vitelli - Centro Veterinario San Martino

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06/Feb/2026

Con l’avvio del nuovo anno è il momento perfetto per dare una spinta positiva all’efficienza e al benessere della mandria. In particolare due ambiti risultano fondamentali per chi gestisce aziende di bovine da latte nella nostra regione: la salute della mammella e la gestione della vitellaia. Ecco perché non possono più essere lasciati al caso — e come approfittare della formazione gratuita messa a disposizione dalla regione.


Perché puntare sulla salute della mammella

La mammella è al centro della produzione lattiera: una buona gestione evita casi di mastite, migliora la qualità del latte, riduce scarti e costi sanitari, e contribuisce al benessere animale.
Per un allevatore in Emilia-Romagna questo significa:

  • Monitorare con regolarità le modalità di mungitura, igiene delle attrezzature, condizione delle tettole.

  • Tenere sotto controllo la somministrazione di trattamenti e i piani di profilassi: evitare antibiotici dove non necessari, intervenire precocemente.

  • Garantire che le vacche siano in buona condizione corporea, con alimentazione e riposo adeguati: una mammella ben “tenuta” è meno soggetta a problemi.

  • Considerare anche l’ambiente di stalla: pavimentazioni, posti a riposo, traffico degli animali influenzano il rischio infettivo.

Curare questi aspetti vuol dire migliorare redditività, diminuire perdite e garantire una produzione più stabile e sostenibile.


Perché curare bene la vitellaia

La vitellaia — lo spazio dove nascono, si sviluppano e passano il periodo iniziale le future bovine da latte — è un investimento che paga. Una vitellaia ben gestita significa:

  • Minore mortalità e morbosità nei primi mesi di vita, quindi minori costi e maggiore numero di future produttrici.

  • Migliore crescita e sviluppo delle vitelle: condizione nutrizionale, ambiente, gestione della colostratura e svezzamento incidono sui risultati produttivi futuri.

  • Migliore benessere animale e minor uso di farmaci: un allevamento moderno pone l’accento sulla prevenzione e gestione sanitaria già nei primi stadi.

  • Una futura bovina da latte “ben partita” ha maggiore longevità e rendimento nella fase produttiva: quindi più latte, meglio qualità, meno problemi.

Nel contesto della nostra regione, dove le aziende da latte affrontano costi crescenti e competizione sempre maggiore, investire fin dall’inizio sulle vitelle è un fattore di differenziazione.


Cosa offre la regione Emilia-Romagna: i corsi gratuiti del Catalogo Verde

La buona notizia è che per le imprese agricole della regione Emilia-Romagna esistono opportunità formative gratuite grazie al Catalogo Verde. Questo strumento della regione elenca proposte di formazione, visite aziendali e consulenza per imprenditori, dipendenti e coadiuvanti iscritti all’Anagrafe delle imprese agricole.
Il gestore formativo DINAMICA FP risulta tra gli enti che propongono corsi “gratuiti” per aziende agricole, interamente finanziati dal PSR/FEASR.

Sono dunque valide le seguenti informazioni per voi allevatori:

  • È possibile iscriversi gratuitamente, se si è imprenditori agricoli, addetti o coadiuvanti, iscritti correttamente nei registri regionali.

  • La modalità online consente la partecipazione anche senza spostarsi fisicamente lungo l’Emilia-Romagna.

  • Per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena ed altre, è prevista la conduzione delle lezioni online da parte del dottor Mauro Marmiroli – medico veterinario buiatra esperto, che opera da anni in queste province e risulta responsabile anche del settore formazione del Centro Veterinario San Martino.


Perché vale la pena iscriversi subito

  • È un corso gratuito che vi mette al passo con le migliori pratiche in allevamento.

  • Le tematiche (salute mammella, vitellaia) sono attuali e critiche per la competitività.

  • Il format online permette di seguire senza interrompere troppo il lavoro in stalla.

  • Una figura esperta locale – il dott. Marmiroli – garantirà competenza specifica per la bovina da latte della zona.

  • Migliorare la gestione oggi significa ridurre problemi domani: meno costi, meno interventi d’emergenza, più serenità.


Come prenotare il corso

Se sei un allevatore di bovine da latte in Emilia-Romagna, e desideri partecipare al corso gratuito promosso da Dinamica, contatta DINAMICA (enti organizzatore) e segnala la tua volontà di partecipare al percorso online sotto la docenza del dott. Marmiroli.
Verifica insieme all’organizzatore:

  • Il corso offerto, le date attive per il 2026, la durata (ore online).

  • I requisiti richiesti: iscrizione all’Anagrafe delle imprese agricole, codice ATECO, ruolo nell’azienda.

  • Modalità di iscrizione e scadenze (posti limitati).
    Ricorda che anche se il corso è gratuito, può esserci un numero massimo di partecipanti – perciò meglio muoversi per tempo.


In conclusione

In un’azienda da latte in Emilia-Romagna, la differenza tra un anno produttivo senza intoppi e uno con complicazioni passa spesso da due nodi tecnici: lo stato della mammella e la gestione della vitellaia. Impegnarsi oggi a padroneggiare queste aree significa guadagnare tranquillità, efficienza e redditività. E grazie al Catalogo Verde della Regione e all’offerta formativa gratuita di Dinamica con il dottor Mauro Marmiroli, potete farlo praticamente senza costi.
Non lasciatevi sfuggire questa opportunità – iscrivetevi e preparate l’azienda a un 2026 di successo


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16/Ott/2025

Ottobre è il mese cruciale per la salute delle vitelle. Con l’arrivo dei primi freddi e l’aumento dell’umidità, si intensificano le problematiche respiratorie e le enteriti neonatali. In questa fase, una corretta gestione vaccinale in vitellaia diventa la chiave per mantenere le giovani bovine sane e ridurre l’uso di antibiotici.

🔍 Perché l’autunno è un periodo critico

Il cambio di stagione comporta:

  • Escursioni termiche marcate tra giorno e notte;

  • Maggiore umidità negli ambienti di stabulazione;

  • Caldo residuo che favorisce la proliferazione batterica e virale;

  • Stress da transizione per vitelli nati da vacche a fine lattazione o in ambienti non perfettamente puliti.

Tutti questi fattori compromettono le difese immunitarie del vitello e creano il terreno ideale per le sindromi enteriche e respiratorie, le due principali cause di perdita economica nelle prime settimane di vita.


💉 Obiettivi della vaccinazione in vitellaia

L’obiettivo non è “fare più vaccini possibile”, ma pianificare in modo strategico i protocolli per:

  • Proteggere il vitello nelle prime settimane di vita;

  • Ridurre l’escrezione di patogeni nell’ambiente;

  • Creare una base immunitaria solida per la futura vacca da latte.


🧬 Vaccinazioni chiave per l’autunno

1. Vaccinazioni materne pre-parto

Fondamentali per trasferire immunità passiva attraverso il colostro.
Programmare nel terzo trimestre di gestazione:

  • Rotavirus, Coronavirus e E. coli K99: riducono incidenza e gravità delle diarree neonatali;

  • Clostridi: nei contesti a rischio, per prevenire forme enterotossiche.

💡 Ricorda: senza una corretta somministrazione del colostro (quantità, qualità, tempistica), nessun vaccino materno può funzionare.


2. Vaccinazioni dirette del vitello

Da avviare intorno ai 2–3 settimane di vita, in base al protocollo aziendale e al rischio specifico:

  • Virus respiratori (IBR, BRSV, PI3, BVD): soprattutto in allevamenti dove le vitelle sono raggruppate o spostate precocemente;

  • Mannheimia haemolytica / Pasteurella multocida: in contesti con frequenti polmoniti autunnali;

  • Rotavirus e Coronavirus (vaccini orali o intranasali): nei casi di problemi persistenti in vitellaia.


🧠 Gestione pratica: checklist per l’allevatore

  • Programmare con il veterinario aziendale un piano vaccinale personalizzato;

  • Registrare le date di vaccinazione e i lotti dei vaccini;

  • Conservare i vaccini a temperatura corretta (2–8°C);

  • Evitare vaccinazioni in animali stressati o febbrili;

  • Associare il piano vaccinale a una corretta igiene e ventilazione della vitellaia.


🌾 Conclusione

Un autunno senza problemi in vitellaia si costruisce con prevenzione, organizzazione e collaborazione.
Il Centro Veterinario San Martino supporta gli allevatori nella definizione di piani vaccinali aziendali personalizzati, integrati con il monitoraggio sanitario e l’analisi delle cause di mortalità e morbilità neonatale


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02/Apr/2025

ATTENZIONE
Informazione importante per tutti gli ALLEVATORI e i loro VETERINARI di FIDUCIA AZIENDALI
Abbiamo sempre saputo che i vitelli devono venire colostrati adeguatamente.
è inutile specificare attenzioni che sono ormai note a tutti.
Occorre mettere in azione ciò che già si conosce.
Da anni spieghiamo in CORSI SPECIFICI RESIDENZIALI svolti in tutta Italia, come si colostra efficacemente un vitello.
ORA una normativa specifica introduce OBBLIGO DI CONTROLLO DA PARTE DI AUTORIT’ competente,
leggi sotto per saperne di più …
PROBABILMENTE le analisi del sangue verranno fatte presso i laboratori degli istituti zooprofilattici

Il Piano Nazionale Benessere Animale prevede controlli specifici sulla colostratura dei vitelli, effettuati dai Servizi Veterinari delle Aziende USL.

Cosa si controlla
  • Si prelevano campioni ematici da 1 a 5 vitelli di età compresa tra 1 e 10 giorni 
  • Si analizzano i livelli di IgG (immunoglobuline) e GGT (gamma glutamil transferasi) 
  • Si monitorano le condizioni dei vitelli nei centri di raccolta e durante i trasporti superiori a 200 km 

A cosa servono i controlli 

  • Verificare la qualità del colostro utilizzato
  • Verificare la corretta somministrazione del colostro
  • Valutare il benessere dei vitelli entro i primi 30 giorni di vita
Come si interpretano i risultati
  • IgG tra 18 e 25 g/L indicano una colostratura buona 
  • IgG > 25 g/L indicano una colostratura eccellente 
  • IgG insufficienti e GGT alta indicano una colostratura corretta ma di scarsa qualità 
  • IgG insufficienti e GGT bassa indicano una colostratura non corretta 

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12/Lug/2023

Proteggere i vitelli dal caldo è essenziale per garantire il loro benessere e prevenire problemi legati al calore, come il colpo di calore o lo stress termico. Ecco alcune misure da adottare per proteggere i vitelli durante le giornate calde:

  1. Fornire ombra: Assicurati che i vitelli abbiano accesso a zone ombreggiate in cui possono ripararsi dal sole diretto. Questo può essere ottenuto tramite capannoni, alberi o tende ombreggianti.
  2. Ventilazione: Mantieni una buona circolazione dell’aria all’interno degli ambienti in cui sono alloggiati i vitelli. L’uso di ventilatori o aperture nelle strutture può aiutare a ridurre la temperatura e migliorare il comfort termico.
  3. Fornire acqua fresca: Assicurati che i vitelli abbiano accesso continuo a una fonte di acqua fresca e pulita. Durante il caldo, possono bere più del solito per mantenere l’idratazione.
  4. Mantenere l’alimentazione: Durante le giornate calde, i vitelli potrebbero mangiare meno a causa dell’abbassamento dell’appetito. Offri loro cibo fresco e nutriente e monitora attentamente l’assunzione alimentare.
  5. Spruzzatori d’acqua o docce: Puoi installare spruzzatori d’acqua o docce per raffreddare l’aria circostante nei capannoni o nelle aree ombreggiate. Questo può aiutare i vitelli a mantenere una temperatura corporea adeguata.
  6. Evitare l’esercizio fisico e il trasporto: Evita di esporre i vitelli a esercizio fisico o al trasporto durante le giornate più calde, se possibile. Il calore può causare stress termico durante tali attività.
  7. Monitoraggio costante: Osserva attentamente i vitelli per segni di stress termico, come respirazione affannosa, salivazione eccessiva, disagio, eccessiva sudorazione o mancanza di coordinazione. In caso di segni di stress termico, prendi immediatamente misure per raffreddare i vitelli, ad esempio offrendo acqua fresca o utilizzando i sistemi di raffreddamento.
  8. Limita l’esposizione al sole: Evita di far pascolare i vitelli durante le ore più calde del giorno. Se possibile, permetti loro di pascolare al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
  9. Gestione dell’allevamento: Valuta la gestione complessiva dell’allevamento, inclusi aspetti come la densità animale, per garantire un ambiente confortevole durante il caldo estivo.
  10. Assistenza veterinaria: In caso di condizioni climatiche estreme o di segni di stress termico grave, consulta un veterinario per ricevere assistenza e consulenza specifica.

Proteggere i vitelli dal caldo richiede una pianificazione attenta e una supervisione costante, specialmente durante le giornate più calde dell’estate. Le misure di prevenzione e la cura attenta possono aiutare a mantenere il benessere del bestiame durante i periodi di caldo intenso.


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14/Giu/2023

La vaccinazione dei vitelli è una pratica comune in molti allevamenti bovini ed è generalmente consigliata per proteggere gli animali dalle malattie che possono avere un impatto significativo sulla loro salute e sul rendimento dell’allevamento. Tuttavia, la decisione di vaccinare i vitelli dovrebbe essere basata su una valutazione delle esigenze specifiche dell’allevamento, delle condizioni locali e delle minacce potenziali per la salute del bestiame. Ecco alcune considerazioni importanti:

  1. Malattie endemiche: Se nella tua area sono presenti malattie endemiche o comuni tra il bestiame, la vaccinazione può essere una strategia efficace per prevenirle. Ad esempio, alcune vaccinazioni proteggono contro malattie come le sindromi respiratorie, la diarrea virale bovina (BVD) e la rinotracheite infettiva bovina (IBR).
  2. Esigenze specifiche dell’allevamento: Le esigenze di vaccinazione possono variare a seconda dell’obiettivo dell’allevamento. Ad esempio, gli allevamenti che producono carne possono avere esigenze diverse rispetto agli allevamenti lattiero-caseari.
  3. Istruzioni veterinarie: Consulta sempre un veterinario esperto in bestiame per stabilire un piano di vaccinazione appropriato. Il veterinario può valutare la situazione specifica del tuo allevamento e raccomandare le vaccinazioni più adatte alle tue esigenze.
  4. Prevenzione delle malattie: La vaccinazione è uno strumento importante per prevenire la diffusione di malattie contagiose all’interno della tua mandria. Può anche contribuire a prevenire la diffusione di malattie zoonosiche che potrebbero essere trasmesse agli esseri umani.
  5. Costi e benefici: Valuta attentamente i costi e i benefici delle vaccinazioni. Mentre le vaccinazioni possono essere un investimento importante, la prevenzione delle malattie può aiutarti a evitare perdite economiche dovute alla morbilità e alla mortalità del bestiame.
  6. Programma di vaccinazione: Crea un programma di vaccinazione ben pianificato e segui le raccomandazioni del tuo veterinario per il momento e la frequenza delle vaccinazioni.
  7. Regolamenti locali: Assicurati di essere a conoscenza dei regolamenti locali e delle linee guida sulla vaccinazione del bestiame, compresi i requisiti per la registrazione delle vaccinazioni.

In generale, la vaccinazione dei vitelli può essere un elemento importante nella gestione sanitaria dell’allevamento e nella prevenzione delle malattie. Tuttavia, è fondamentale prendere decisioni informate basate sulle condizioni specifiche del tuo allevamento e sulla consulenza di un veterinario esperto.

 


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10/Apr/2023

I fabbisogni nutrizionali dei vitelli variano a seconda dell’età, del peso corporeo e del loro stato di salute. Tuttavia, ecco una panoramica generale dei principali nutrienti di cui i vitelli hanno bisogno:

  1. Proteine: Le proteine sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo muscolare. I vitelli hanno bisogno di una fonte di proteine di alta qualità, che possono provenire dal latte materno o dal sostituto del latte nei primi mesi di vita. Successivamente, il mangime concentrato e il fieno possono fornire proteine ​​essenziali.
  2. Carboidrati: I carboidrati forniscono energia ai vitelli. Il latte materno contiene carboidrati, ma una volta svezzati, i vitelli ottengono energia dai carboidrati presenti nel fieno, nell’erba e nel mangime concentrato.
  3. Grassi: I grassi forniscono energia e sono fondamentali per il corretto sviluppo del sistema nervoso e degli organi interni. Il latte materno è naturalmente ricco di grassi. Il sostituto del latte e il mangime concentrato dovrebbero anche contenere una quantità adeguata di grassi.
  4. Fibre: Le fibre provenienti da fieno e erba aiutano nella digestione dei vitelli e nel mantenimento di un sistema digerente sano.
  5. Vitamine: Le vitamine sono essenziali per varie funzioni fisiologiche. I vitelli hanno bisogno di vitamine come la vitamina A, la vitamina D, la vitamina E e la vitamina K, che possono essere fornite attraverso una dieta equilibrata.
  6. Minerali: I minerali come il calcio, il fosforo e il sodio sono essenziali per la crescita, la formazione delle ossa e il mantenimento della salute generale. Assicurati che il mangime concentrato e la dieta dei vitelli contengano quantità adeguate di minerali.
  7. Acqua: L’acqua è essenziale per l’idratazione e la digestione. I vitelli dovrebbero avere accesso a una fonte di acqua fresca in tutto momento.
  8. Probiotici e prebiotici: Questi aiutano a mantenere un equilibrio sano della flora intestinale, migliorando la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.
  9. Alimentazione specifica per l’età: I fabbisogni nutrizionali cambiano con l’età dei vitelli. Le vitelle neonate hanno bisogno principalmente di latte o sostituto del latte, mentre le vitelle più grandi richiedono un’adeguata quantità di fieno, erba e mangime concentrato.
  10. Monitoraggio: È importante monitorare attentamente il peso e la condizione corporea dei vitelli per adattare la loro dieta in modo appropriato.

Per garantire una nutrizione adeguata, è consigliabile consultare un veterinario o un esperto in agricoltura per sviluppare un piano alimentare specifico in base alle esigenze dei tuoi vitelli. Questo piano dovrebbe considerare l’età, il peso, la razza e le condizioni di salute individuali dei vitelli.

 


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15/Feb/2023

Proteggere i vitelli dal freddo è essenziale per garantire il loro benessere e prevenire condizioni di salute negative. Ecco alcuni passi che puoi seguire per riparare i vitelli dal freddo:

  1. Fornire un rifugio adeguato: Assicurati che i vitelli abbiano un rifugio caldo e asciutto dove possono ripararsi dal freddo e dall’umidità. Questo può essere un capannone o un recinto ben isolato. Assicurati che non ci siano correnti d’aria e che il pavimento sia pulito e asciutto.
  2. Fornire lettiere: Metti uno strato spesso di paglia o fieno nel rifugio per fornire isolamento e un letto caldo. La lettiera dovrebbe essere cambiata regolarmente per mantenerla pulita e asciutta.
  3. Mantenere l’accesso a cibo e acqua: Assicurati che i vitelli abbiano sempre accesso a cibo di buona qualità e acqua fresca. Durante il freddo, possono consumare più calorie per mantenere la loro temperatura corporea, quindi è importante nutrirli adeguatamente.
  4. Coperte o coperte termiche: In situazioni di freddo estremo, puoi considerare l’uso di coperte o coperte termiche per i vitelli per aiutarli a trattenere il calore corporeo. Assicurati che queste coperte non impediscano loro di muoversi liberamente.
  5. Controllo delle condizioni di salute: Osserva attentamente i vitelli per assicurarti che non mostrino segni di freddo eccessivo, come tremori, pelle fredda al tatto o ridotta attività. Se noti segni di disagio, dovresti prendere misure immediate per riscaldarli, ad esempio portandoli in un luogo più caldo o coprendoli.
  6. Alimentazione extra: Durante il freddo, i vitelli possono avere bisogno di una quantità extra di cibo per generare calore corporeo. Consulta un veterinario o un esperto in agricoltura per determinare se è necessario aumentare la loro alimentazione durante i periodi di freddo intenso.
  7. Evita l’accumulo di umidità: L’umidità può peggiorare la sensazione di freddo. Assicurati che il rifugio sia ben ventilato per evitare l’accumulo di umidità, ma allo stesso tempo, assicurati che non ci siano correnti d’aria dirette sui vitelli.
  8. Assistenza veterinaria: In caso di vitelli deboli o in cattive condizioni a causa del freddo, consulta immediatamente un veterinario per assistenza e consigli specifici.

Ogni situazione può essere diversa, quindi è importante monitorare attentamente le condizioni dei vitelli e adottare misure appropriate per proteggerli dal freddo. La prevenzione e l’attenzione alle loro esigenze di base sono fondamentali per mantenere i vitelli sani durante i mesi più freddi.

 


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08/Set/2022

La diarrea NEONATALE del vitello: una minaccia per il futuro da non sottovalutare.

La diarrea neonatale del vitello insorge nei primi giorni e settimane di vita. Rappresenta un grave rischio per la salute dello stesso, e una sicura perdita economica: infatti, anche se dovesse guarire dalla diarrea, le probabilità che possa contrarre una patologia polmonare nel futuro aumentano in maniera importante. Soprattutto, la capacità produttiva futura tende a calare, determinando di fatto una perdita economica.

Generalmente, vengono riportate prevalenze tra l’1,5% al 10%, ma in caso di gravi infezioni contagiose, la percentuale può aumentare vertiginosamente.

Quali sono le cause della DIARREA NEONATALE del vitello?

Le diarree neonatali del vitello possono essere aspecifiche o specifiche.

Le diarree aspecifiche possono generalmente essere ascritte a mal digestioni per una cattiva somministrazione dell’alimento o composizione dello stesso.

Le diarree neonatali specifiche, invece, individuano un “colpevole” ben preciso, che può essere un virus, un batterio o un protozoo.

I principali agenti patogeni sono:

  1.     Virus: Rotavirus e Coronavirus
  2.     Batteri: Escherichia coli, Salmonella spp. ecc…
  3.     Protozoi: Criptosporidi, Giardia

Come sconfiggere la diarrea neonatale e prevenirne l’insorgenza?

Indispensabile è il parere del Medico Veterinario, la cui diagnosi può indirizzare verso la soluzione del problema.

Il “trucco” sta nel prevenire il contagio, e dare le giuste difese al vitello neonato.

Quest’ultima parte è molto importante: il vitello, quando nasce, deve alimentarsi con il colostro, il primo “latte” prodotto dalla madre.

Nel colostro sono contenuti fattori immunogenici (utili per la difesa dell’organismo, come gli anticorpi) e non immunogenici (utili per la crescita e lo sviluppo dell’animale), oltre ai nutrienti.

I 4 passaggi fondamentali per una vitellaia sana

1) Fai nascere il vitello in un ambiente PULITO

Adibire un’area dell’azienda a sala parto comporta diversi vantaggi per il benessere animale e la facilità di lavoro della manodopera.

Deve essere uno spazio PULITO, TRANQUILLO, e FACILMENTE ACCESSIBILE.

2) Somministra abbastanza COLOSTRO il prima possibile

La capacità di assorbimento dei fattori immunogenici a livello intestinale cala con il passare del tempo dalla nascita: per questo motivo molti autori ed esperti del settore consigliano di somministrare almeno 4 litri di colostro nelle prime 6 ore di vita.

3) Controlla il colostro: deve essere di QUALITA’ e SANO

La qualità del colostro deriva da diversi fattori: la quantità degli anticorpi e la specificità degli stessi determina buona parte dell’efficacia nella prevenzione delle patologie neonatali.

Per garantire una buona presenza di anticorpi, e che questi siano specifici, bisogna vaccinare gli animali in asciutta.

Inoltre, il colostro deve essere raccolto nella maniera più pulita possibile. In caso di possibilità di stoccaggio dello stesso in una banca del colostro, si consiglia di utilizzare adeguati contenitori, che ne garantiscano un rapido congelamento.

Esistono diversi modi per capire la qualità del colostro: uno abbastanza comune e rapido è misurarne i gradi Brix con un rifrattometro. Dovrebbero superare i 25.

4) Fai vivere i vitelli in un AMBIENTE adeguato 

Una volta nato, il vitello o vitella deve vivere in un ambiente idoneo: i parametri da tenere sotto controllo sono lo spazio per muoversi, la temperatura ambientale, la pulizia, la facilità di abbeverata e somministrazione dell’alimento, la sicurezza (prevenzione di infortuni, come, ad esempio, fratture).

La diarrea neonatale del vitello può essere considerata un’emergenza clinica, tale per cui l’intervento del veterinario può risultare indispensabile.

Una volta che si arriva a curare una diarrea si è già sconfitti, in parte.

La prevenzione dell’insorgenza della malattia è l’obiettivo a cui puntare.

 

 


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20/Nov/2021

L’obiettivo di un buon programma di gestione della rimonta è quello di ottenere bovine che producano latte in gran quantità e di ottima qualità attraverso l’applicazione di ottime tecniche di allevamento dalla nascita della vitella fino al suo primo parto.

La mastite è considerata una tra le patologie più costose per l’allevamento della vacca da latte perché esita in importanti perdite di produzione e di reddito.

Quando si parla di mastite, il primo pensiero è certamente riferito alle bovine in lattazione e spesso le manze sono del tutto ignorate perché è comune considerare che le loro mammelle siano isolate dal mondo esterno grazie alla chiusura ermetica presente all’apice del capezzolo fino al momento della loro prima mungitura.

Secondo te la mastite può colpire anche le manze? Esiste anche per loro il rischio mastite?

Se non sei sicuro della tua risposta o se vuoi saperne di più, continua a leggere!





DA SEMPRE, CON VOI




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Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487




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