Settembre, 2025 - Centro Veterinario San Martino

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Settembre è il mese dei rientri, delle nuove partenze… e delle prime delusioni in sala latte.

“Dottore, con le piogge e l’erba più fresca mi aspettavo una ripresa… e invece niente, le vacche sono calate e non risalgono!”

Se ti riconosci in questa frase, sappi che non sei solo. Ogni anno, tra fine settembre e ottobre, molte stalle della pianura padana affrontano un calo diffuso e persistente della produzione media, senza cause apparenti. È quella che chiamo “sindrome da bassa produzione autunnale”.


🔸 Cos’è davvero questa sindrome?

Non è una malattia con un agente patogeno, ma una somma di piccoli squilibri che si accumulano tra agosto e settembre. I segni più evidenti:

  • Produzione media che scende o ristagna, anche con buone razioni

  • Condizione corporea che peggiora in modo disomogeneo

  • Fermentazioni ruminali instabili

  • Calo della fertilità nei primi calori d’autunno

È un problema multifattoriale che va affrontato con anticipo, già a settembre.


🔸 Le cause principali

  1. Postumi dello stress da caldo

    • Le vacche non si sono ancora riprese: fegato affaticato, rumine instabile, difese basse.

    • Le rimonte estive, cresciute col caldo, partoriscono deboli.

  2. Difficoltà di transizione post-asciutta

    • Partorite ad agosto in condizioni non ottimali: colostro scarso, ingestione bassa, chetosi latente.

  3. Cambi stagionali e variazioni della razione

    • Cambiano le fibre, cambia la qualità degli insilati: il rumine si deve adattare.

    • Inizio uso di foraggi più freschi o di secondo taglio, con fermentabilità diversa.

  4. Ristagni d’umidità e più tempo nelle cuccette

    • Pioggia = meno movimento, meno rumine attivo, più rischio di zoppie e mastiti subcliniche.


🔸 Come prepararsi da subito per evitarla

Ecco i 5 interventi pratici che consiglio in tutte le stalle che seguo:

1. Controlla la transizione con attenzione

  • Le vacche che partoriscono tra agosto e ottobre sono la base dell’autunno.

  • Usa glicole, tamponi ruminali, vitamine del gruppo B e controlla il BCS nei 10 giorni post-parto.

2. Rivedi la razione settimanalmente

  • Le insilature nuove, anche se di buona qualità, devono essere bilanciate bene.

  • Presta attenzione alla fibra effettiva e alla neutral detergent fiber (NDF) da foraggi.

3. Valuta l’uso di lieviti e additivi ruminali

  • I lieviti attivi (es. Saccharomyces cerevisiae) aiutano a stabilizzare il rumine e stimolare l’ingestione.

4. Monitora il latte oltre la quantità

  • Fatti aiutare dal laboratorio: guarda grasso/proteina, cellule somatiche, urea, conduttività.

  • I segnali iniziali della sindrome si vedono nei valori prima ancora che nei litri.

5. Occhio ai segnali deboli

  • Se noti vacche meno attive, fiacche, più sdraiate o con feci irregolari… agisci subito, prima che il calo diventi cronico.


🔸 Conclusione

La sindrome da bassa produzione autunnale non è inevitabile, ma va anticipata.
Settembre è il mese giusto per agire, perché ciò che fai oggi determina come andrà la tua stalla a ottobre, novembre e oltre.

Una mandria che entra sana e ben gestita in autunno è una mandria che ti fa guadagnare anche nei mesi più difficili.


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04/Set/2025

Cosa controllare al ritorno da mare, montagna o viaggio in campagna

Settembre segna il ritorno alla routine: scuola, lavoro… e salute del tuo cane.
Dopo settimane di libertà, caldo, spostamenti e nuove esperienze, è importante fare un controllo veterinario completo per verificare che stia davvero bene.

Non sempre i problemi si vedono subito. Alcuni parassiti, infezioni o traumi possono manifestarsi anche a distanza di giorni dal rientro.


✈️ Mare, montagna, campeggio: ogni vacanza lascia tracce diverse

Durante le vacanze, i cani:

  • Camminano di più e su terreni nuovi (rocce, sabbia, asfalto caldo)

  • Possono avere contatto con acque stagnanti, animali selvatici o altri cani

  • Sono più esposti a parassiti (pulci, zecche, zanzare)

  • Possono aver assunto cibi non abituali o bevuto da fonti dubbie

🧭 Se sei stato in zone del Centro o Sud Italia, potresti aver esposto il tuo cane a:

  • Leishmania (tramite pappataci)

  • Filariosi cardiopolmonare

  • Parassiti intestinali o cutanei locali


🩺 Visita di controllo: cosa facciamo al Centro Veterinario San Martino

Durante il check-up post vacanze, controlliamo:

  • Stato del pelo e della cute (presenza di zecche, forfora, arrossamenti, dermatiti)

  • Peso corporeo (eventuali cali o aumenti sospetti)

  • Orecchie e zampe (frequenti fonti di infezione dopo mare o boschi)

  • Stato di idratazione e mucose

  • Controllo feci e urine (su richiesta, con analisi specifiche)

💡 Se il cane ha avuto diarrea, vomito, tosse, zoppia o cambi di umore durante o dopo le vacanze, lo valuteremo con più attenzione.


🐾 Consigli utili per il rientro

✔ Riprendi gradualmente l’attività fisica
✔ Torna a una dieta equilibrata e regolare
✔ Controlla se è il momento del richiamo vaccinale
✔ Ripeti il trattamento antiparassitario (soprattutto se hai saltato un mese)
✔ Osserva il cane nei primi giorni: comportamenti insoliti, prurito, fiacchezza? Portalo a fare un controllo.


💬 Il consiglio del nostro team:

“Dopo una vacanza, è normale che il cane sembri stanco. Ma non sempre è solo stanchezza. Il check-up di settembre è il miglior modo per iniziare l’autunno in salute.”





DA SEMPRE, CON VOI




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Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487




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