Telefono0521 841900H24 Emergenze +39 331 9145483H24 Emergenze Buiatria+39 349 6052345info@cvsm.net

Mastite bovina da Prototheca

abbeveratoio.jpg
28/Mar/2020


Prototheca spp. è un’alga unicellulare presente a livello ambientale e responsabile di infezioni mammarie di difficile gestione.

Come si presenta una mastite da Prototheca?

L’infezione mammaria è subclinica e spesso persistente, con il costante rialzo delle cellule somatiche ed eliminazione intermittente della microalga con il latte.

Nel corso di infezioni croniche subcliniche, si può assistere all’occasionale sviluppo di segni di mastite clinica di entità lieve o moderata.

Le mastiti da Prototheca non guariscono spontaneamente durante la lattazione e possono addirittura persistere durante la fase di asciutta fino a ripresentarsi alla successiva lattazione.

Fonti di infezione

Prototheca è ubiquitaria a livello ambientale e può contaminare abbeveratoi, mangiatoie, lettiere e impianto di mungitura soprattutto in presenza di umidità e materiale organico.

La contaminazione ambientale può essere amplificata dall’eliminazione fecale da parte dei capi presenti in allevamento se questi assumono alimenti o acqua contaminati.

Un ulteriore punto critico per la trasmissione dell’infezione è la mungitura. Modalità di mungitura non ottimali dal punto di vista igienico possono facilitare  la trasmissione di Prototheca in modo contagioso da bovina infetta a bovina sana mediante il latte infetto.

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi si ottiene esclusivamente mediante esami di laboratorio.

Trattamento

Le mastiti da Prototheca sono refrattarie ai trattamenti antimicrobici.

Prevenzione e controllo delle mastiti da Prototheca

La gestione delle mastiti da Prototheca è molto complicata ed è opportuno tenere presenti le principali azioni utili per limitare la contaminazione ambientale e le conseguenti infezioni mammarie:

  • Monitoraggio dell’infezione nella mandria con analisi di campioni di latte di massa;
  • Precoce identificazione degli animali infetti e loro separazione in mungitura;
  • Identificazione e controllo delle fonti di infezione ambientale (acqua di abbeverata, alimenti, lettiera);
  • Implementazione del sistema di disinfezione dei capezzoli;
  • Manutenzione dell’impianto di mungitura.

Ricapitolando…

  • Prototheca è un’alga ubiquitaria responsabile di mastiti subcliniche persistenti.
  • I trattamenti antimicrobici sono inefficaci.
  • Il controllo dell’infezione richiede l’adozione di misure igienico-sanitarie che riducano la contaminazione ambientale e impediscano la trasmissione dell’infezione in mungitura.

Autore: Dr. Centonze Giovanni


milk-3455394_1920-1200x801.jpg
15/Mar/2020


Streptococcus agalactiae è un batterio gram +, agente di mastite contagioso e potenziale agente di zoonosi.

La mastite catarrale contagiosa bovina sostenuta da Str. agalactiae è una malattia infettiva soggetta a obbligo di denuncia.

Tale infezione mammaria è altamente contagiosa, è associata a elevati conteggi delle cellule somatiche e ha un notevole impatto economico nell’allevamento della bovina da latte.

Per tali motivi, molte aziende partecipano volontariamente a piani di controllo della malattia con l’obiettivo di raggiungere la sua eradicazione e ottenere la qualifica di “allevamento indenne”.

Come si presenta una mastite da Streptococcus agalactiae?

Episodi di mastite clinica sono rari mentre è frequente l’infezione mammaria subclinica, associata a rialzo della SCC e tendenza a cronicizzare. Pertanto, il conteggio delle cellule somatiche individuale è spesso l’unico strumento utile per individuare le bovine potenzialmente infette.

Fonti di infezione

L’agente non sopravvive nell’ambiente esterno ed è presente esclusivamente a livello della mammella infetta. La trasmissione da bovina infetta a bovina sana avviene attraverso il latte infetto e la mungitura rappresenta il punto critico per la diffusione dell’infezione nella mandria.

Inoltre, manze che sono state alimentate con latte infetto e che tendono a succhiarsi reciprocamente possono  sviluppare l’infezione mammaria, la quale può persistere fino al parto.

L’acquisto di capi infetti rappresenta la principale modalità di introduzione dell’infezione in una mandria indenne.

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi è comunemente ottenuta mediante esame batteriologico del latte prelevato in maniera sterile da bovine con sospetta infezione.

Trattamento

Se l’esito dell’esame batteriologico conferma l’infezione da Str. agalactiae c’è la possibilità di effettuare il trattamento intramammario direttamente in lattazione (Blitz Therapy) o alla messa in asciutta, con buone probabilità di rimuovere l’infezione.

Prevenzione e controllo

Il controllo e la conseguente eradicazione della mastite da Str. agalactiae possono essere conseguiti attraverso:

  • Idonee misure di biosicurezza per prevenire l’ingresso di capi infetti;
  • Rispetto dell’igiene e prassi di mungitura con idoneo sistema di post-dipping;
  • Identificazione, separazione e trattamento sistematico di tutte le bovine infette;
  • Riforma dei casi cronici e refrattari alle terapie;
  • Manutenzione dell’impianto di mungitura.

Ricapitolando…

  • Str. agalactiae è un importante agente di mastite contagiosa che diffonde rapidamente nella mandria e si trasmette soprattutto durante la mungitura.
  • L’infezione è spesso subclinica e associata a rialzo della SCC. Per cui, è necessario identificare tutti gli animali potenzialmente infetti ed eseguire l’esame batteriologico del latte.
  • La terapia antibiotica intramammaria delle bovine positive può essere effettuata in lattazione o in asciutta e presenta buone possibilità di successo.
  • Affinchè l’infezione possa essere eradicata, oltre al trattamento è necessario adottare elevati standard di biosicurezza per prevenire l’introduzione e la diffusione dell’infezione nella mandria in mungitura.

Autore: Dr. Centonze Giovanni


artriteMycoplasma.jpg
01/Mar/2020


I Mycoplasmi sono batteri di piccolissime dimensioni e privi di parete cellulare, noti come agenti di diverse patologie che interessano l’allevamento bovino, tra le quali si annoverano polmonite, poliartrite e mastite.

Tra le diverse specie del batterio, la più patogena e frequentemente associata a mastite è Mycoplasma bovis.

Come si presenta una mastite da Mycoplasma?

La classica manifestazione è caratterizzata da segni clinici gravi con l’interessamento di più quarti, latte con colorazione brunastra e drastico calo produttivo ma non è da escludere lo sviluppo di mastiti cliniche di minore entità o addirittura mastiti subcliniche. Per cui, bisogna sempre indagare il sospetto e giungere alla diagnosi.

In che modo Mycoplasma si introduce in allevamento?

La principale fonte di introduzione in una mandria esente da Mycoplasma è l’acquisto di bovine clinicamente sane ma  infette o la partecipazione a fiere e altri eventi in cui si assiste alla promiscuità tra bovine appartenenti a diverse mandrie.

Come avviene la diffusione nella mandria?

Innanzitutto, come un classico agente di mastite contagioso, Mycoplasma può trasmettersi a bovine sane quando i loro capezzoli entrano in contatto con latte infetto proveniente da bovine con mastite subclinica durante la mungitura.

Un’ulteriore via di trasmissione è quella respiratoria attraverso l’inalazione di aerosol proveniente da bovini con polmonite. Una volta inalato, il microrganismo colonizza l’apparato respiratorio e successivamente può disseminarsi attraverso la circolazione sanguigna fino a raggiungere la mammella dove determina l’insorgenza di mastite.

Infine, bisogna assolutamente evitare di utilizzare il latte proveniente da bovine infette per alimentare i vitelli perché questi ultimi possono subire la colonizzazione da parte di Mycoplasma fino a diventarne portatori, contribuendo alla diffusione del batterio nella mandria.

Come viene effettuata la diagnosi?

La metodica comunemente impiegata è l’analisi batteriologica del latte.

Tuttavia, questa risulta lunga e complessa perché la coltura e l’identificazione di tale microrganismo richiedono tecniche di laboratorio specifiche e maggiori tempi di risposta.

Un’ulteriore complicazione è data dalla possibilità di avere falsi negativi quando la bovina, pur essendo infetta, non elimina il microrganismo con il latte e ciò si può verificare nel corso di un’infezione persistente, comunemente caratterizzata dall’eliminazione sporadica del batterio.

Trattamento

Il trattamento antibiotico è da evitare in quanto inefficace.

È necessario identificare tutti gli animali infetti e optare per la loro riforma in modo tale da bloccare la trasmissione del microrganismo.

Prevenzione e controllo delle mastiti da Mycoplasma

  • Adozione di buone misure di biosicurezza per limitare l’introduzione di bovine infette;
  • In caso di rimonta esterna, preferire l’acquisto di bovine a basso rischio (che non hanno mai partorito e che non sono mai state in promiscuità);
  • Predisposizione di un luogo idoneo per la quarantena delle bovine di nuova introduzione finché non si abbia la possibilità di provare che non siano infette.
  • Evitare la promiscuità tra bovine infette e vitelli o bovine fresche;
  • Non mungere le bovine fresche con gli stessi gruppi di mungitura usati per le bovine infette;

Ricapitolando…

  • Se si sospetta la presenza di Mycoplasma nella mandria bisogna indagare il sospetto e giungere alla diagnosi con lo scopo di eliminare tutti i soggetti infetti.
  • L’acquisto di bovine infette rappresenta il principale fattore di rischio per l’introduzione di Mycoplasma nella mandria.
  • La conoscenza delle modalità di trasmissione del batterio è importante per permetterne il controllo se già presente nella mandria o per prevenirne l’introduzione in mandrie esenti.

Autore: Dr. Centonze Giovanni





DA SEMPRE, CON VOI




+39 331 9145483 CLINICA

+39 349 6052345 BUIATRIA


AUTORIZZAZIONE SANITARIA 898/2012

Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487




Copyright Centro Veterinario San Martino 2018. Tutti i diritti riservati. P.IVA: 02782610345



Copyright Centro Veterinario San Martino 2018. Tutti i diritti riservati. P.IVA: 02782610345