchio: Perché è Così Facile che si Ammali

L’orecchio di cane e gatto è suddiviso in tre parti:

  • orecchio esterno (padiglione auricolare e condotto uditivo)
  • orecchio medio
  • orecchio interno

La maggior parte delle patologie interessa l’orecchio esterno, in particolare il condotto uditivo, che nel cane ha una conformazione a “L”. Questa forma rende più difficile la fuoriuscita naturale del cerume e favorisce il ristagno di materiale organico, soprattutto in presenza di umidità o infiammazione.

Il cerume è una secrezione fisiologica con funzione protettiva: intrappola sporco e microrganismi e contribuisce alla difesa dell’orecchio. Tuttavia, quando viene prodotto in eccesso o non viene eliminato correttamente, può diventare un terreno ideale per la proliferazione di batteri, lieviti e parassiti.

Quali Animali Sono Più Predisposti ai Problemi Auricolari

Alcuni soggetti richiedono un’attenzione particolare:

Nei cani

  • razze con orecchie pendenti
  • cani con condotto uditivo stretto o molto peloso
  • soggetti allergici o con dermatiti
  • cani che nuotano spesso
  • animali con episodi ricorrenti di otite

Nei gatti

  • gatti colpiti da parassiti auricolari
  • soggetti con sistema immunitario compromesso
  • gatti anziani
  • animali che mal tollerano la manipolazione delle orecchie

In questi casi, la prevenzione e il monitoraggio sono fondamentali.

Igiene Auricolare: Quando è Necessaria e Quando Va Evitata

Uno degli errori più comuni è pensare che le orecchie vadano pulite frequentemente in modo automatico.

È indicato pulire le orecchie quando:

  • è presente cerume visibile
  • si percepisce un lieve odore
  • il veterinario ha consigliato una routine preventiva
  • l’animale è predisposto a otiti

È invece sconsigliato pulire le orecchie quando:

  • sono arrossate, gonfie o dolenti
  • sono presenti secrezioni dense o purulente
  • l’animale manifesta dolore alla manipolazione
  • si sospetta un’otite in atto

In questi casi la pulizia domestica può peggiorare l’infiammazione e ritardare una diagnosi corretta.

Ogni Quanto Pulire le Orecchie

Non esiste una frequenza valida per tutti gli animali. Indicativamente:

  • cani senza problemi: ogni 3–4 settimane
  • cani predisposti: secondo indicazione veterinaria
  • gatti: solo se necessario
  • periodi caldi o umidi (primavera-estate): controlli più frequenti

Una pulizia eccessiva può alterare l’equilibrio del condotto uditivo tanto quanto una scarsa igiene.

Prodotti per la Pulizia: Cosa Usare e Cosa Evitare

Prodotti consigliati

  • detergenti auricolari specifici veterinari
  • soluzioni con pH controllato
  • prodotti ceruminolitici o lenitivi, se indicati

Ogni prodotto ha una funzione diversa e va scelto in base al singolo animale.

Prodotti da evitare

  • acqua
  • alcool
  • aceto
  • oli essenziali
  • rimedi “naturali” non prescritti

Queste sostanze possono irritare il condotto uditivo e favorire infezioni.

Come Pulire le Orecchie in Sicurezza a Casa

Procedura corretta:

  1. scegliere un momento tranquillo
  2. sollevare delicatamente il padiglione auricolare
  3. instillare il detergente secondo le dosi consigliate
  4. massaggiare la base dell’orecchio per alcuni secondi
  5. lasciare che l’animale scuota la testa
  6. rimuovere il materiale visibile con una garza morbida
  7. premiare l’animale per rendere l’esperienza positiva

⚠️ Mai usare cotton-fioc, perché spingono il cerume in profondità e possono causare lesioni.

Le Principali Patologie Auricolari

Otite Esterna

È la patologia auricolare più frequente. Si tratta di un’infiammazione del condotto uditivo esterno, spesso multifattoriale.

Cause comuni:

  • batteri
  • lieviti (come Malassezia)
  • parassiti auricolari
  • allergie
  • corpi estranei
  • eccesso di cerume

Se non trattata correttamente, può diventare cronica.

Otite Media e Interna

Si verificano quando l’infiammazione supera il timpano. Sono forme più gravi e possono causare:

  • dolore intenso
  • perdita dell’equilibrio
  • testa inclinata
  • riduzione dell’udito

Richiedono sempre una valutazione veterinaria approfondita.

Otite da Malassezia

Causata da una proliferazione anomala di lieviti normalmente presenti sulla cute.

Segni tipici:

  • cerume scuro
  • odore intenso e rancido
  • prurito marcato

È spesso associata ad allergie o dermatiti croniche.

Otoacariasi (Parassiti Auricolari)

Causata da acari, è molto contagiosa, soprattutto nei gatti.

Sintomi:

  • prurito intenso
  • cerume scuro “a fondo di caffè”
  • escoriazioni da grattamento

Richiede una terapia antiparassitaria specifica.

Otite e Allergie

Molte otiti sono la manifestazione di una patologia più ampia, come allergie alimentari o ambientali. In questi casi la sola terapia auricolare non è sufficiente: è necessario trattare la causa primaria.

Segnali di Allarme da Non Ignorare

Contatta il veterinario se noti:

  • cattivo odore persistente
  • secrezioni abbondanti o purulente
  • dolore alla manipolazione
  • grattamento continuo
  • testa inclinata
  • perdita di equilibrio

Diagnosi Veterinaria

La diagnosi corretta si basa su:

  • visita clinica e otoscopia
  • esame microscopico del cerume
  • eventuali tamponi o esami colturali
  • indagini diagnostiche avanzate nei casi complessi

Solo una diagnosi accurata consente di impostare una terapia efficace e prevenire le recidive.

Prevenzione: Il Ruolo Chiave dell’Igiene

Una corretta igiene auricolare, associata a controlli regolari, è uno degli strumenti più efficaci per prevenire le patologie auricolari, ridurre il rischio di otiti croniche e migliorare la qualità di vita dell’animale.

Conclusioni

Le orecchie di cani e gatti sono strutture delicate che meritano attenzione e cura. La prevenzione passa da:

  • informazione corretta
  • igiene eseguita nel modo giusto
  • collaborazione costante con il veterinario

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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27/Mar/2022


L’orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno, che sono ricoperti da un epitelio contenente follicoli piliferi e diversi tipi di ghiandole, come quello che ricopre la maggior parte del corpo.

L’otite viene classificata come esternamedia o interna in base a quale tratto dell’orecchio è interessato; l’otite esterna é la più frequente nei nostri amici a quattro zampe, però purtroppo spesso l’otite esterna può estendersi all’orecchio medio, poiché orecchio esterno ed orecchio medio sono separati solo dal sottile timpano.

L’otite esterna nel cane è uno dei motivi più frequenti di visita dal veterinario, e le cause sono frequenti: corpi estranei auricolari, otiti parassitarie, forme allergiche, neoplasie,..

Nel gatto l’otite esterna è meno frequente ma comunque presente, spesso provocata da parassiti come gli acari.

Quali sono i principali campanelli d’allarme che devono far pensare ad una possibile otite esterna?

Scuotimento della testa, prurito a livello della regione auricolare (l’animale può strusciare la testa a terra o contro piante, mobili e pareti oppure può grattarsi con le zampe), presenza di materiale nei condotti uditivi, cattivo odore e nei casi più gravi testa inclinata da un lato.

La visita ha come obiettivo quello di identificare l’eventuale presenza di fattori predisponenti o di cause primarie di otite esterna (parassitosi, corpi estranei quali i cosiddetti forasacchi, forme allergiche, neoformazioni, etc) e le cause secondarie, quali batteri e lieviti, agenti eziologici normalmente presenti nel condotto uditivo ma che possono aumentare quando l’equilibrio viene a mancare.

Le otiti, sopratutto se trascurate o non trattate nel modo corretto, sono spesso un problema frustrante per il proprietario e fastidioso/doloroso per il nostro pet, è quindi importante affrontare il problema alla comparsa dei primi sintomi in modo tale da evitare complicanze ed arrivare ad una rapida guarigione!!


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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Il forasacchi o spiga è una parte dell’infiorescenza delle graminacee (ad esempio il grano), diffuse ovunque sul nostro territorio: lo troviamo in campagna e in città, nei campi, in bordo strada, può anche viaggiare con il vento… nella bella stagione diventa bello secco e decisamente più insidioso.

 

Rappresenta un rischio per i nostri animali in quanto la sua conformazione gli permette di infilarsi nel pelo e nella cute, e di risalire in una direzione unica: vanno sempre avanti! Per questo motivo è importante evitare che vadano a infilarsi nei vari pertugi, prima che determinino dei problemi più seri.

Solitamente si rinviene a livello di naso (cane di taglia medio-grande), occhi, sottocute, spazi interdigitali, orecchie, prepuzio, vulva, regione perianale: può rimanere “incastrato” in sede e dare infezione (ascesso con eventuale fistola), oppure spostarsi, da qui la definizione più conosciuta di “corpo estraneo migrante”. In alcuni casi, purtroppo, può essere inalato, e andare direttamente dalla trachea ai bronchi polmonari: un bel problema!

A questo LINK trovate un breve video esplicativo.


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 

saperne di più:


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Per sua conformazione tende a conficcarsi o ad avanzare in un’unica direzione, creando anche dei tragitti fistolosi imprevedibili! Il forasacchi, una volta raggiunta una sede anatomica, generalmente si comporta come un corpo estraneo che il sistema immunitario deve combattere: il risultato è una infezione con produzione di pus. L’infezione è dovuta al fatto che la spiga è difficile da distruggere e permane per molto tempo, fino a quando la raccolta purulenta diventa tale da cercare una via d’uscita dall’organismo. A questo punto si crea una cosiddetta fistola: trovare un foro da cui esce pus sulla cute del vostro animale deve essere un campanello d’allarme che vi farà portare a visita dal veterinario per capire cosa c’è sotto.

Quali sono le sedi più frequenti?

  • naso
  • occhio
  • orecchio
  • gengive
  • sottocute (spazi interdigitali, vulva, prepuzio, regione perianale)
  • apparato respiratorio (la spiga viene inalata e arriva direttamente nell’albero respiratorio)

Quando sospettare la presenza di un forasacchi?

  • in caso di fistole o comunque neoformazioni/aree gonfie della cute che non rispondono a una terapia topica
  • in caso di scarso appetito, peggioramento delle condizioni generali, febbre persistente
  • in caso di starnuti repentini e ingravescenti
  • in caso di tosse cronica (a maggior ragione se il cane ha la possibilità di correre liberamente nei campi, come ad esempio un cane che vive in campagna o un cane da caccia)

La diversità di sede porta a sintomi estremamente variabili, se avete il dubbio perché sapete che il vostro cane è stato esposto alla presenza dei forasacchi non esitate a contattare il veterinario, nel frattempo qui troverete una panoramica della gestione clinica dei casi più tipici.


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 





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