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caldo - Centro Veterinario San Martino

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26/Ago/2026


Per molti di noi l’estate è sinonimo di passeggiate, vacanze e giornate all’aria aperta. Per un cane o un gatto affetto da una malattia cardiaca, invece, le alte temperature possono rappresentare una vera sfida.

Il caldo costringe infatti l’organismo a lavorare di più per mantenere una temperatura corporea adeguata. Nei soggetti sani questo meccanismo viene generalmente compensato senza difficoltà, ma negli animali con patologie cardiache il cuore potrebbe non riuscire a sostenere lo sforzo richiesto.

Per questo motivo i mesi estivi richiedono qualche attenzione in più, soprattutto negli animali anziani e in quelli già seguiti dal veterinario per insufficienza cardiaca o altre malattie del cuore.

Perché il caldo mette sotto stress il cuore?

A differenza dell’uomo, cani e gatti non sudano attraverso la pelle per disperdere il calore.

Il cane utilizza principalmente l’ansimare, mentre il gatto tende a cercare ambienti più freschi e a ridurre spontaneamente l’attività fisica.

Quando la temperatura esterna aumenta:

  • il cuore deve pompare più sangue verso la superficie del corpo per favorire la dispersione del calore;
  • aumenta la frequenza respiratoria;
  • cresce il consumo di energie;
  • aumenta il rischio di disidratazione.

In presenza di una cardiopatia questi meccanismi possono diventare più faticosi e favorire la comparsa di sintomi.

Quali animali sono più a rischio?

Meritano particolare attenzione:

  • cani con insufficienza cardiaca;
  • cani affetti da malattia degenerativa della valvola mitrale;
  • soggetti con cardiomiopatie;
  • gatti con cardiomiopatia ipertrofica;
  • animali anziani;
  • razze brachicefale (Bulldog Francese, Carlino, Bulldog Inglese, Boxer);
  • animali in sovrappeso.

Anche un animale con una cardiopatia ben compensata può andare maggiormente in difficoltà durante una giornata particolarmente calda e umida.

I sintomi da non sottovalutare

Durante l’estate è importante osservare attentamente il comportamento del proprio animale.

Tra i segnali che meritano una valutazione veterinaria troviamo:

  • affaticamento dopo una breve passeggiata;
  • ansimare più del normale anche a riposo;
  • tosse persistente (soprattutto nel cane);
  • difficoltà respiratoria;
  • riduzione dell’appetito;
  • debolezza;
  • episodi di svenimento o collasso;
  • gengive molto pallide o bluastre.

Questi sintomi non indicano necessariamente un peggioramento della malattia cardiaca, ma richiedono sempre un approfondimento.

Le passeggiate vanno organizzate con attenzione

L’attività fisica non deve essere eliminata, ma adattata alle condizioni climatiche.

Durante l’estate è consigliabile:

  • uscire al mattino presto o dopo il tramonto;
  • evitare le ore centrali della giornata;
  • scegliere percorsi ombreggiati;
  • fare passeggiate più brevi ma frequenti;
  • portare sempre acqua fresca.

Se il cane mostra segni di stanchezza è importante interrompere immediatamente l’attività e lasciarlo riposare.

L’importanza dell’idratazione

L’acqua rappresenta un elemento fondamentale anche per gli animali cardiopatici.

Una corretta idratazione aiuta l’organismo a regolare la temperatura corporea e contribuisce al benessere generale.

L’acqua deve essere sempre:

  • fresca;
  • facilmente accessibile;
  • disponibile in più punti della casa, soprattutto durante i periodi di maggiore caldo.

È importante non modificare autonomamente la quantità di acqua o la terapia prescritta, anche se il cane o il gatto assume farmaci diuretici. Ogni eventuale variazione deve essere concordata con il veterinario curante.

Attenzione anche agli spostamenti in auto

L’abitacolo di un’automobile può raggiungere temperature molto elevate in pochi minuti.

Per un animale con problemi cardiaci questo rappresenta un rischio ancora maggiore.

Durante i viaggi è consigliabile:

  • utilizzare l’aria condizionata in modo graduale;
  • programmare soste frequenti;
  • offrire acqua durante il tragitto;
  • evitare di lasciare il cane o il gatto in auto, anche per pochi minuti.

Cinque errori da evitare

  • Portare il cane a passeggio nelle ore più calde.
  • Interrompere o modificare la terapia senza consultare il veterinario.
  • Pensare che un maggiore affanno sia “normale” perché fa caldo.
  • Ridurre l’acqua per paura che l’animale beva troppo.
  • Rimandare una visita di controllo in presenza di nuovi sintomi.

Quando è necessario contattare subito il veterinario?

È consigliabile richiedere una visita il prima possibile se il cane o il gatto:

  • respira con difficoltà anche a riposo;
  • presenta tosse improvvisa o persistente;
  • appare molto debole;
  • sviene o collassa;
  • mostra un peggioramento evidente rispetto ai giorni precedenti.

Un intervento tempestivo permette spesso di stabilizzare rapidamente la situazione ed evitare complicazioni.

Conclusioni

Le alte temperature rappresentano un impegno aggiuntivo per l’organismo di tutti gli animali, ma nei soggetti affetti da malattie cardiache richiedono qualche attenzione in più.

Con semplici accorgimenti, come evitare il caldo nelle ore centrali, mantenere una corretta idratazione, rispettare la terapia e programmare controlli periodici, è possibile aiutare il proprio cane o gatto a vivere l’estate in sicurezza.

Se noti cambiamenti nel comportamento, nella respirazione o nella tolleranza allo sforzo del tuo animale, non aspettare che i sintomi peggiorino: una visita veterinaria può fare la differenza e consentire di affrontare tempestivamente eventuali complicazioni.


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29/Lug/2026


Quando pensiamo ai rischi dell’estate per il nostro cane, spesso ci vengono in mente il colpo di calore, la disidratazione o i parassiti. Esiste però una parte del corpo particolarmente esposta alle alte temperature e spesso sottovalutata: i cuscinetti plantari.

I polpastrelli del cane sono strutture resistenti, progettate per consentire il movimento su terreni differenti. Nonostante ciò, non sono indistruttibili. Durante i mesi più caldi, asfalto, cemento, sabbia e superfici sintetiche possono raggiungere temperature elevate e provocare ustioni, irritazioni e lesioni anche gravi.

Conoscere i rischi e adottare alcune semplici precauzioni permette di proteggere il benessere del cane e rendere più sicure le passeggiate estive.

A cosa servono i cuscinetti del cane?

I cuscinetti plantari svolgono numerose funzioni fondamentali:

  • proteggono ossa, articolazioni e tessuti profondi dagli urti;
  • migliorano l’aderenza durante il movimento;
  • contribuiscono all’equilibrio;
  • isolano parzialmente il piede dalle superfici esterne;
  • permettono una corretta distribuzione del peso corporeo.

Nonostante il loro spessore e la loro resistenza, il contatto prolungato con superfici molto calde può causare danni importanti.

Quanto può diventare caldo l’asfalto?

Molti proprietari valutano la temperatura dell’aria senza considerare quella del terreno.

Nelle giornate estive l’asfalto esposto al sole può superare facilmente i 50-60°C, raggiungendo temperature in grado di provocare ustioni in pochi minuti.

Anche marciapiedi, pavimentazioni in pietra, piastrelle, sabbia delle spiagge e superfici sintetiche dei parchi possono diventare estremamente caldi.

Se una superficie è troppo calda per la nostra mano, probabilmente lo è anche per le zampe del cane.

Come capire se il terreno è troppo caldo?

Un metodo semplice consiste nel cosiddetto “test dei 5 secondi”.

Appoggiate il dorso della mano sul terreno per almeno cinque secondi:

  • se riuscite a mantenerla senza fastidio, la superficie è generalmente sicura;
  • se percepite una sensazione di bruciore o disagio, è opportuno evitare il passaggio del cane.

Questo controllo richiede pochi secondi e può prevenire lesioni dolorose.

Quali sono i segnali di un problema ai cuscinetti?

Dopo una passeggiata estiva è utile osservare attentamente le zampe del proprio cane.

I segnali più frequenti includono:

  • zoppia o riluttanza a camminare;
  • leccamento insistente delle zampe;
  • arrossamento dei polpastrelli;
  • comparsa di abrasioni o tagli;
  • presenza di vesciche;
  • cuscinetti particolarmente secchi o screpolati;
  • dolore quando si toccano le zampe.

Nei casi più gravi possono verificarsi vere e proprie ustioni con distacco dello strato superficiale della cute.

Come proteggere le zampe durante l’estate

1. Scegliere gli orari giusti

La prevenzione inizia dall’organizzazione delle passeggiate.

Durante l’estate è preferibile uscire:

  • nelle prime ore del mattino;
  • in tarda serata;
  • evitando le fasce centrali della giornata.

Oltre a ridurre il rischio di colpo di calore, questa semplice abitudine limita l’esposizione delle zampe alle superfici surriscaldate.

2. Preferire percorsi naturali

Quando possibile, è consigliabile scegliere:

  • prati;
  • sentieri sterrati;
  • zone boschive;
  • aree ombreggiate.

Queste superfici tendono a mantenere temperature inferiori rispetto all’asfalto urbano.

3. Controllare regolarmente i cuscinetti

L’ispezione delle zampe dovrebbe diventare parte della routine estiva.

Dopo ogni passeggiata è utile verificare:

  • presenza di arrossamenti;
  • piccole ferite;
  • corpi estranei;
  • screpolature;
  • accumuli di sporco tra le dita.

Individuare precocemente un problema consente di intervenire prima che peggiori.

4. Mantenere i cuscinetti idratati

Polpastrelli secchi e screpolati risultano più vulnerabili alle aggressioni esterne.

Esistono prodotti specifici formulati per il cane che aiutano a mantenere elasticità e idratazione della cute.

È importante utilizzare esclusivamente prodotti veterinari o specificamente destinati agli animali, evitando creme per uso umano che potrebbero contenere sostanze irritanti o tossiche se ingerite attraverso il leccamento.

5. Abituare gradualmente le zampe all’attività

Un cane che cammina regolarmente durante tutto l’anno sviluppa generalmente cuscinetti più robusti rispetto a un soggetto sedentario.

L’attività fisica costante e progressiva contribuisce a mantenere i polpastrelli più resistenti alle sollecitazioni ambientali.

Cosa fare se il cane si è scottato le zampe?

Se sospettate un’ustione o una lesione dei cuscinetti:

  • interrompete immediatamente la passeggiata;
  • portate il cane in un ambiente fresco;
  • sciacquate delicatamente le zampe con acqua fresca (non ghiacciata);
  • evitate disinfettanti o prodotti non prescritti;
  • impedite il leccamento eccessivo;
  • contattate il veterinario se sono presenti dolore, zoppia, vesciche o lesioni evidenti.

L’applicazione di rimedi casalinghi improvvisati può peggiorare la situazione e ritardare la guarigione.

Un piccolo controllo che può evitare un grande problema

I cuscinetti plantari rappresentano il punto di contatto diretto tra il cane e l’ambiente. Durante l’estate bastano pochi minuti su una superficie surriscaldata per causare lesioni dolorose e limitare la normale attività dell’animale.

Scegliere gli orari più freschi, controllare il terreno prima della passeggiata e monitorare regolarmente lo stato delle zampe sono accorgimenti semplici ma estremamente efficaci.

Prendersi cura dei cuscinetti significa permettere al cane di continuare a camminare, giocare ed esplorare in sicurezza anche durante le giornate più calde.

In caso di arrossamenti, zoppia, lesioni o dubbi sullo stato delle zampe del vostro cane, rivolgetevi al veterinario per una valutazione tempestiva e un trattamento adeguato.


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15/Lug/2026


L’estate è una stagione che molti attendono con piacere, ma le alte temperature possono rappresentare una sfida anche per i nostri animali domestici. Se è vero che il gatto discende da specie originarie di aree calde e aride, è altrettanto vero che il caldo intenso, soprattutto quando associato ad elevata umidità e scarsa ventilazione, può mettere a rischio il suo benessere e, nei casi più gravi, la sua stessa vita.

Molti proprietari pensano che il gatto sia in grado di gestire autonomamente il caldo grazie alla sua natura indipendente. In realtà, durante le ondate di calore è importante adottare alcune semplici precauzioni per evitare disidratazione, stress termico e colpi di calore.

Come percepisce il caldo il gatto?

A differenza dell’uomo, il gatto non dispone di un sistema efficiente di sudorazione. Le ghiandole sudoripare sono presenti principalmente nei cuscinetti plantari e contribuiscono in modo molto limitato alla dispersione del calore.

Per mantenere una temperatura corporea adeguata, il gatto utilizza principalmente altri meccanismi:

  • ricerca spontanea di zone fresche e ombreggiate;
  • riduzione dell’attività fisica durante le ore più calde;
  • aumento delle ore di riposo;
  • leccamento del mantello, che favorisce l’evaporazione e la dispersione del calore.

Quando però la temperatura ambientale diventa troppo elevata o il gatto non riesce a trovare condizioni adeguate per raffreddarsi, possono comparire segni di sofferenza termica.

Quali gatti sono più a rischio?

Alcuni soggetti tollerano meno il caldo rispetto ad altri.

Tra i più sensibili troviamo:

  • gattini molto giovani;
  • gatti anziani;
  • gatti obesi;
  • soggetti con patologie cardiache o respiratorie;
  • gatti con malattie croniche;
  • razze brachicefale come Persiano ed Exotic Shorthair;
  • gatti dal mantello molto lungo o particolarmente folto.

Anche i gatti che vivono esclusivamente in appartamento possono essere a rischio se l’ambiente domestico diventa troppo caldo e poco ventilato.

Come aiutare il gatto a sopportare il caldo

Fortunatamente esistono molte strategie semplici ed efficaci per migliorare il comfort del gatto durante l’estate.

Garantire sempre acqua fresca

L’idratazione rappresenta il principale alleato contro il caldo.

È consigliabile:

  • mettere a disposizione più ciotole in diversi punti della casa;
  • cambiare frequentemente l’acqua;
  • utilizzare contenitori ampi e puliti;
  • valutare l’utilizzo di fontanelle per incentivare il consumo di acqua.

Alcuni gatti gradiscono anche l’aggiunta occasionale di qualche cubetto di ghiaccio.

Favorire ambienti freschi

Durante le ore più calde della giornata è utile:

  • abbassare tapparelle e persiane;
  • chiudere le finestre esposte direttamente al sole;
  • garantire il ricambio d’aria nelle ore più fresche;
  • utilizzare ventilatori o climatizzatori senza dirigere il flusso direttamente sull’animale.

Mettere a disposizione superfici fresche

Molti gatti cercano spontaneamente pavimenti in ceramica, marmo o altre superfici fresche.

Si possono inoltre utilizzare:

  • tappetini refrigeranti specifici per animali;
  • asciugamani leggermente umidi;
  • aree ombreggiate sul balcone o in giardino.

Curare il mantello

Una regolare spazzolatura aiuta a rimuovere il pelo morto e il sottopelo in eccesso, migliorando la dispersione del calore.

Attenzione però: rasare completamente il gatto nella maggior parte dei casi non è consigliato, perché il mantello svolge anche una funzione protettiva nei confronti del sole e del calore.

Modificare leggermente la routine

Nelle giornate particolarmente afose è preferibile:

  • proporre giochi e attività nelle prime ore del mattino o alla sera;
  • evitare situazioni di stress;
  • lasciare che il gatto scelga autonomamente dove riposare.

Il colpo di calore nel gatto: una vera emergenza veterinaria

Il colpo di calore è la conseguenza più grave dell’esposizione a temperature elevate.

Si verifica quando l’organismo non riesce più a dissipare il calore accumulato e la temperatura corporea aumenta rapidamente oltre i limiti di sicurezza.

In queste condizioni possono verificarsi danni a diversi organi, tra cui cervello, cuore, reni e fegato.

Si tratta di una situazione che richiede un intervento veterinario immediato.

Quali sono i sintomi del colpo di calore?

I segni possono comparire rapidamente e peggiorare nell’arco di pochi minuti.

Tra i sintomi più frequenti troviamo:

  • forte agitazione o irrequietezza;
  • respirazione accelerata;
  • bocca aperta e affanno;
  • aumento della frequenza cardiaca;
  • abbattimento e debolezza;
  • salivazione eccessiva;
  • mucose molto rosse o congestionate;
  • vomito;
  • diarrea;
  • perdita di equilibrio;
  • tremori;
  • collasso;
  • perdita di coscienza.

Un gatto che respira a bocca aperta senza aver svolto attività intensa deve sempre destare particolare attenzione.

Cosa fare in caso di sospetto colpo di calore?

Se si sospetta un colpo di calore è fondamentale agire rapidamente.

Occorre:

  1. spostare immediatamente il gatto in un ambiente fresco e ventilato;
  2. contattare il veterinario senza perdere tempo;
  3. iniziare un raffreddamento graduale utilizzando acqua fresca (non ghiacciata);
  4. bagnare zampe, addome e ascelle;
  5. utilizzare ventilazione indiretta per favorire l’evaporazione.

È importante evitare:

  • immersioni in acqua ghiacciata;
  • impacchi molto freddi;
  • raffreddamenti bruschi e improvvisi.

Anche se il gatto sembra migliorare, la visita veterinaria rimane indispensabile perché possono svilupparsi complicazioni nelle ore successive.

Attenzione ai trasportini e alle automobili

Una delle situazioni più pericolose durante l’estate riguarda il trasporto degli animali.

L’interno di un’automobile può raggiungere temperature estremamente elevate in pochi minuti, anche con i finestrini leggermente aperti.

Per questo motivo:

  • non bisogna mai lasciare il gatto in auto;
  • i viaggi vanno programmati nelle ore più fresche;
  • il trasportino deve essere ben ventilato;
  • è importante prevedere soste e disponibilità di acqua.

Un’estate sicura per il tuo gatto

La maggior parte dei gatti riesce ad affrontare l’estate senza particolari problemi, purché abbia accesso ad acqua fresca, ambienti adeguati e la possibilità di scegliere dove riposare.

Conoscere i segnali di sofferenza da caldo e riconoscere tempestivamente i sintomi del colpo di calore può fare una grande differenza e permettere di intervenire prima che la situazione diventi critica.

Se hai dubbi sul comportamento del tuo gatto durante le giornate più calde o noti sintomi insoliti, contatta il tuo veterinario di fiducia.

La prevenzione rimane sempre la migliore forma di protezione per il benessere dei nostri amici felini.

Prendersi cura degli animali significa anche aiutarli ad affrontare in sicurezza le sfide della stagione estiva.


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In questa stagione è molto frequente purtroppo il colpo di calore: colpisce sia cani che gatti, anche se di solito è più comune riscontrarlo nel cane che, in quanto “migliore amico” dell’uomo, tende a seguirlo ovunque e quindi a partecipare a gite che possono metterlo in condizioni di pericolo: passeggiate lunghe sotto il sole, viaggi in macchina senza aria condizionata, stazionamento in auto al sole il tempo di fare quattro passi, giri in bicicletta al guinzaglio senza la possibilità di fare una pausa e un’abbeverata e molto altro ancora.

Il colpo di calore è un’emergenza medica che se non viene trattata tempestivamente può portare rapidamente a morte il nostro amico a quattro zampe: conoscerne l’esistenza significa fare la differenza nel momento del bisogno!

Come riconoscere il colpo di calore

  • il cane è stato esposto a temperature elevate, non ha avuto acqua a disposizione, ombra e refrigerio a sufficienza per compensare l’aumento della temperatura corporea, o è un cane particolarmente sensibile a questa problematica (predisposizione di razza)
  • respira con affanno, bocca aperta e lingua a penzoloni
  • le mucose (occhio, gengiva) sono rosso scuro, color mattone, congeste
  • non riesce ad alzarsi, è molto debole, può perdere conoscenza

Predisposizioni individuali

Anche se può colpire tutte le taglie e tutte le razze, ci sono dei fattori che entrano in gioco oltre alla temperatura esterna: alcuni animali presentano delle predisposizioni individuali che li rendono più vulnerabili degli altri al colpo di calore ed è bene che ogni proprietario conosca le particolarità del suo amico peloso. Si parla in particolare di:

  • pazienti cardiopatici o con problemi respiratori, molto sensibili al calore
  • pazienti obesi e intolleranti all’esercizio fisico
  • pazienti con una situazione di dispnea parafisiologica come i cani brachicefali (razza bulldog, carlino)

Abbiamo a nostra disposizione una serie di accortezze che ci permettono di prevenire questa problematica: armatevi di buonsenso, acqua a volontà, ombra e tappetini refrigeranti… che l’estate abbia inizio per noi come per i nostri amici animali!


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 

Per saperne di più:

5 modi per prevenire il colpo di calore

Sospetto un colpo di calore: cosa faccio?





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