Ottobre, 2025 - Centro Veterinario San Martino

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16/Ott/2025

Ottobre è il mese cruciale per la salute delle vitelle. Con l’arrivo dei primi freddi e l’aumento dell’umidità, si intensificano le problematiche respiratorie e le enteriti neonatali. In questa fase, una corretta gestione vaccinale in vitellaia diventa la chiave per mantenere le giovani bovine sane e ridurre l’uso di antibiotici.

🔍 Perché l’autunno è un periodo critico

Il cambio di stagione comporta:

  • Escursioni termiche marcate tra giorno e notte;

  • Maggiore umidità negli ambienti di stabulazione;

  • Caldo residuo che favorisce la proliferazione batterica e virale;

  • Stress da transizione per vitelli nati da vacche a fine lattazione o in ambienti non perfettamente puliti.

Tutti questi fattori compromettono le difese immunitarie del vitello e creano il terreno ideale per le sindromi enteriche e respiratorie, le due principali cause di perdita economica nelle prime settimane di vita.


💉 Obiettivi della vaccinazione in vitellaia

L’obiettivo non è “fare più vaccini possibile”, ma pianificare in modo strategico i protocolli per:

  • Proteggere il vitello nelle prime settimane di vita;

  • Ridurre l’escrezione di patogeni nell’ambiente;

  • Creare una base immunitaria solida per la futura vacca da latte.


🧬 Vaccinazioni chiave per l’autunno

1. Vaccinazioni materne pre-parto

Fondamentali per trasferire immunità passiva attraverso il colostro.
Programmare nel terzo trimestre di gestazione:

  • Rotavirus, Coronavirus e E. coli K99: riducono incidenza e gravità delle diarree neonatali;

  • Clostridi: nei contesti a rischio, per prevenire forme enterotossiche.

💡 Ricorda: senza una corretta somministrazione del colostro (quantità, qualità, tempistica), nessun vaccino materno può funzionare.


2. Vaccinazioni dirette del vitello

Da avviare intorno ai 2–3 settimane di vita, in base al protocollo aziendale e al rischio specifico:

  • Virus respiratori (IBR, BRSV, PI3, BVD): soprattutto in allevamenti dove le vitelle sono raggruppate o spostate precocemente;

  • Mannheimia haemolytica / Pasteurella multocida: in contesti con frequenti polmoniti autunnali;

  • Rotavirus e Coronavirus (vaccini orali o intranasali): nei casi di problemi persistenti in vitellaia.


🧠 Gestione pratica: checklist per l’allevatore

  • Programmare con il veterinario aziendale un piano vaccinale personalizzato;

  • Registrare le date di vaccinazione e i lotti dei vaccini;

  • Conservare i vaccini a temperatura corretta (2–8°C);

  • Evitare vaccinazioni in animali stressati o febbrili;

  • Associare il piano vaccinale a una corretta igiene e ventilazione della vitellaia.


🌾 Conclusione

Un autunno senza problemi in vitellaia si costruisce con prevenzione, organizzazione e collaborazione.
Il Centro Veterinario San Martino supporta gli allevatori nella definizione di piani vaccinali aziendali personalizzati, integrati con il monitoraggio sanitario e l’analisi delle cause di mortalità e morbilità neonatale


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02/Ott/2025

L’osteopatia veterinaria è un approccio manuale che aiuta il cane a ritrovare equilibrio, mobilità e comfort. Non sostituisce la medicina tradizionale, ma può affiancarla in modo sicuro, soprattutto quando è inserita in un percorso clinico completo. In questo articolo vediamo cos’è, quando può essere utile e perché è importante rivolgersi sempre a una struttura veterinaria prima di iniziare le sedute.


Che cos’è l’osteopatia veterinaria

L’osteopatia è una disciplina che utilizza tecniche manuali dolci per migliorare la mobilità dei tessuti del corpo: articolazioni, muscoli, fasce e organi interni.
L’obiettivo non è “rimettere a posto un osso”, ma accompagnare il corpo verso un equilibrio più funzionale.

Un approccio che guarda all’intero organismo

L’osteopatia parte dal principio che tutte le strutture del corpo sono collegate: una tensione muscolare può influire sulla postura, una rigidità addominale può modificare il movimento, una cicatrice può limitare l’elasticità dei tessuti.

Osteopatia, fisioterapia e riabilitazione: le differenze

  • Osteopatia: tecnica manuale globale, lavora sulla mobilità dei tessuti.

  • Fisioterapia/riabilitazione: utilizza esercizi, laser, tecar, idroterapia e programmi funzionali.
    Le due discipline possono essere integrate in modo efficace, sempre sotto supervisione veterinaria.


In quali ambiti può essere utile l’osteopatia nei cani

L’osteopatia non si limita al sistema muscolo-scheletrico. Può fornire un supporto complementare in diversi ambiti, sempre dopo valutazione clinica.

1. Ambito muscolo-scheletrico

  • Rigidità del collo o della schiena

  • Tensioni muscolari

  • Compensi posturali

  • Mobilità ridotta dovuta a sedentarietà o età

2. Sistema viscerale

Alcune tecniche mirano a migliorare la mobilità dei tessuti intorno a stomaco, intestino, fegato e altri organi. Possono aiutare cani che mostrano:

  • rigidità addominale,

  • difficoltà a rilassarsi,

  • tensioni legate a stress o posture scorrette.

3. Sistema respiratorio

Può essere utile come supporto dopo patologie stabilizzate, rigidità toracica o cicatrici che riducono l’espansione del torace.

4. Sistema fasciale

Le fasce avvolgono muscoli e organi: quando diventano meno elastiche possono limitare il movimento. Il trattamento fasciale aiuta cani anziani, sportivi o con rigidità generalizzata.

5. Sistema circolatorio e linfatico

Alcune tecniche dolci favoriscono la mobilità dei tessuti e possono supportare il ritorno venoso e linfatico, sempre nei limiti della disciplina.

6. Supporto in caso di stress e tensione corporea

Cani ansiosi, diffidenti o molto sensibili possono trarre beneficio da trattamenti che favoriscono rilassamento e benessere globale.


Quali benefici può offrire

I benefici possono variare da cane a cane, ma in generale l’osteopatia può favorire:

  • migliore fluidità del movimento;

  • riduzione di tensioni e rigidità;

  • postura più equilibrata;

  • maggiore comfort nei cani anziani;

  • supporto al benessere generale;

  • miglior adattamento allo stress corporeo.


Come si svolge una seduta di osteopatia

Valutazione veterinaria preliminare

È essenziale.
Il veterinario esclude problemi acuti, traumi recenti, infezioni o patologie che richiedono terapie specifiche. Solo dopo una diagnosi chiara è possibile impostare un trattamento complementare.

Osservazione del movimento e palpazione

L’osteopata valuta:

  • come il cane cammina;

  • eventuali aree rigide;

  • tensioni nei tessuti;

  • zone sensibili.

Trattamento manuale

Si utilizzano tecniche dolci e non dolorose:

  • mobilizzazioni articolari leggere,

  • tecniche fasciali,

  • tecniche viscerali,

  • rilascio delle tensioni muscolari.

Durata e frequenza

Una seduta dura in genere 30–45 minuti.
La frequenza varia in base al problema e alla risposta del cane.

Quando NON è indicata

  • febbre

  • infezioni in corso

  • traumi recenti

  • sospetto di patologie gravi non ancora diagnosticate

  • dolori acuti improvvisi
    In questi casi è necessaria prima una valutazione veterinaria.


Lavorare in squadra: veterinario, osteopata e fisiatra

L’osteopatia funziona al meglio quando:

  • il cane ha una diagnosi chiara,

  • il trattamento è integrato con la medicina tradizionale,

  • ci si affida a osteopati specializzati, formati e con esperienza sugli animali.

Il percorso ideale prevede:

  1. visita clinica veterinaria,

  2. diagnosi,

  3. eventuale trattamento medico,

  4. invio a osteopatia o fisioterapia, in base alle necessità.

Questo garantisce sicurezza, coerenza terapeutica e risultati migliori.


Consigli per i proprietari

  • Osserva come il cane si muove: salta, corre, si alza con difficoltà?

  • Nota eventuali cambiamenti: rigidità, meno voglia di giocare, posture insolite.

  • Rivolgiti sempre a una clinica veterinaria prima di iniziare un trattamento.

  • Chiedi solo professionisti con formazione specifica in osteopatia veterinaria.


Conclusioni

L’osteopatia veterinaria è un valido supporto alle terapie tradizionali e può migliorare la qualità di vita del cane, soprattutto se inserita in un percorso clinico completo. Il punto di partenza rimane sempre la diagnosi veterinaria: solo così è possibile costruire un trattamento sicuro, personalizzato e realmente efficace.


Punti chiave

  • L’osteopatia è un supporto alla medicina veterinaria, non una sostituzione.

  • Può essere utile non solo per muscoli e articolazioni, ma anche per tessuti viscerali, fasciali e respiratori.

  • La visita veterinaria prima delle sedute è fondamentale.

  • Solo osteopati qualificati e formati sugli animali possono eseguire i trattamenti.

  • L’approccio migliore è quello integrato: veterinario + osteopata + fisiatra.


FAQ

1. L’osteopatia può guarire una malattia del mio cane?

No. L’osteopatia non sostituisce diagnosi né terapie. Può migliorare comfort e mobilità, ma ogni patologia deve essere valutata e trattata dal veterinario.

2. È dolorosa per il cane?

Le tecniche sono dolci e generalmente ben tollerate. Se il cane mostra fastidio, il professionista adatta le manovre.

3. Serve la visita veterinaria prima di iniziare?

Sì. È indispensabile per escludere condizioni che richiedono terapie tradizionali e per stabilire se l’osteopatia è indicata.

4. Ogni cane può fare osteopatia?

Non sempre. Febbre, traumi acuti, infezioni o malattie non stabilizzate richiedono trattamenti veterinari specifici.

5. Quante sedute servono?

Dipende dal problema e dal cane. Dopo la prima valutazione il professionista propone un piano personalizzato.


Fonti autorevoli

  • Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) – Linee sulla medicina integrata

  • American Veterinary Medical Association (AVMA) – Complementary and Alternative Veterinary Medicine Guidelines

  • European School of Osteopathy Veterinary Section – Manual Therapy and Veterinary Applications

  • WSAVA – Guidelines on Rehabilitation and Manual Therapies


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico né una visita specialistica.


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Per valutare se l’osteopatia può essere utile al tuo cane, inizia sempre con una visita clinica completa.
Puoi rivolgerti al Centro Veterinario San Martino: il nostro team potrà guidarti in un percorso integrato e, se indicato, indirizzarti a osteopati veterinari formati ed esperti.
Contattaci ai nostri recapiti per maggiori informazioni.





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Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487




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