La filariosi nel cane è una malattia parassitaria grave ma prevenibile, ancora molto diffusa in Italia. È causata da parassiti trasmessi dalle zanzare e può colpire organi vitali come cuore e polmoni. Spesso evolve in modo silenzioso e viene scoperta solo quando i danni sono già avanzati. Per questo informazione e prevenzione sono fondamentali.
In questo articolo spieghiamo cos’è la filariosi, come si manifesta, come viene diagnosticata e perché la prevenzione resta la strategia più efficace.

Che cos’è la filariosi nel cane
La filariosi (o dirofilariosi) è una malattia infettiva causata da nematodi (vermi) del genere Dirofilaria. Nel cane si distinguono due forme principali, diverse per localizzazione e gravità.
Filariosi cardiopolmonare (Dirofilaria immitis)
È la forma più pericolosa. I parassiti adulti vivono nel cuore e nelle arterie polmonari, dove possono raggiungere dimensioni importanti. La loro presenza provoca infiammazione, ostruzione del flusso sanguigno e sovraccarico cardiaco.
Se non trattata, la filariosi cardiopolmonare può portare a:
- insufficienza cardiaca
- ipertensione polmonare
- danni irreversibili agli organi
- nei casi gravi, morte dell’animale
Filariosi sottocutanea (Dirofilaria repens)
In questo caso i parassiti si localizzano nel tessuto sottocutaneo. Può manifestarsi con noduli o gonfiori sotto la pelle, spesso non dolorosi. È generalmente meno grave, ma va comunque diagnosticata e trattata correttamente.
Come si trasmette la filariosi
La filariosi non è contagiosa direttamente tra cani. La trasmissione avviene esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette.
Il ciclo è questo:
- la zanzara punge un cane infetto e ingerisce le larve (microfilarie);
- le larve maturano all’interno della zanzara;
- con una nuova puntura, la zanzara trasmette le larve a un altro cane;
- nel tempo, le larve diventano parassiti adulti.
Per questo motivo:
- il rischio aumenta nei mesi caldi;
- anche i cani che vivono in casa non sono al sicuro;
- la diffusione è favorita dai cambiamenti climatici.
Sintomi della filariosi nel cane
Uno degli aspetti più insidiosi della filariosi è che nelle fasi iniziali può non dare sintomi evidenti. Il cane può sembrare in salute per mesi o anni.
Sintomi iniziali
- affaticamento dopo sforzi lievi
- minore voglia di giocare
- tosse occasionale
Sintomi avanzati (soprattutto nella forma cardiopolmonare)
- tosse persistente
- difficoltà respiratoria
- dimagrimento
- svenimenti
- gonfiore dell’addome
- debolezza marcata
👉 Quando compaiono questi segni, la malattia è spesso già in fase avanzata.

Come si diagnostica la filariosi
La diagnosi è di competenza veterinaria e si basa su più strumenti.
Test del sangue
Sono test rapidi e specifici che permettono di individuare:
- antigeni dei parassiti adulti
- presenza di microfilarie nel sangue
Esami di approfondimento
Nei casi positivi o sospetti possono essere indicati:
- radiografie toraciche
- ecocardiografia
- esami ematochimici
Questi esami aiutano a valutare la gravità della malattia e a pianificare il trattamento più sicuro.
Cura della filariosi nel cane
Il trattamento varia in base alla forma e allo stadio della malattia.
Trattamento della filariosi cardiopolmonare
È un percorso complesso e delicato, che deve essere gestito esclusivamente dal veterinario. Può includere:
- farmaci specifici per eliminare i parassiti adulti
- terapia per le microfilarie
- farmaci di supporto per cuore e polmoni
- riposo rigoroso per settimane o mesi
In alcuni casi è necessario il ricovero o un monitoraggio frequente.
Trattamento della filariosi sottocutanea
Generalmente più semplice, ma comunque personalizzato in base al cane e alla localizzazione dei parassiti.
Prevenzione della filariosi: perché è fondamentale
La prevenzione è il vero punto di forza contro la filariosi. Evita la malattia e i trattamenti complessi.
Come si fa prevenzione
Oggi esistono diverse opzioni:
- compresse orali mensili
- prodotti spot-on
- iniezioni a lunga durata
Il veterinario sceglie il protocollo più adatto considerando:
- età e peso del cane
- stile di vita
- zona geografica
- eventuali viaggi
👉 Prima di iniziare la prevenzione è importante eseguire un test diagnostico, soprattutto nei cani adulti.
Filariosi e viaggi: attenzione alle zone a rischio
Portare il cane in vacanza può aumentare il rischio di esposizione, soprattutto in:
- zone umide
- aree fluviali
- regioni del Centro e Nord Italia
Conclusioni:
Se hai in programma un viaggio nelle zone a rischio o necessiti di maggiori informazioni contattaci allo 0521 841900.




