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5 motivi per ridurre le cellule somatiche del latte

giugno 25, 2021 by Giovanni Centonze0
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La conta delle cellule somatiche (SCC) è uno dei migliori indicatori della qualità del latte. Le cellule somatiche sono cellule di difesa naturalmente presenti nel latte per combattere infezioni mammarie e il loro contenuto nel latte aumenta in presenza di mastite.

Perché ogni allevatore dovrebbe ridurre e mantenere basse le cellule somatiche del proprio latte?

Ecco 5 motivi per ridurre le cellule somatiche del latte:

1 – Maggiore produzione

La SCC permette di misurare il livello di infiammazione della mammella e la quantità di latte prodotto tende a ridursi con l’aumentare della SCC. Questo è principalmente dovuto al danneggiamento del tessuto che secerne il latte: più è alta la SCC, più è intensa l’infiammazione, maggiore è la perdita di tessuto secernente e minore è la produzione di latte.

 

Correlazione tra la SCC e la perdita di produzione di latte giornaliera.

Una mammella malata non produrrà mai lo stesso latte di una mammella sana!

2 – Migliore qualità del latte

Esistono leggi che definiscono limiti massimi per la SCC con lo scopo di ridurre il rischio che batteri patogeni possano infettare il consumatore: un latte con ridotta SCC è un latte più sicuro dal punto di vista igienico-sanitario.

Allo stesso tempo, la mastite ha un impatto negativo anche sulla composizione chimico-fisica del latte. All’aumentare della SCC si ha la riduzione del contenuto in caseina, grassolattosio e calcio mentre si assiste all’aumento delle proteine sferiche, sodio e cloro.

 

Queste variazioni si traducono materialmente in alterazioni del processo di caseificazione, minore resa casearia, alterazioni del sapore e riduzione della conservabilità del latte alimentare.

3 – Maggiore benessere delle bovine

Minore SCC significa migliore salute della mammella. La mastite è una patologia che spesso causa estremo dolore per la bovina e tutt’oggi è un’importante causa di riforma e mortalità precoce.

4 – Minore consumo di antibiotico

Nell’allevamento della bovina da latte più del 70% dell’antibiotico è impiegato per la terapia della mastite durante la lattazione e alla messa in asciutta.

Prevenire e limitare la diffusione della mastite significa ridurre drasticamente il consumo di antibiotico.

5 – Maggiore redditività e sostenibilità

Considerando tutti i punti precedenti, produrre latte con ridotta SCC è sinonimo di maggiore efficienza produttiva: per ottenere la stessa quantità e qualità di prodotto finito, un’azienda con una minore SCC impiegherà meno energie in termini di alimento, numero di animali allevati, antibiotico e costi totali.

Questo si riflette in una maggiore redditività per l’azienda e maggiore sostenibilità per l’ambiente.

Autore: Dr. Giovanni Centonze


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