Le belle giornate invitano a trascorrere più tempo all’aria aperta e molti proprietari scelgono di condividere con il proprio cane passeggiate nei boschi, escursioni in collina o vere e proprie giornate di trekking in montagna.
Camminare nella natura rappresenta un’attività estremamente positiva sia per il cane che per il proprietario: favorisce il movimento fisico, stimola i sensi, riduce lo stress e rafforza il legame uomo–animale. Tuttavia, un’escursione improvvisata può trasformarsi rapidamente in un’esperienza spiacevole se non vengono adottate alcune semplici precauzioni.
Vediamo quindi come organizzare una passeggiata o un trekking con il proprio cane in modo sicuro e responsabile.
Perché portare il cane in natura fa bene
I cani sono animali esploratori per natura. Nuovi odori, terreni differenti, suoni e stimoli ambientali rappresentano una vera palestra fisica e mentale.
Tra i principali benefici troviamo:
- miglioramento della forma fisica;
- controllo del peso corporeo;
- stimolazione mentale e olfattiva;
- riduzione della noia e dello stress;
- rafforzamento del rapporto con il proprietario;
- miglioramento della socializzazione e dell’autocontrollo.
Anche il proprietario beneficia dell’attività fisica, del contatto con la natura e del tempo trascorso insieme al proprio animale.
Non tutti i cani sono adatti a qualsiasi escursione
Uno degli errori più frequenti è scegliere il percorso in base alle proprie capacità senza considerare quelle del cane.
Prima di programmare un’uscita è importante valutare:
- età del cane;
- stato di salute generale;
- livello di allenamento;
- peso corporeo;
- eventuali problemi ortopedici;
- condizioni cardiache o respiratorie;
- caratteristiche della razza.
Un giovane Border Collie allenato potrà affrontare percorsi impegnativi molto diversi rispetto a un Bulldog Francese, a un Carlino o a un cane anziano con artrosi.
Se avete dubbi, una visita veterinaria preventiva può aiutare a capire quali attività siano realmente adatte al vostro amico a quattro zampe.
Come scegliere il sentiero giusto
Quando si organizza un trekking è fondamentale informarsi preventivamente sul percorso.
Valutate:
- lunghezza del tragitto;
- dislivello;
- tipologia del terreno;
- presenza di acqua lungo il percorso;
- esposizione al sole;
- condizioni meteorologiche;
- eventuali divieti o limitazioni per i cani.
Per i soggetti poco allenati è sempre consigliabile iniziare con percorsi semplici e aumentare gradualmente difficoltà e durata.
Cosa portare nello zaino
Proprio come per gli esseri umani, anche il cane necessita di un equipaggiamento adeguato.
Non dovrebbero mai mancare:
- acqua fresca in abbondanza;
- ciotola pieghevole;
- snack o premi energetici;
- sacchetti per le deiezioni;
- pettorina comoda e ben regolata;
- guinzaglio;
- museruola (ove richiesta dalla normativa o dalle situazioni);
- asciugamano;
- kit di primo soccorso;
- eventuale coperta termica per escursioni più impegnative.
L’idratazione è particolarmente importante durante i mesi caldi e nelle escursioni più lunghe. Le soste frequenti devono essere considerate parte integrante dell’attività.
Attenzione al caldo
Il colpo di calore rappresenta uno dei principali rischi durante le escursioni estive.
Per ridurre il pericolo:
- evitare le ore più calde della giornata;
- preferire partenze al mattino presto;
- fare soste frequenti all’ombra;
- offrire acqua regolarmente;
- evitare sforzi eccessivi;
- interrompere immediatamente l’attività in presenza di segni di affaticamento.
I cani brachicefali (Carlino, Bulldog Francese, Bulldog Inglese, Boston Terrier) sono particolarmente sensibili alle alte temperature.
Imparare a riconoscere i segnali di stanchezza
Durante l’escursione osservate sempre il vostro cane.
Alcuni segnali che indicano la necessità di fermarsi sono:
- rallentamento improvviso;
- ansimazione intensa;
- frequenti soste spontanee;
- riluttanza a proseguire;
- andatura rigida;
- ricerca continua di ombra;
- sdraiarsi durante il percorso.
Forzare un cane stanco può aumentare il rischio di lesioni muscolari, disidratazione e colpi di calore.
I pericoli nascosti di boschi e sentieri
La natura offre meravigliose opportunità ma anche alcuni rischi spesso sottovalutati.
Zecche e parassiti
Boschi, prati e aree umide rappresentano l’habitat ideale per le zecche.
Al termine della passeggiata controllate accuratamente:
- testa;
- orecchie;
- collo;
- ascelle;
- spazi interdigitali;
- inguine.
Una corretta profilassi antiparassitaria è fondamentale durante tutta la stagione.
Forasacchi
In primavera ed estate i forasacchi possono penetrare:
- nelle orecchie;
- nel naso;
- negli occhi;
- tra le dita.
Un controllo accurato dopo ogni escursione può evitare problemi anche molto seri.
Vipere
Nelle zone collinari e montane è possibile incontrare vipere.
È consigliabile mantenere il cane sul sentiero, evitando che esplori zone con erba alta, pietraie o cumuli di legna.
Fauna selvatica
Caprioli, cervi, cinghiali e altri animali selvatici devono essere osservati a distanza.
Lasciare il cane libero in queste situazioni può causare inseguimenti, incidenti o situazioni di pericolo.
Guinzaglio sì o no?
Molti proprietari ritengono che la montagna sia il luogo ideale per lasciare il cane completamente libero.
In realtà la scelta dipende da numerosi fattori:
- normativa locale;
- presenza di fauna selvatica;
- presenza di altri escursionisti;
- affidabilità del richiamo;
- difficoltà del sentiero.
Una lunghina può rappresentare spesso il miglior compromesso tra sicurezza e libertà di movimento.
Al ritorno a casa
Una volta conclusa l’escursione è utile dedicare qualche minuto a un controllo generale.
Verificate:
- zampe e cuscinetti plantari;
- presenza di ferite o abrasioni;
- eventuali zecche;
- occhi e orecchie;
- stato di idratazione;
- eventuale zoppia o rigidità muscolare.
Nelle ore successive lasciate che il cane riposi e recuperi le energie.
Il consiglio del Centro Veterinario San Martino
Le passeggiate nella natura rappresentano una splendida opportunità per migliorare il benessere del cane e vivere momenti di qualità insieme. La chiave per un’esperienza positiva è la preparazione: scegliere percorsi adeguati, rispettare i limiti dell’animale, portare l’attrezzatura necessaria e non sottovalutare i rischi ambientali.
Con un po’ di organizzazione, boschi, colline e montagne possono trasformarsi in luoghi straordinari da esplorare insieme al proprio compagno a quattro zampe.
Buone passeggiate e buona natura a tutti!


