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L’impatto della stagione estiva sulle cellule somatiche

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21/Lug/2020


La media aziendale delle cellule somatiche è un utile indicatore diretto dello stato di salute della mammella e della qualità del latte da essa prodotto, nonché indicatore indiretto della gestione aziendale.

Per questo motivo il monitoraggio e l’analisi di questo parametro aziendale risultano di fondamentale importanza in aziende di bovine da latte per ridurre le perdite economiche e garantire la produzione di latte di alta qualità.

Il limite di legge è fissato a 400.000 cellule/ml e in molte realtà aziendali l’obiettivo è quello di mantenere questo parametro entro valori ben inferiori nel corso dell’anno.

L’andamento del valore  di cellule somatiche nella mandria non è statico nel tempo ma subisce variazioni a seconda dello stato di salute delle bovine.

In particolare, il valore di cellule somatiche possiede un andamento stagionale con un rialzo relativo al periodo estivo, sostanzialmente dovuto all’aumento delle nuove infezioni mammarie durante il periodo più caldo dell’anno.

Le condizioni climatiche, quali temperatura e umidità, se non contrastate in maniera ottimale impattano gravemente sullo stato di salute della bovina e di conseguenza della mammella.

Infatti, durante i mesi estivi si assiste al peggioramento della condizione della lettiera, alla rapida moltiplicazione di agenti di mastite ambientali e di conseguenza al maggior imbrattamento della mammella che facilita l’insorgenza di infezione mammaria.

Inoltre, le condizioni climatiche agiscono direttamente sulla bovina attraverso il cosiddetto “stress da caldo” che esita con il calo delle difese immunitarie, il quale rende la bovina meno resistente alle infezioni.

Come contrastare l’aumento delle cellule somatiche durante il periodo estivo?

Seppure il valore medio aziendale delle cellule somatiche sia caratterizzato dal classico rialzo estivo, quest’ultimo può essere contrastato agendo su management e igiene ambientale, prassi di mungitura, diagnosi e prevenzione della mastite.

Autore: Dr. Centonze Giovanni


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Il microchip è il metodo di identificazione che accompagna il cane tutta la vita.

CHE COS’E’

Si tratta di un piccolo dispositivo elettronico e viene inserito sul lato sinistro del collo a livello del sottocute ed esclusivamente dal medico veterinario. Dopodiché con l’aiuto di un lettore il cane verrà riconosciuto grazie a un codice univoco emesso dal microchip.

Non è sufficiente il microchip a identificare l’animale, il medico veterinario deve fare anche l’iscrizione all’anagrafe canina inserendo i dati del cane e del proprietario.

A COSA SERVE?

Il microchip permette di ritrovare un animale perso o rubato, e ci fornisce una stima della popolazione canina sul territorio. Al momento è fondamentale anche per la cessione dei farmaci tramite ricetta elettronica.

QUANDO?

Il proprietario (o l’allevatore che ne fa le veci prima di venderlo) deve provvedere entro trenta giorni dalla nascita o entro quindici giorni dal momento in cui ne entra in possesso e comunque prima della sua cessione.

Bisogna inoltre comunicare eventuali cambi di residenza, passaggi di proprietà così come la morte dell’animale all’ASL di competenza territoriale.

E’ DOLOROSO?

Si inserisce con un ago apposito, non è più doloroso di altre punture: alcuni cuccioli piangono sul momento e altri non se ne accorgono nemmeno. Esprimete il vostro timore al veterinario che vi spiegherà passo passo cosa succederà.

 

Per saperne di più:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=209&area=cani&menu=anagrafe&tab=2

Ecco un breve video dimostrativo:

 


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Portare a casa un animale sembra la cosa più semplice del mondo: incrociano per caso la nostra strada in un momento particolare della nostra vita, li troviamo in un cassonetto, tramite annuncio, oppure scegliamo accuratamente un cucciolo di razza nella speranza che porti un po’ di allegria alla nonna o che sia un ottimo amico per i bambini. Una volta in casa però, è fatta? Siamo a posto così? Di cosa hanno veramente bisogno?

In realtà è semplice occuparsi di un cane, hanno soprattutto bisogno di uno spazio confortevole al riparo dalle intemperie, cibo e acqua a sufficienza, salute e non ultima una discreta dose di coccole.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che rappresentano una responsabilità dal loro ingresso in casa fino al giorno in cui se ne andranno: l’alimentazione, la prevenzione delle malattie e le cure mediche sono dei costi che possono anche diventare particolarmente ingenti ed è bene tenerlo a mente prima di fare questo grande passo.

 

Per approfondire:





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