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25/Mar/2026

Guida pratica per ridurre stress e paura e migliorare il benessere dell’animale

La visita veterinaria è un momento essenziale nella vita di cani e gatti, non solo quando l’animale è malato, ma soprattutto in ottica di prevenzione e monitoraggio della salute.
Tuttavia, per molti animali (e per i loro proprietari) rappresenta una fonte di stress, ansia e talvolta paura.

Una corretta preparazione alla visita veterinaria può migliorare in modo significativo l’esperienza dell’animale, rendere l’esame clinico più efficace e sicuro e favorire un rapporto più sereno e collaborativo tra pet, proprietario e medico veterinario.

Perché la visita veterinaria può essere fonte di stress

La clinica veterinaria è un ambiente ricco di stimoli insoliti:

  • odori di altri animali e disinfettanti
  • rumori nuovi
  • manipolazioni fisiche
  • presenza di persone sconosciute

Nel gatto, animale fortemente territoriale, lo spostamento da casa rappresenta già un fattore di stress importante.
Nel cane, invece, lo stress può essere legato al viaggio in auto, a esperienze passate negative o allo stato emotivo del proprietario.

Se non gestita correttamente, l’ansia può aumentare visita dopo visita, rendendo ogni controllo più complesso.

Come preparare il cane alla visita veterinaria

Abituarlo gradualmente al trasporto

Il viaggio in auto è spesso uno dei momenti più critici. È utile:

  • abituare il cane a brevi spostamenti, anche senza destinazione “medica”
  • associare il viaggio a un’esperienza positiva (passeggiata, gioco, premio)
  • utilizzare sempre gli stessi accessori, per creare una routine rassicurante

Abituare il cane alla manipolazione

A casa, il cane può essere gradualmente abituato a:

  • farsi toccare su zampe, orecchie e bocca
  • mantenere brevi posizioni di fermo
  • salire su superfici leggermente rialzate

Questo rende l’esame clinico più rapido e meno invasivo.

Il ruolo del proprietario

Durante la visita è importante mantenere un atteggiamento calmo e collaborativo.
I cani percepiscono facilmente l’ansia del proprietario: una gestione tranquilla li aiuta a sentirsi più sicuri.

Come preparare il gatto alla visita veterinaria

Il trasportino come ambiente familiare

Uno degli errori più comuni è usare il trasportino solo in occasione della visita.
Per ridurre lo stress:

  • lasciare il trasportino sempre accessibile in casa
  • inserire coperte o oggetti con l’odore familiare
  • permettere al gatto di entrarvi spontaneamente

In questo modo il trasportino diventa un rifugio, non un segnale di pericolo.

Abituare il gatto alla manipolazione

Con brevi e frequenti interazioni positive, il gatto può essere abituato a:

  • essere toccato su zampe, orecchie e muso
  • tollerare controlli rapidi
  • vivere la manipolazione come parte di un momento tranquillo

È fondamentale rispettare sempre i tempi e i segnali dell’animale, senza forzature.

Trasporto e attesa in clinica

Il giorno della visita può essere utile:

  • coprire il trasportino con un telo per ridurre gli stimoli visivi
  • posizionarlo su una superficie rialzata
  • limitare il contatto diretto con altri animali

Piccoli accorgimenti che possono ridurre significativamente lo stress.

Strategie utili per cane e gatto

Rinforzo positivo

Premiare i comportamenti tranquilli con snack, carezze o voce calma aiuta l’animale ad associare la visita a un’esperienza meno negativa.

Supporti calmanti

In alcuni casi, il veterinario può valutare l’uso di feromoni o integratori calmanti, personalizzando l’approccio in base alle esigenze del singolo animale.

Conclusione

Abituare cane e gatto alle visite veterinarie richiede tempo, costanza e collaborazione tra proprietario e veterinario.
Un animale più sereno:

  • vive meglio la visita
  • si lascia visitare con maggiore tranquillità
  • riceve cure più efficaci

La visita veterinaria non è solo un momento di controllo, ma un passo importante nel percorso di salute e benessere del nostro animale.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 

A presto!


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18/Mar/2026


L’arrivo di un cucciolo in casa, che sia un cane o un gatto, è un momento carico di emozioni. Nuove routine, nuove attenzioni e tante domande.
Tra le prime cose da fare, una è fondamentale: prenotare la prima visita veterinaria.

Questa visita non serve solo a “controllare che stia bene”, ma rappresenta l’inizio di un percorso di prevenzione e cura che accompagnerà il cucciolo per tutta la vita.

Quando fare la prima visita veterinaria

La prima visita andrebbe programmata entro pochi giorni dall’arrivo a casa, indipendentemente dall’origine del cucciolo (allevamento, rifugio o privato).

In genere i cuccioli vengono visitati tra la 6ª e la 9ª settimana di vita, un periodo ideale per:

  • valutare lo stato di salute generale
  • individuare precocemente eventuali problemi
  • impostare correttamente vaccinazioni e profilassi

È consigliabile anticipare la visita se noti diarrea, vomito, stanchezza, prurito, secrezioni da occhi o naso, oppure se in casa vivono già altri animali.

Perché la prima visita è così importante

La prima visita veterinaria è un momento chiave per la salute futura del cucciolo.

Serve a:

  • verificare che la crescita sia corretta
  • individuare eventuali problemi congeniti o infezioni precoci
  • prevenire parassiti e malattie infettive
  • impostare un piano sanitario personalizzato

È anche l’occasione per creare un rapporto di fiducia tra veterinario, proprietario e animale, fondamentale per affrontare con serenità i controlli futuri.

Cosa succede durante la prima visita

Esame clinico completo

Il veterinario esegue un controllo generale, valutando:

  • occhi, orecchie, bocca e dentizione
  • cute e mantello
  • addome e apparato genitale
  • cuore e polmoni tramite auscultazione

Vengono inoltre controllate eventuali anomalie di sviluppo, come ernie o difetti strutturali.

Controllo di peso e crescita

Il peso viene registrato come riferimento iniziale.
Una crescita equilibrata è essenziale per lo sviluppo corretto di ossa, muscoli e sistema immunitario, sia nel cane che nel gatto.

Parassiti intestinali ed esame delle feci

Molti cuccioli possono avere parassiti intestinali anche senza sintomi evidenti.
Per questo motivo, il veterinario può consigliare un esame delle feci ed eventualmente una sverminazione mirata.

Vaccinazioni, microchip e prevenzione

Vaccinazioni

Durante la prima visita viene definito il calendario vaccinale, che prevede più richiami a distanza di alcune settimane.
Le vaccinazioni sono fondamentali per proteggere il cucciolo da malattie infettive potenzialmente gravi.

Antiparassitari

Il veterinario indica quando e come iniziare la protezione contro:

  • pulci e zecche
  • altri parassiti esterni

La prevenzione precoce è importante sia per la salute dell’animale sia per l’ambiente domestico.

Microchip

Se non è già stato applicato, il microchip può essere inserito durante le prime visite.
È obbligatorio per legge per i cani ed è fortemente consigliato anche per i gatti, soprattutto se hanno accesso all’esterno.

Alimentazione e gestione quotidiana

La prima visita è anche il momento giusto per chiarire molti dubbi pratici, come:

  • quale alimentazione scegliere in base all’età e alla specie
  • quante volte al giorno somministrare il cibo
  • come gestire correttamente lettiera, passeggiate o ambienti di casa

Un’alimentazione adeguata nei primi mesi di vita ha un ruolo centrale nella salute futura del cucciolo.

Come prepararsi alla prima visita

Per rendere la visita più utile e serena, è consigliabile:

  • portare eventuali documenti sanitari già disponibili
  • annotare domande o dubbi da porre al veterinario
  • portare, se richiesto, un campione di feci fresco
  • trasportare il cucciolo in modo sicuro e tranquillo

Un approccio calmo aiuta anche il cucciolo a vivere l’esperienza senza stress.

Punti chiave da ricordare

  • La prima visita va fatta entro pochi giorni dall’arrivo a casa
  • È fondamentale per cane e gatto
  • Include esame clinico, controllo della crescita e prevenzione
  • Serve a impostare vaccinazioni e antiparassitari
  • Aiuta il proprietario a orientarsi nella gestione quotidiana

Se hai appena preso un cagnolino o un gattino, ti consigliamo di contattare sempre il tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 

 


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11/Mar/2026


La medicina veterinaria moderna si basa sempre più su un principio chiave: prevenire è meglio che curare. In questo contesto, il check-up annuale di cani e gatti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute degli animali da compagnia, migliorare la qualità della loro vita e aumentare l’aspettativa di sopravvivenza.

Molte patologie, infatti, soprattutto nelle fasi iniziali, sono silenziose e non mostrano sintomi evidenti. Il controllo periodico consente al Medico Veterinario di individuare precocemente alterazioni cliniche e laboratoristiche, intervenendo prima che la malattia si manifesti in forma conclamata.

🩺 Che Cos’è il Check-up Annuale

Il check-up annuale non è una semplice visita di controllo, ma un percorso diagnostico strutturato, personalizzato in base a:

  • specie (cane o gatto)
  • età
  • razza
  • stile di vita (indoor, outdoor, sportivo, sedentario)
  • stato fisiologico e anamnesi clinica

L’obiettivo è ottenere una valutazione completa dello stato di salute dell’animale, creando anche uno storico clinico utile per confronti futuri.

🔍 Perché il Check-up Annuale è Così Importante

1️Diagnosi precoce

Molte malattie croniche (renali, epatiche, endocrine, cardiache) iniziano in modo subdolo. Il check-up permette di intercettarle in fase preclinica, quando le possibilità di controllo e gestione sono decisamente superiori.

2️Monitoraggio nel tempo

Ripetere regolarmente gli stessi esami consente di:

  • individuare variazioni graduali
  • distinguere cambiamenti fisiologici da quelli patologici
  • adattare precocemente alimentazione e terapie

3️Personalizzazione della prevenzione

Vaccinazioni, antiparassitari, nutrizione e integrazioni possono essere modulati sulle reali esigenze dell’animale, evitando protocolli standardizzati non sempre appropriati.

🧪 Cosa Comprende un Check-up Annuale Completo

✔️ Visita Clinica Generale

È il primo e fondamentale passaggio e include:

  • valutazione dello stato di nutrizione e della condizione corporea
  • controllo di cute e mantello
  • ispezione del cavo orale
  • palpazione addominale
  • auscultazione cardiaca e polmonare
  • valutazione locomotoria e neurologica

Spesso, già da questa fase emergono segnali precoci che guidano gli approfondimenti diagnostici.

✔️ Esami del Sangue

Gli esami emato-biochimici rappresentano uno strumento insostituibile.

Emocromo completo

  • valuta globuli rossi, globuli bianchi e piastrine
  • utile per individuare anemie, infiammazioni, infezioni o alterazioni immunitarie

Profilo biochimico

  • funzionalità renale (urea, creatinina, SDMA)
  • funzionalità epatica (ALT, AST, ALP, bilirubina)
  • metabolismo glucidico e lipidico
  • elettroliti

Questi parametri permettono di intercettare disfunzioni d’organo anche in assenza di sintomi clinici.

✔️ Esame delle Urine

Spesso sottovalutato, è invece fondamentale, soprattutto nel gatto:

  • valuta la capacità di concentrazione renale
  • evidenzia infezioni urinarie o calcolosi
  • integra e completa l’interpretazione degli esami del sangue

✔️ Test Specifici e Screening

In base al singolo paziente, possono essere consigliati:

  • profilo tiroideo (soprattutto nel gatto adulto-anziano)
  • test per malattie infettive
  • controlli endocrini
  • esami fecali
  • indagini strumentali (ecografia, radiografie, ECG)

 

👵 Il Check-up nei Cani e Gatti Anziani: Un’Attenzione Speciale

Con l’aumentare dell’età, il rischio di patologie croniche cresce in modo significativo. Per questo motivo, nei soggetti senior, il check-up assume un valore ancora più strategico.

📌 Frequenza consigliata

  • almeno una volta l’anno
  • ogni 6 mesi nei pazienti geriatrici o con patologie note

📌 Obiettivi principali

  • intercettare precocemente insufficienze d’organo
  • monitorare patologie già diagnosticate
  • valutare dolore cronico e qualità della vita
  • adattare alimentazione e supporto nutrizionale

Un approccio proattivo consente di rallentare la progressione delle malattie e migliorare il benessere quotidiano dell’animale.

🐕 Benefici del Check-up Annuale nel Cane

Nel cane, il controllo periodico consente di:

  • monitorare la salute articolare e prevenire l’artrosi
  • individuare precocemente patologie cardiache
  • controllare peso e composizione corporea
  • valutare lo stato dentale, spesso fonte di infezioni sistemiche

Il check-up è particolarmente importante nei cani di razza grande e nei soggetti sportivi.

🐈 Benefici del Check-up Annuale nel Gatto

Il gatto tende a mascherare i sintomi di malattia. Per questo, il check-up è uno strumento essenziale per:

  • diagnosticare precocemente la malattia renale cronica
  • individuare l’ipertiroidismo
  • valutare alterazioni metaboliche
  • prevenire problematiche urinarie

Nei gatti anziani, anche lievi variazioni di laboratorio possono fare la differenza.

🧑⚕️ Il Ruolo Attivo del Proprietario

Il successo del check-up dipende anche dalla collaborazione del proprietario. È utile:

  • osservare cambiamenti di comportamento, appetito o peso
  • segnalare variazioni nelle abitudini quotidiane
  • rispettare la frequenza dei controlli consigliati
  • non sottovalutare segnali apparentemente lievi

Il dialogo con il Medico Veterinario è parte integrante del percorso di prevenzione.

📌 Conclusione

Il check-up annuale di cani e gatti non è un semplice atto di routine, ma un investimento concreto sulla salute e sul benessere a lungo termine dell’animale. Grazie a controlli regolari e mirati, è possibile prevenire, diagnosticare e gestire molte patologie prima che compromettano seriamente la qualità della vita.

Affidarsi alla medicina preventiva significa offrire ai nostri animali più anni di vita e più vita agli anni.

Presso il Centro Veterinario San Martino vengono erogate già da tempo tutte queste prestazioni, ormai parte della routine della nostra clinica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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03/Mar/2026


La sterilizzazione e la castrazione sono interventi chirurgici comuni nella medicina veterinaria felina.
Aiutano a prevenire problemi di salute, migliorano la convivenza in casa e contribuiscono al benessere del gatto nel lungo periodo. In questo articolo spieghiamo cosa sono, quando farle e cosa aspettarsi prima e dopo l’intervento.

Sterilizzazione e castrazione: cosa significano davvero

Differenza tra sterilizzazione della gatta e castrazione del gatto

  • Sterilizzazione della gatta: prevede la rimozione delle ovaie (ovariectomia) o di ovaie e utero (ovarioisterectomia).
  • Castrazione del gatto maschio: consiste nella rimozione dei testicoli.

Entrambi sono interventi definitivi, eseguiti in anestesia generale e con finalità preventive.

Perché sono così diffusi

Queste procedure sono raccomandate perché riducono il rischio di diverse patologie e limitano comportamenti legati agli ormoni sessuali, spesso difficili da gestire in casa.

Quando è consigliato intervenire

Età ideale

In genere l’intervento viene consigliato dai 6 mesi di età in poi, ma il momento migliore va valutato dal veterinario in base al singolo animale.

Gatti che vivono in casa e gatti che escono

  • I gatti che escono all’esterno hanno maggior rischio di accoppiamenti, lotte e malattie infettive.
  • Anche i gatti che vivono solo in casa possono trarre beneficio dall’intervento, soprattutto per la gestione del comportamento.

Quando rimandare

In presenza di problemi di salute, il veterinario può consigliare di posticipare l’operazione fino a condizioni cliniche più favorevoli.

Benefici per la salute della gatta

Riduzione del rischio di tumori mammari

La sterilizzazione precoce riduce in modo significativo il rischio di tumori della mammella, spesso maligni nella gatta.

Prevenzione della piometra

La piometra è una grave infezione dell’utero che può mettere a rischio la vita dell’animale. La sterilizzazione elimina questa possibilità.

Maggiore stabilità ormonale

Scompaiono i calori, spesso accompagnati da miagolii insistenti, agitazione e stress.

Benefici per il gatto maschio

Meno marcature urinarie e aggressività

Dopo la castrazione diminuisce la tendenza a marcare il territorio con urine dall’odore intenso e si riducono comportamenti aggressivi.

Minore rischio di fughe e traumi

I gatti interi sono più inclini ad allontanarsi da casa e a litigare con altri maschi, con conseguenti ferite e infezioni.

Prevenzione di patologie dell’apparato riproduttivo

La castrazione elimina il rischio di tumori testicolari e riduce problemi prostatici.

Sterilizzazione della gatta

È un’operazione leggermente più invasiva, perché richiede un accesso all’addome. Oggi viene eseguita con tecniche sicure e consolidate.

Anestesia e sicurezza

Prima dell’intervento vengono effettuati controlli clinici ed eventuali esami del sangue per ridurre i rischi anestesiologici.

Il periodo post-operatorio: cosa aspettarsi

Tempi di recupero

  • Gatto maschio: spesso riprende le normali attività in 24–48 ore.
  • Gatta: il recupero richiede in genere alcuni giorni in più.

Cura della ferita

È importante controllare la ferita, evitare che il gatto si lecchi e seguire le indicazioni del veterinario su collare ed eventuali farmaci.

Alimentazione e peso

Dopo l’intervento il metabolismo può rallentare. Una dieta adeguata e controlli periodici aiutano a prevenire l’aumento di peso.

Dubbi e falsi miti da chiarire

“Il gatto ingrassa dopo la sterilizzazione”

Non è inevitabile. L’aumento di peso dipende soprattutto da alimentazione e attività fisica.

“Cambia il carattere”

Il gatto non perde la sua personalità. Può diventare più tranquillo perché diminuisce lo stress ormonale.

“È meglio fare almeno una cucciolata”

Non esistono benefici dimostrati per la salute della gatta nel fare una gravidanza prima della sterilizzazione.

Il ruolo del veterinario nella scelta consapevole

Ogni gatto è diverso. Il veterinario valuta età, stile di vita e stato di salute per consigliare il momento e la modalità più adatti. Un colloquio informativo aiuta a prendere una decisione serena e consapevole.

Punti chiave

  • La sterilizzazione e la castrazione sono interventi preventivi sicuri.
  • Riducono il rischio di malattie gravi e migliorano il comportamento.
  • Il recupero è generalmente rapido.
  • L’alimentazione post-intervento va gestita con attenzione.
  • Il veterinario è il riferimento per una valutazione personalizzata.

Presso il Centro Veterinario San Martino di Traversetolo queste prestazioni sono di gestione quotidiana.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 

 


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25/Feb/2026


Se sei un giovane veterinario, leggi questo articolo, hai pochi giorni per fare domanda di borsa lavoro … ( non siamo noi a scegliere te, SEI TU A SCEGLIERE NOI )

Il Centro Veterinario San Martino comunica che per il 2026 è disponibile 1 posto T.I.E. – Talenti Incontrano Eccellenze nel settore Clinica Animali da Compagnia presso la sede di Traversetolo.

📅 Domande da formalizzare su piattaforma ENPAV entro 11 marzo 2026.
⚠️ In caso di vincita della graduatoria, il periodo formativo sarà indicativamente da maggio a ottobre 2026.


Perché scegliere il CVSM

  • Team di oltre 10 professionisti

  • 2 sale visita, sala chirurgica

  • Ecografia, radiologia digitale diretta, laboratorio interno

  • Apertura 7 giorni su 7 (no servizio notturno)

  • Collaborazione con specialisti free-lance (ecocardiografia, ortopedia, oftalmologia)

  • Alloggio gratuito in appartamento annesso alla clinica

Pur essendo una clinica “di campagna”, il CVSM è strutturato e organizzato secondo standard moderni.


Un vero percorso per imparare

Il programma T.I.E. presso il CVSM non è manodopera accessoria.

Il candidato sarà al centro di un percorso formativo condiviso, con la concreta possibilità di:

  • 🐱 Approfondire medicina felina

  • 🦷 Sviluppare competenze in odontostomatologia

  • 🦴 Crescere in ortopedia

  • 🖥 Migliorare nella diagnostica per immagini

👉 Il futuro T.I.E. avrà la possibilità di IMPARARE MOLTO, grazie alla varietà di discipline presenti e al confronto quotidiano con un team strutturato.


⚠️ Scadenza imminente

Chi è seriamente interessato è invitato a contattare subito via WhatsApp:

📲 Dr. Marmiroli Mauro – 349 6052345

Per chiarimenti e confronto prima della presentazione della domanda ENPAV.

SCADENZA URGENTE entro 11 marzo 2026


🌐 Scopri di più sulla struttura

Prima di candidarti, visita il sito ufficiale del
Centro Veterinario San Martino:

👉 www.centroveterinariosanmartino.it

Scoprirai il team, la filosofia clinica e l’organizzazione della struttura.


Un solo posto disponibile.
Se vuoi investire davvero sulla tua crescita clinica, questo è il momento.


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25/Feb/2026

Il coniglio è un animale domestico sempre più diffuso nelle case italiane.
Dolce, silenzioso e curioso, può essere un ottimo compagno anche in appartamento. Tuttavia, non è un “peluche vivente”: ha esigenze precise e richiede cure consapevoli per vivere bene e a lungo.

In questo articolo spieghiamo se e come tenere un coniglio in casa, cosa serve davvero per il suo benessere e quali errori evitare.


Il coniglio è adatto alla vita in casa?

Sì, il coniglio può vivere serenamente in casa, anche in appartamento, purché:

  • abbia spazio sufficiente per muoversi

  • viva in un ambiente sicuro

  • riceva cure quotidiane adeguate

A differenza di quanto si pensa, il coniglio non ama vivere chiuso in gabbia tutto il giorno. È un animale attivo, sociale e intelligente.


Spazio e ambiente: cosa serve davvero

Libertà di movimento

L’ideale è permettere al coniglio di:

  • muoversi liberamente in una stanza o in casa (in sicurezza)

  • usare una gabbia o recinto solo come zona di riposo e riferimento

La gabbia, se usata, deve essere ampia, con fondo solido (non a griglia).

Casa “a prova di coniglio”

I conigli rosicchiano per natura. È importante:

  • proteggere cavi elettrici

  • evitare piante tossiche

  • rimuovere oggetti fragili o pericolosi


Alimentazione: la base della salute del coniglio

L’alimentazione è uno degli aspetti più delicati.

Cosa non deve mai mancare

  • Fieno di buona qualità, sempre disponibile (fondamentale per denti e intestino)

  • Acqua fresca

  • Verdure fresche introdotte gradualmente

Cosa limitare

  • Mangimi commerciali (solo in piccola quantità)

  • Frutta (solo occasionalmente)

Un’alimentazione scorretta può causare gravi problemi intestinali e dentali.


Igiene e lettiera

Il coniglio è un animale pulito e può imparare facilmente a usare la lettiera.

Consigli utili:

  • usare lettiere specifiche (mai quelle per gatti agglomeranti)

  • pulire regolarmente la zona toilette

  • controllare quotidianamente pelo e zona perianale


Salute: perché servono controlli veterinari

Il coniglio è una specie preda e tende a nascondere il malessere.
Per questo è fondamentale:

  • osservare cambiamenti di appetito o comportamento

  • non sottovalutare apatia o feci diverse dal solito

  • programmare controlli veterinari regolari

Attenzione a:

  • denti (crescono continuamente)

  • apparato digerente

  • parassiti

  • vaccinazioni (quando indicate)

Non tutti i veterinari si occupano di conigli: è importante rivolgersi a professionisti con esperienza negli animali non convenzionali.


Il coniglio ha bisogno di relazione

Contrariamente a quanto si pensa, il coniglio:

  • riconosce le persone

  • può affezionarsi

  • soffre la solitudine

Ha bisogno di:

  • interazione quotidiana

  • routine prevedibili

  • rispetto dei suoi tempi (non ama essere forzato)

È un animale sensibile, non adatto a essere “gestito” senza attenzione.


In sintesi

  • Sì, il coniglio può vivere in casa

  • Non è un animale da gabbia

  • Alimentazione e spazio sono fondamentali

  • Nasconde il dolore: serve osservazione

  • La prevenzione veterinaria è essenziale


Quando chiedere un consiglio

Se stai pensando di adottare un coniglio, o se il tuo:

  • mangia meno

  • cambia comportamento

  • ha feci diverse

  • sembra meno attivo

👉 un confronto veterinario può aiutarti a fare le scelte giuste fin dall’inizio.

Il Centro Veterinario San Martino segue ormai da anni anche conigli e animali non convenzionali con un approccio attento, chiaro e rispettoso, ma se hai dei dubbi ti consigliamo sempre di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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21/Feb/2026

GUARDA IL VIDEO in QUESTO ARTICOLO !!

Nel contesto attuale dell’allevamento della bovina da latte, non è più sufficiente “fare bene”.
È necessario fare meglio, in modo misurabile e sostenibile.

Qualità del latte, riduzione delle mastiti, gestione corretta della vitellaia, benessere animale e uso responsabile dell’antibiotico non sono più solo temi tecnici: sono leve strategiche che incidono direttamente sulla redditività aziendale.

Per questo nasce la Dairy CVSM Academy, il percorso strutturato del Centro Veterinario San Martino dedicato alla crescita tecnica e gestionale delle aziende da latte.

per conoscere i programmi clicca sul link sotto

https://www.dinamica-fp.com/cat/finanziamento/catalogo-verde/?jsf=jet-engine&tax=pa_sede-per-sito:191;pa_area-di-interesse:217


Perché oggi la formazione fa la differenza

Ogni errore in sala mungitura, ogni colostratura non ottimale, ogni protocollo sanitario non aggiornato genera:

  • aumento delle cellule somatiche

  • maggior incidenza di mastiti

  • maggiore uso di antibiotici

  • costi sanitari nascosti

  • perdita di marginalità

La differenza tra un’azienda “nella media” e un’azienda performante spesso risiede nella qualità della formazione del personale e nella capacità dell’imprenditore di interpretare correttamente i dati aziendali.

La Dairy CVSM Academy nasce proprio con questo obiettivo:
trasformare competenze tecniche in valore economico.


Il Livello 1 – START

Formazione finanziata per operatori e allevatori

Il primo passo del percorso è il Livello 1 – START, un programma formativo gratuito realizzato in collaborazione con Dinamica.

Si tratta di corsi finanziati nell’ambito del Catalogo Verde della Regione Emilia-Romagna, pensati per migliorare le competenze operative su:

🐮 Gestione della vitellaia

  • Corretta colostratura

  • Piani sanitari

  • Benessere animale

  • Biosicurezza

  • Riduzione dell’uso di antibiotici

🥛 Mungitura e sanità mammaria

  • Tecniche corrette di mungitura

  • Prevenzione delle mastiti

  • Impatto sulla qualità del latte

  • Innovazioni tecnologiche degli impianti

  • Riduzione delle cellule somatiche

Questi corsi rappresentano un’occasione concreta per:

✔ Formare il personale
✔ Aggiornare le procedure aziendali
✔ Migliorare la qualità del latte
✔ Ridurre i costi sanitari
✔ Adeguarsi alle richieste delle filiere DOP


Un investimento a costo zero, ma ad alto valore

La formazione finanziata è uno strumento strategico spesso sottovalutato.

Attraverso il Catalogo Verde è possibile accedere a percorsi formativi di alto livello senza costi diretti per l’azienda, migliorando competenze tecniche che hanno un impatto reale sui risultati produttivi.

La differenza tra un vitello che cresce correttamente e uno che sviluppa problematiche respiratorie o enteriche non è casuale: è il risultato di protocolli corretti e personale formato.

Allo stesso modo, la differenza tra una stalla con cellule sotto controllo e una con mastiti croniche passa attraverso la corretta routine di mungitura.


La formazione è il primo passo di un percorso evolutivo

Il Livello 1 rappresenta l’ingresso nel percorso della Dairy CVSM Academy.

Dopo la formazione tecnica, le aziende possono scegliere di:

  • applicare in stalla con affiancamento tecnico (Livello PRO)

  • sviluppare una consulenza gestionale strategica (Livello MASTER)

Ma tutto parte da una base solida.

E quella base è la formazione.


👉 Vuoi iscrivere il tuo personale ai corsi finanziati?

Se vuoi:

  • iscrivere operatori o tecnici ai corsi su vitellaia

  • migliorare la mungitura e la sanità mammaria

  • accedere ai percorsi finanziati dal Catalogo Verde

📌 Contatta direttamente Dinamica – sede di Parma
e chiedi di essere inserito nelle liste di attesa per i corsi finanziati su:

  • Gestione della vitellaia

  • Sanità mammaria e Mungitura della bovina da latte

  • Miglioramento efficienza produttiva e gestione software di stalla

Non aspettare l’ultimo momento: i posti sono limitati e le liste si chiudono rapidamente.

La crescita della tua azienda inizia da qui.

Contatta Direttamente Dinamica Sede di Parma per prenotare i posti ai prossimi corsi del LIVELLO 1 (solo per titolari o dipendenti di aziende con sede nella Regione Emilia Romagna)

per conoscere i programmi clicca sul link sotto

https://www.dinamica-fp.com/cat/finanziamento/catalogo-verde/?jsf=jet-engine&tax=pa_sede-per-sito:191;pa_area-di-interesse:217

tel. 05211554165


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18/Feb/2026

Il gatto è un animale molto abile nel nascondere il dolore.
A differenza del cane, raramente si lamenta o mostra segnali evidenti. Questo comportamento è istintivo, ma rende più difficile per il proprietario accorgersi che qualcosa non va.

Riconoscere i segnali precoci di dolore e sapere come comportarsi può fare una grande differenza per la salute e il benessere del gatto.


Perché il gatto nasconde il dolore

In natura, mostrare debolezza significa esporsi a pericoli.
Anche i gatti che vivono in casa mantengono questo istinto: tendono a mascherare il dolore finché possibile.

Per questo motivo, quando un gatto manifesta segnali evidenti, il problema può essere già presente da tempo.


I segnali più comuni di dolore e malessere nel gatto

Il dolore nel gatto si manifesta spesso attraverso cambiamenti sottili, più che con sintomi eclatanti.

Cambiamenti nel comportamento

  • Si isola o si nasconde più del solito

  • Riduce le interazioni con persone o altri animali

  • Diventa improvvisamente irritabile o aggressivo

  • Smette di giocare o di salire su superfici abituali

Cambiamenti nelle abitudini quotidiane

  • Mangia meno o smette di mangiare

  • Beve di più o di meno

  • Usa meno la lettiera o la evita

  • Urina o defeca fuori dalla lettiera

Segnali fisici da osservare

  • Postura rigida o incurvata

  • Zoppia o movimenti più lenti

  • Pelo trascurato, opaco o arruffato

  • Occhi più chiusi, espressione “spenta”

  • Vocalizzazioni insolite (miagolii più frequenti o lamenti)

Anche un solo cambiamento, se persiste, merita attenzione.


Il dolore cronico: quello più facile da sottovalutare

Molti gatti soffrono di dolore cronico, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Problemi articolari, dentali o interni possono non dare segnali evidenti, ma ridurre lentamente la qualità della vita.

Frasi come:

  • “È solo invecchiato”

  • “È sempre stato così”

  • “È fatto a modo suo”

possono nascondere un disagio reale.


Come dovrebbe comportarsi il proprietario

Il ruolo del proprietario è fondamentale, ma non deve diventare fonte di ansia o senso di colpa.

Cosa fare

  • Osservare il gatto nella quotidianità

  • Prendere nota dei cambiamenti, anche piccoli

  • Rispettare i suoi spazi se cerca isolamento

  • Contattare il veterinario se un comportamento anomalo dura più di 24–48 ore

Cosa evitare

  • Forzarlo a farsi toccare se mostra disagio

  • Somministrare farmaci umani o “rimedi fai da te”

  • Aspettare troppo “per vedere se passa”

Nel gatto, il tempo è un fattore importante.


L’importanza di una valutazione veterinaria accurata

Capire se un gatto prova dolore richiede:

  • osservazione clinica attenta

  • ascolto del racconto del proprietario

  • esami mirati, solo quando necessari

Il proprietario conosce il comportamento “normale” del suo gatto meglio di chiunque altro.
Il veterinario ha gli strumenti per interpretare quei segnali in modo corretto.

La collaborazione tra le due figure è essenziale.


In sintesi

  • Il gatto nasconde il dolore per istinto

  • I segnali sono spesso comportamentali

  • Anche piccoli cambiamenti possono essere importanti

  • Il dolore cronico è frequente e sottovalutato

  • Osservazione e confronto precoce aiutano il gatto a stare meglio


Quando chiedere un consiglio

Se il tuo gatto:

  • è cambiato nel comportamento

  • sembra meno attivo o più schivo

  • ha modificato le abitudini di cibo o lettiera


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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11/Feb/2026

Arrossamenti, prurito, perdita di pelo o cattivo odore della pelle sono tra i motivi più frequenti di visita veterinaria.
I problemi cutanei nel cane sono comuni, ma anche tra i più complessi da affrontare. Dietro sintomi simili possono nascondersi cause molto diverse, e affrontarli “per tentativi” spesso porta solo a frustrazione e ricadute.

Per questo la dermatologia veterinaria richiede un approccio scientifico, strutturato e paziente.


La pelle parla, ma non dice subito tutto

La cute è l’organo più esteso del corpo e riflette lo stato di salute generale del cane.
Quando qualcosa non va, i segnali possono essere simili anche se le cause sono diverse:

  • prurito persistente

  • arrossamenti o croste

  • perdita di pelo localizzata o diffusa

  • infezioni ricorrenti

  • odore cutaneo anomalo

Il punto chiave è che la pelle reagisce, ma raramente indica da sola il motivo preciso del problema.


Perché “una pomata” spesso non basta

Molti proprietari arrivano dopo aver già provato:

  • shampoo medicati

  • creme o spray

  • cambi di alimentazione non guidati

  • farmaci presi in precedenza “che avevano funzionato”

A volte questi interventi migliorano temporaneamente i sintomi, ma non risolvono la causa.
Il rischio è mascherare il problema, rendendo poi più difficile arrivare a una diagnosi corretta.


Le cause dei problemi cutanei possono essere molto diverse

Tra le cause più comuni troviamo:

  • allergie (ambientali, alimentari, da contatto)

  • parassiti, anche non visibili a occhio nudo

  • infezioni batteriche o fungine

  • problemi ormonali

  • alterazioni del sistema immunitario

  • fattori genetici o di razza

Capire quale di queste è coinvolta richiede metodo, non scorciatoie.


L’importanza di un percorso diagnostico accurato

La dermatologia non è quasi mai “una visita e via”.
Spesso è un percorso fatto di passaggi logici:

  • raccolta dettagliata della storia del cane

  • osservazione clinica approfondita

  • esami mirati (cutanei, ematici, citologici)

  • esclusione progressiva delle possibili cause

Questo approccio può richiedere tempo, ma è l’unico che permette risultati duraturi.


Rigore scientifico significa anche evitare trattamenti inutili

Un approccio serio alla dermatologia non punta a:

  • “provare tutto”

  • somministrare farmaci a lungo senza una diagnosi

  • promettere soluzioni rapide

Al contrario, significa:

  • spiegare cosa si sta cercando

  • chiarire perché servono alcuni esami

  • adattare le scelte al singolo cane

  • monitorare nel tempo la risposta

È un lavoro di precisione, non di improvvisazione.


Il ruolo del proprietario nel successo della cura

Nei problemi cutanei il proprietario è parte attiva del percorso.
Seguire indicazioni, rispettare i tempi e osservare i cambiamenti è fondamentale quanto la terapia stessa.

Un buon risultato nasce dalla collaborazione, non dalla fretta.


In sintesi

  • I problemi cutanei sono frequenti ma complessi

  • Sintomi simili possono avere cause molto diverse

  • Le soluzioni rapide raramente sono definitive

  • Servono metodo, indagini mirate e tempo

  • Il rigore scientifico è la vera forma di rispetto per il cane


Quando rivolgersi a una struttura organizzata

Se il problema cutaneo del tuo cane:

  • si ripresenta spesso

  • non risponde alle terapie

  • cambia aspetto nel tempo

  • crea disagio al cane o alla famiglia

è importante affidarsi a una struttura che lavori con approccio diagnostico e continuità.


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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06/Feb/2026

Con l’avvio del nuovo anno è il momento perfetto per dare una spinta positiva all’efficienza e al benessere della mandria. In particolare due ambiti risultano fondamentali per chi gestisce aziende di bovine da latte nella nostra regione: la salute della mammella e la gestione della vitellaia. Ecco perché non possono più essere lasciati al caso — e come approfittare della formazione gratuita messa a disposizione dalla regione.


Perché puntare sulla salute della mammella

La mammella è al centro della produzione lattiera: una buona gestione evita casi di mastite, migliora la qualità del latte, riduce scarti e costi sanitari, e contribuisce al benessere animale.
Per un allevatore in Emilia-Romagna questo significa:

  • Monitorare con regolarità le modalità di mungitura, igiene delle attrezzature, condizione delle tettole.

  • Tenere sotto controllo la somministrazione di trattamenti e i piani di profilassi: evitare antibiotici dove non necessari, intervenire precocemente.

  • Garantire che le vacche siano in buona condizione corporea, con alimentazione e riposo adeguati: una mammella ben “tenuta” è meno soggetta a problemi.

  • Considerare anche l’ambiente di stalla: pavimentazioni, posti a riposo, traffico degli animali influenzano il rischio infettivo.

Curare questi aspetti vuol dire migliorare redditività, diminuire perdite e garantire una produzione più stabile e sostenibile.


Perché curare bene la vitellaia

La vitellaia — lo spazio dove nascono, si sviluppano e passano il periodo iniziale le future bovine da latte — è un investimento che paga. Una vitellaia ben gestita significa:

  • Minore mortalità e morbosità nei primi mesi di vita, quindi minori costi e maggiore numero di future produttrici.

  • Migliore crescita e sviluppo delle vitelle: condizione nutrizionale, ambiente, gestione della colostratura e svezzamento incidono sui risultati produttivi futuri.

  • Migliore benessere animale e minor uso di farmaci: un allevamento moderno pone l’accento sulla prevenzione e gestione sanitaria già nei primi stadi.

  • Una futura bovina da latte “ben partita” ha maggiore longevità e rendimento nella fase produttiva: quindi più latte, meglio qualità, meno problemi.

Nel contesto della nostra regione, dove le aziende da latte affrontano costi crescenti e competizione sempre maggiore, investire fin dall’inizio sulle vitelle è un fattore di differenziazione.


Cosa offre la regione Emilia-Romagna: i corsi gratuiti del Catalogo Verde

La buona notizia è che per le imprese agricole della regione Emilia-Romagna esistono opportunità formative gratuite grazie al Catalogo Verde. Questo strumento della regione elenca proposte di formazione, visite aziendali e consulenza per imprenditori, dipendenti e coadiuvanti iscritti all’Anagrafe delle imprese agricole.
Il gestore formativo DINAMICA FP risulta tra gli enti che propongono corsi “gratuiti” per aziende agricole, interamente finanziati dal PSR/FEASR.

Sono dunque valide le seguenti informazioni per voi allevatori:

  • È possibile iscriversi gratuitamente, se si è imprenditori agricoli, addetti o coadiuvanti, iscritti correttamente nei registri regionali.

  • La modalità online consente la partecipazione anche senza spostarsi fisicamente lungo l’Emilia-Romagna.

  • Per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena ed altre, è prevista la conduzione delle lezioni online da parte del dottor Mauro Marmiroli – medico veterinario buiatra esperto, che opera da anni in queste province e risulta responsabile anche del settore formazione del Centro Veterinario San Martino.


Perché vale la pena iscriversi subito

  • È un corso gratuito che vi mette al passo con le migliori pratiche in allevamento.

  • Le tematiche (salute mammella, vitellaia) sono attuali e critiche per la competitività.

  • Il format online permette di seguire senza interrompere troppo il lavoro in stalla.

  • Una figura esperta locale – il dott. Marmiroli – garantirà competenza specifica per la bovina da latte della zona.

  • Migliorare la gestione oggi significa ridurre problemi domani: meno costi, meno interventi d’emergenza, più serenità.


Come prenotare il corso

Se sei un allevatore di bovine da latte in Emilia-Romagna, e desideri partecipare al corso gratuito promosso da Dinamica, contatta DINAMICA (enti organizzatore) e segnala la tua volontà di partecipare al percorso online sotto la docenza del dott. Marmiroli.
Verifica insieme all’organizzatore:

  • Il corso offerto, le date attive per il 2026, la durata (ore online).

  • I requisiti richiesti: iscrizione all’Anagrafe delle imprese agricole, codice ATECO, ruolo nell’azienda.

  • Modalità di iscrizione e scadenze (posti limitati).
    Ricorda che anche se il corso è gratuito, può esserci un numero massimo di partecipanti – perciò meglio muoversi per tempo.


In conclusione

In un’azienda da latte in Emilia-Romagna, la differenza tra un anno produttivo senza intoppi e uno con complicazioni passa spesso da due nodi tecnici: lo stato della mammella e la gestione della vitellaia. Impegnarsi oggi a padroneggiare queste aree significa guadagnare tranquillità, efficienza e redditività. E grazie al Catalogo Verde della Regione e all’offerta formativa gratuita di Dinamica con il dottor Mauro Marmiroli, potete farlo praticamente senza costi.
Non lasciatevi sfuggire questa opportunità – iscrivetevi e preparate l’azienda a un 2026 di successo





DA SEMPRE, CON VOI




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AUTORIZZAZIONE SANITARIA 898/2012

Centro Veterinario San Martino – Via Pedemontana 122 Traversetolo (PR) – Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487 – Contatto Struttura Sanitaria: 052 1841900




Copyright Centro Veterinario San Martino 2018. Tutti i diritti riservati. P.IVA: 02782610345



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