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zanzare - Centro Veterinario San Martino

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10/Giu/2026


La prevenzione antiparassitaria nel cane non è un semplice atto di routine, ma un intervento medico fondamentale per la tutela della salute individuale dell’animale e, indirettamente, della salute pubblica.
Pulci, zecche, zanzare e altri parassiti rappresentano un rischio costante e spesso sottovalutato, capace di causare patologie dermatologiche, sistemiche e potenzialmente letali.

Una corretta strategia antiparassitaria deve essere continuativa, mirata e costruita su misura, sempre sotto la supervisione del medico veterinario.

I parassiti nel cane: una minaccia reale, spesso invisibile

I parassiti non sono tutti uguali e non provocano solo disturbi evidenti. In molti casi l’infestazione è inizialmente silente, ma può evolvere in malattia conclamata nel tempo.

Ectoparassiti più comuni nel cane

  • Pulci
    Provocano prurito, dermatiti allergiche, perdita di pelo e possono trasmettere parassiti intestinali. Nei cuccioli possono causare anemia anche grave.
  • Zecche
    Si nutrono di sangue e sono tra i principali vettori di malattie infettive sistemiche come ehrlichiosi, babesiosi e anaplasmosi.
  • Acari
    Responsabili di diverse forme di rogna, con quadri clinici che vanno dal prurito lieve a lesioni cutanee severe.
  • Insetti vettori (zanzare e flebotomi)
    Trasmettono patologie molto gravi come filariosi cardiopolmonare e leishmaniosi.

👉 È fondamentale capire che l’assenza di sintomi non equivale all’assenza di rischio.

Malattie trasmesse da parassiti: perché la prevenzione salva la vita

Filariosi cardiopolmonare

Trasmesse dalle zanzare, le larve si localizzano nel cuore e nei polmoni, causando:

  • insufficienza cardiaca;
  • difficoltà respiratoria;
  • intolleranza allo sforzo;
  • morte nei casi avanzati.

Leishmaniosi

Malattia cronica trasmessa dai flebotomi, molto diffusa in alcune aree. Può colpire:

  • pelle;
  • reni;
  • articolazioni;
  • sistema immunitario.

È una patologia non guaribile, ma gestibile solo se diagnosticata e prevenuta correttamente.

Malattie da zecche

Spesso subdole, con sintomi iniziali vaghi:

  • febbre;
  • abbattimento;
  • zoppie;
  • anemia.

Una diagnosi tardiva può compromettere gravemente la prognosi.

Antiparassitari: cosa sono davvero

Gli antiparassitari non sono semplici prodotti di igiene, ma farmaci veri e propri, con principi attivi specifici, indicazioni, controindicazioni e modalità di utilizzo precise.

La loro funzione può essere:

  • repellente (impedire al parassita di pungere);
  • insetticida/acaricida (uccidere il parassita dopo il contatto);
  • sistemica (agire tramite il sangue dell’animale).

Spesso un singolo prodotto combina più meccanismi d’azione.

Le principali tipologie di antiparassitari per il cane

Spot-on (pipette)

Vengono applicate direttamente sulla cute e si distribuiscono attraverso il film lipidico cutaneo.

Indicazioni

  • cani di ogni taglia;
  • buona protezione contro più parassiti;
  • utili nei programmi di prevenzione integrata.

Criticità

  • applicazione errata riduce l’efficacia;
  • bagni frequenti o uso di shampoo aggressivi possono interferire;
  • necessitano di regolarità rigorosa.

Collari antiparassitari

Rilasciano gradualmente il principio attivo nel tempo.

Indicazioni

  • cani che vivono all’aperto;
  • famiglie che desiderano una protezione a lungo termine;
  • prevenzione costante senza applicazioni mensili.

Criticità

  • vanno controllati periodicamente;
  • possibile irritazione locale;
  • non sempre coprono tutti i parassiti di interesse clinico.

Antiparassitari orali

Agiscono sistemicamente dopo l’assorbimento.

Indicazioni

  • cani che fanno bagni frequenti;
  • soggetti che non tollerano prodotti topici;
  • infestazioni già in atto.

Criticità

  • non hanno effetto repellente;
  • necessitano di valutazione clinica preventiva;
  • vanno sempre prescritti dal veterinario.

Quando iniziare la prevenzione antiparassitaria

Un concetto fondamentale: la prevenzione non è stagionale.

Negli ultimi anni:

  • l’aumento delle temperature ha prolungato l’attività dei parassiti;
  • molte specie sono attive anche in inverno;
  • la distribuzione geografica delle malattie è cambiata.

👉 Oggi la prevenzione antiparassitaria va programmata tutto l’anno, modulando prodotti e frequenze in base al rischio reale.

Il fattore geografico: perché conta (e molto)

Ogni zona presenta un rischio diverso:

  • aree endemiche per la leishmaniosi;
  • zone umide ricche di zanzare;
  • campagne e boschi ad alta presenza di zecche.

Un cane che viaggia o va in vacanza può essere esposto a rischi completamente diversi rispetto alla routine quotidiana.

Cuccioli, cani anziani e soggetti con patologie

Cuccioli

  • metabolismo diverso;
  • peso in rapida variazione;
  • limitazioni sui principi attivi utilizzabili.

Cani anziani

  • possibile compromissione epatica o renale;
  • terapie farmacologiche concomitanti;
  • maggiore sensibilità agli effetti collaterali.

Cani con patologie croniche

  • necessità di protocolli su misura;
  • monitoraggio costante;
  • scelta accurata del principio attivo.

Errori più comuni nella gestione antiparassitaria

Usare prodotti senza consulto veterinario
Cambiare prodotto solo per comodità o prezzo
Dimenticare le applicazioni programmate
Sottovalutare la prevenzione nei mesi freddi
Pensare che un cane in casa sia al sicuro

⚠️ Ogni errore può ridurre drasticamente l’efficacia della protezione.

Il ruolo centrale del medico veterinario

Il veterinario non si limita a “consigliare un prodotto”, ma:

  • valuta il rischio individuale;
  • costruisce un piano personalizzato;
  • monitora l’efficacia nel tempo;
  • interviene tempestivamente in caso di reazioni avverse.

La prevenzione antiparassitaria corretta riduce l’incidenza di malattie gravi e migliora la qualità di vita del cane.

Conclusione: prevenire è un atto di responsabilità

Proteggere il cane dai parassiti significa:

  • prevenire malattie spesso irreversibili;
  • evitare sofferenza inutile;
  • garantire una vita più lunga e sana;
  • tutelare anche l’ambiente familiare.

📍 Presso la nostra clinica veterinaria elaboriamo piani antiparassitari personalizzati, studiati sulle reali esigenze di ogni cane.

👉 Contattaci allo 0521 841900 per una consulenza: la prevenzione inizia da una scelta consapevole.


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08/Apr/2026


La filariosi nel cane è una malattia parassitaria grave ma prevenibile, ancora molto diffusa in Italia. È causata da parassiti trasmessi dalle zanzare e può colpire organi vitali come cuore e polmoni. Spesso evolve in modo silenzioso e viene scoperta solo quando i danni sono già avanzati. Per questo informazione e prevenzione sono fondamentali.

In questo articolo spieghiamo cos’è la filariosi, come si manifesta, come viene diagnosticata e perché la prevenzione resta la strategia più efficace.

Che cos’è la filariosi nel cane

La filariosi (o dirofilariosi) è una malattia infettiva causata da nematodi (vermi) del genere Dirofilaria. Nel cane si distinguono due forme principali, diverse per localizzazione e gravità.

Filariosi cardiopolmonare (Dirofilaria immitis)

È la forma più pericolosa. I parassiti adulti vivono nel cuore e nelle arterie polmonari, dove possono raggiungere dimensioni importanti. La loro presenza provoca infiammazione, ostruzione del flusso sanguigno e sovraccarico cardiaco.

Se non trattata, la filariosi cardiopolmonare può portare a:

  • insufficienza cardiaca
  • ipertensione polmonare
  • danni irreversibili agli organi
  • nei casi gravi, morte dell’animale

Filariosi sottocutanea (Dirofilaria repens)

In questo caso i parassiti si localizzano nel tessuto sottocutaneo. Può manifestarsi con noduli o gonfiori sotto la pelle, spesso non dolorosi. È generalmente meno grave, ma va comunque diagnosticata e trattata correttamente.

Come si trasmette la filariosi

La filariosi non è contagiosa direttamente tra cani. La trasmissione avviene esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette.

Il ciclo è questo:

  1. la zanzara punge un cane infetto e ingerisce le larve (microfilarie);
  2. le larve maturano all’interno della zanzara;
  3. con una nuova puntura, la zanzara trasmette le larve a un altro cane;
  4. nel tempo, le larve diventano parassiti adulti.

Per questo motivo:

  • il rischio aumenta nei mesi caldi;
  • anche i cani che vivono in casa non sono al sicuro;
  • la diffusione è favorita dai cambiamenti climatici.

Sintomi della filariosi nel cane

Uno degli aspetti più insidiosi della filariosi è che nelle fasi iniziali può non dare sintomi evidenti. Il cane può sembrare in salute per mesi o anni.

Sintomi iniziali

  • affaticamento dopo sforzi lievi
  • minore voglia di giocare
  • tosse occasionale

Sintomi avanzati (soprattutto nella forma cardiopolmonare)

  • tosse persistente
  • difficoltà respiratoria
  • dimagrimento
  • svenimenti
  • gonfiore dell’addome
  • debolezza marcata

👉 Quando compaiono questi segni, la malattia è spesso già in fase avanzata.

Come si diagnostica la filariosi

La diagnosi è di competenza veterinaria e si basa su più strumenti.

Test del sangue

Sono test rapidi e specifici che permettono di individuare:

  • antigeni dei parassiti adulti
  • presenza di microfilarie nel sangue

Esami di approfondimento

Nei casi positivi o sospetti possono essere indicati:

  • radiografie toraciche
  • ecocardiografia
  • esami ematochimici

Questi esami aiutano a valutare la gravità della malattia e a pianificare il trattamento più sicuro.

Cura della filariosi nel cane

Il trattamento varia in base alla forma e allo stadio della malattia.

Trattamento della filariosi cardiopolmonare

È un percorso complesso e delicato, che deve essere gestito esclusivamente dal veterinario. Può includere:

  • farmaci specifici per eliminare i parassiti adulti
  • terapia per le microfilarie
  • farmaci di supporto per cuore e polmoni
  • riposo rigoroso per settimane o mesi

In alcuni casi è necessario il ricovero o un monitoraggio frequente.

Trattamento della filariosi sottocutanea

Generalmente più semplice, ma comunque personalizzato in base al cane e alla localizzazione dei parassiti.

Prevenzione della filariosi: perché è fondamentale

La prevenzione è il vero punto di forza contro la filariosi. Evita la malattia e i trattamenti complessi.

Come si fa prevenzione

Oggi esistono diverse opzioni:

  • compresse orali mensili
  • prodotti spot-on
  • iniezioni a lunga durata

Il veterinario sceglie il protocollo più adatto considerando:

  • età e peso del cane
  • stile di vita
  • zona geografica
  • eventuali viaggi

👉 Prima di iniziare la prevenzione è importante eseguire un test diagnostico, soprattutto nei cani adulti.

Filariosi e viaggi: attenzione alle zone a rischio

Portare il cane in vacanza può aumentare il rischio di esposizione, soprattutto in:

  • zone umide
  • aree fluviali
  • regioni del Centro e Nord Italia

Conclusioni:

Se hai in programma un viaggio nelle zone a rischio o hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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Profilassi stagionale: è tempo di proteggerli

Siamo ormai a maggio inoltrato! Le giornate luminose sui prati verdeggianti e queste temperature più miti ci devono ricordare che è il momento di iniziare la profilassi per tutti quei parassiti che rappresentano un pericolo stagionale per i nostri amici animali, in modo da poter passare del tempo in compagnia all’aperto in totale sicurezza.

Quali? I principali sono pulci, zecche, acari, zanzare e pappataci (conosciuti anche come flebotomi). Sono tutti vettori di malattie infettive per i nostri animali domestici. Proteggere i vostri animali significa anche proteggere indirettamente quelli degli altri, e le persone! Nell’ambito di una visione “unica” della nostra salute e di quella dei nostri animali, l’ideale sarebbe prevenire l’incontro fra il parassita e il malcapitato ospite in modo da spezzare la catena: a questo fine, si associa spesso ai vari principi attivi “parassiticidi” un effetto repellente. La sua efficacia è davvero importante nella lotta alle malattie trasmesse dai parassiti!

Se volete saperne di più:

  1. Pulci, zecche, acari
  2. Zanzare (filariosi cardiopolmonare)
  3. Pappataci (leishmaniosi canina)




DA SEMPRE, CON VOI




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