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Clinica PET - Centro Veterinario San Martino - Page 4

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03/Dic/2025

Un approccio aggiornato per la cura quotidiana

Riassunto introduttivo
Il monitoraggio continuo della glicemia (glucosio) nei cani diabetici è oggi una possibilità concreta grazie ai sensori sottocutanei. Questo metodo può dare al medico veterinario e al proprietario informazioni più complete e utili per gestire la terapia insulinica. In questo articolo spiegheremo come funziona, quando può essere utile e quali sono vantaggi e limiti.


Perché considerare il monitoraggio continuo della glicemia

Cos’è il diabete nel cane

Il Diabete mellito nel cane è una malattia endocrina in cui l’organismo non riesce a controllare correttamente il livello di glucosio (zucchero) nel sangue. Per mantenerlo entro limiti accettabili, si utilizzano terapia insulinica, dieta e monitoraggio.

Limiti del monitoraggio tradizionale

Tradizionalmente, per valutare il controllo glicemico si usano:

  • misurazioni della glicemia tramite prelievo capillare,

  • curve glicemiche (più misurazioni in un arco di tempo),

  • analisi delle fruttosamine sieriche.
    Questi metodi però presentano limiti: stress per l’animale, possibili lacune nelle misurazioni (ad esempio durante la notte o quando non si è presenti), e non sempre rendono conto completamente delle fluttuazioni glicemiche.

Il ruolo del monitoraggio continuo

Il Sensore continuo del glucosio (in inglese CGM / FGMS) è un dispositivo che misura costantemente il glucosio nel liquido interstiziale (il fluido tra le cellule), applicato sottocute e lasciato per diversi giorni.
Questo strumento consente:

  • monitoraggio anche notturno e durante le diverse attività del cane,

  • riduzione del numero di prelievi capillari ripetuti,

  • individuazione più precisa di ipoglicemie (zucchero troppo basso) o picchi non previsti.


Come funziona nella pratica

Applicazione del sensore

Il sensore, spesso piccolo (diametro circa 4 cm, spessore circa 5 mm, peso pochi grammi) viene impiantato in aree come fianco, collo o torace, fissato con adesivo e protetto da bendaggio o body. 
Dopo l’applicazione è in grado di misurare il glucosio interstiziale in continuo per un periodo definito (es. fino a 14 giorni).

Il valore misurato nel liquido interstiziale può differire da quello nel sangue: se la glicemia cambia rapidamente, può esserci un ritardo nel fluido interstiziale prima di riflettere lo stesso cambiamento.
È importante che proprietario e veterinario comprendano questa differenza per interpretare correttamente i valori.

Quando è indicato

Fra le indicazioni:

  • cani che presentano altre malattie (es. Sindrome di Cushing, insufficienza renale, ipersomatotropismo) che complicano il dosaggio insulinico;soggetti con chetoacidosi diabetica;

  • animali che non sopportano bene le misurazioni ripetute con glucometro tradizionale;

  • Casi con frequenti crisi ipoglicemiche o glicemie molto variabili. AMS Dottorato+1


Vantaggi e limiti

Vantaggi

  • Monitoraggio più completo e continuo, anche in momenti difficili da verificare a casa (es. notte).

  • Meno stress per l’animale, meno prelievi capillari.

  • Possibilità di ottenere un quadro più realistico della variabilità glicemica. veterinaria.scivac.org+1

Limiti e precauzioni

  • Non è ancora perfetto in tutte le situazioni: l’accuratezza può ridursi in animali disidratati o con alterazioni del circolo. AMS Dottorato

  • Il costo può essere superiore rispetto ai metodi tradizionali.

  • Il sensore potrebbe essere strappato o causare lieve eritema nella zona di applicazione. centroveterinarioairone.ch

  • Alcune condizioni (gravidanza, severa disidratazione) possono limitarne l’uso. centroveterinarioairone.ch

  • È fondamentale che il dispositivo venga interpretato in sinergia con il veterinario, la dieta, l’insulina e il quadro clinico generale.


Il ruolo del proprietario

Cosa può fare

  • Osservare attentamente l’animale: appetito, sete, minzione, energia, peso.

  • Collaborare con il veterinario nel riportare eventuali variazioni o eventi particolari (es. ipoglicemia sospetta).

  • Usare i dati forniti dal sensore come supporto, non sostituto della visita clinica.

Importanza della comunicazione

Una buona comunicazione tra proprietario e clinica è fondamentale: il sensore non sostituisce la visita ma la integra. Le variazioni della terapia insulinica devono sempre essere valutate dal veterinario.


Conclusione

Il monitoraggio continuo della glicemia rappresenta un’evoluzione nella gestione del cane diabetico. Quando indicato, può fornire un quadro molto più preciso della glicemia quotidiana, aiutando a gestire meglio la terapia e la qualità di vita dell’animale. È tuttavia uno strumento da usare con consapevolezza, insieme al medico veterinario e tenendo in conto tutti gli aspetti clinici.


Punti chiave

  • Il sensore continuo misura il glucosio nel fluido interstiziale, non direttamente nel sangue.

  • Offre un monitoraggio esteso e meno invasivo rispetto ai metodi tradizionali.

  • È indicato soprattutto in casi con variabilità glicemica elevata o comorbilità.

  • Non sostituisce la visita veterinaria né la valutazione complessiva del cane.

  • Il proprietario ha un ruolo attivo nell’osservazione e nella collaborazione con il veterinario.


FAQ (Domande frequenti)

Q1: Il sensore continuo può sostituire completamente il glucometro casalingo?
A1: No. Il sensore integra le informazioni ma non sostituisce la valutazione clinica del veterinario né l’osservazione dell’animale.

Q2: È doloroso l’inserimento del sensore nel cane?
A2: L’applicazione è generalmente ben tollerata; può richiedere una leggera sedazione nei soggetti più ansiosi. centroveterinarioairone.ch

Q3: Quanto tempo può restare applicato il sensore?
A3: In genere fino a circa 14 giorni prima della rimozione o sostituzione. AMS Dottorato+1

Q4: Ci sono controindicazioni?
A4: Sì. In alcune situazioni — come gravidanze, grave disidratazione o deterioramento della zona di applicazione — il suo uso può risultare meno indicato. centroveterinarioairone.ch

Q5: Il sensore rileva subito cambi rapidi di glicemia?
A5: No sempre. Poiché misura nel fluido interstiziale, può esserci un ritardo rispetto alla glicemia ematica, specialmente durante variazioni rapide. centroveterinarioairone.ch

Fonti


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 

 


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05/Nov/2025

L’osteopatia veterinaria può essere un valido supporto per il benessere del gatto, soprattutto in presenza di rigidità, difficoltà nei movimenti o tensioni legate allo stress. È un approccio manuale dolce, che non sostituisce la medicina tradizionale ma può affiancarla in modo sicuro, sempre dopo una diagnosi veterinaria. Non tutti i gatti però sono adatti al trattamento: vediamo quando può essere utile e come valutare il paziente ideale.


Che cos’è l’osteopatia felina

L’osteopatia utilizza tecniche manuali leggere per migliorare la mobilità dei tessuti: articolazioni, muscoli, fasce, organi interni.
Nel gatto l’obiettivo è:

  • ridurre tensioni che limitano il movimento,

  • favorire rilassamento e comfort,

  • migliorare la qualità della vita in modo non invasivo.

Il trattamento è sempre graduale e rispettoso dei tempi del gatto, più sensibile rispetto al cane.


In quali situazioni può essere utile

1. Rigidità e difficoltà nei movimenti

Frequenti nei gatti anziani o sedentari: salti più bassi, difficoltà a scendere da superfici, posture rigide.

2. Dolori muscolari o compensi posturali

Spesso legati a cadute “passate inosservate”, microtraumi o movimenti ripetuti.

3. Recupero dopo patologie stabilizzate

Come supporto, su indicazione veterinaria, quando il gatto mostra rigidità toracica o addominale.

4. Gatti stressati o sensibili

Lavorare su tensioni corporee può aiutare gatti ansiosi, poco inclini al contatto o che reagiscono allo stress con rigidità muscolare.


Qual è il paziente ideale per l’osteopatia felina

Non tutti i gatti tollerano l’approccio manuale. La selezione del paziente è fondamentale per garantire sicurezza e benessere.

Gatti generalmente adatti

  • Gatti collaborativi, che accettano il contatto e manipolazioni leggere.

  • Gatti anziani con rigidità, ma ancora in grado di essere maneggiati senza stress.

  • Gatti sedentari o in sovrappeso, che mostrano difficoltà nei movimenti.

  • Gatti stressati ma curiosi, che rispondono bene a tecniche delicate e ritmi lenti.

Gatti che potrebbero NON essere adatti

  • Gatti molto reattivi o aggressivi alla manipolazione.

  • Gatti con dolore acuto, ferite, febbre o patologie non diagnosticate.

  • Gatti in stato di forte ansia, che non riescono a rilassarsi nell’ambiente clinico.

  • Gatti che non si lasciano toccare abitualmente dal proprietario.

In questi casi l’osteopatia può essere controindicata o rimandata.


Perché partire sempre dalla visita veterinaria

La visita clinica permette di:

  • escludere patologie che richiedono cure mediche specifiche;

  • definire se l’osteopatia è indicata;

  • costruire un percorso integrato tra terapia tradizionale e manuale.

Solo dopo diagnosi è possibile affidare il gatto a osteopati formati e competenti in ambito veterinario, garantendo un trattamento sicuro.


Consigli per i proprietari

  • Osserva se il gatto salta meno, si lava poco o evita alcune superfici.

  • Verifica se tollera il contatto: è un elemento chiave per il successo del trattamento.

  • Non forzare mai il gatto: la sua sicurezza viene prima di tutto.

  • Rivolgiti sempre a una clinica veterinaria, che potrà valutare il caso e indirizzarti a professionisti esperti.


Conclusioni

L’osteopatia può essere un valido aiuto per molti gatti, soprattutto anziani o con tensioni muscolari. La selezione del paziente è fondamentale: non tutti i gatti traggono beneficio da un approccio manuale. La collaborazione tra veterinario e osteopata garantisce un percorso più sicuro e adatto alle esigenze individuali.


Punti chiave

  • L’osteopatia felina è un supporto complementare, non una cura alternativa.

  • Non tutti i gatti sono trattabili: la tolleranza al contatto è essenziale.

  • Ideale per gatti anziani, rigidi o stressati.

  • La visita veterinaria è sempre il primo passo.

  • Il trattamento va affidato solo a osteopati veterinari formati.


FAQ

1. L’osteopatia può aiutare un gatto anziano?

Sì, può migliorare la mobilità e il comfort, ma solo dopo una diagnosi veterinaria completa.

2. Quanto dura una seduta?

Di solito 20–30 minuti, con manovre molto delicate e rispettose dei tempi del gatto.

3. Il trattamento è stressante?

Dipende dal gatto. Nei soggetti collaborativi è molto ben tollerato.

4. Posso far trattare un gatto molto nervoso?

Spesso no: se non tollera la manipolazione, l’osteopatia non è indicata.


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Osteopatia per gatti: quando può essere utile e a chi è indicata

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Fonti

  • AVMA – Linee guida sulle terapie complementari

  • WSAVA – Manual Therapy Recommendations

  • FNOVI – Medicina integrata in veterinaria

  • European School of Osteopathy – Veterinary Applications


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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02/Ott/2025

L’osteopatia veterinaria è un approccio manuale che aiuta il cane a ritrovare equilibrio, mobilità e comfort. Non sostituisce la medicina tradizionale, ma può affiancarla in modo sicuro, soprattutto quando è inserita in un percorso clinico completo. In questo articolo vediamo cos’è, quando può essere utile e perché è importante rivolgersi sempre a una struttura veterinaria prima di iniziare le sedute.


Che cos’è l’osteopatia veterinaria

L’osteopatia è una disciplina che utilizza tecniche manuali dolci per migliorare la mobilità dei tessuti del corpo: articolazioni, muscoli, fasce e organi interni.
L’obiettivo non è “rimettere a posto un osso”, ma accompagnare il corpo verso un equilibrio più funzionale.

Un approccio che guarda all’intero organismo

L’osteopatia parte dal principio che tutte le strutture del corpo sono collegate: una tensione muscolare può influire sulla postura, una rigidità addominale può modificare il movimento, una cicatrice può limitare l’elasticità dei tessuti.

Osteopatia, fisioterapia e riabilitazione: le differenze

  • Osteopatia: tecnica manuale globale, lavora sulla mobilità dei tessuti.

  • Fisioterapia/riabilitazione: utilizza esercizi, laser, tecar, idroterapia e programmi funzionali.
    Le due discipline possono essere integrate in modo efficace, sempre sotto supervisione veterinaria.


In quali ambiti può essere utile l’osteopatia nei cani

L’osteopatia non si limita al sistema muscolo-scheletrico. Può fornire un supporto complementare in diversi ambiti, sempre dopo valutazione clinica.

1. Ambito muscolo-scheletrico

  • Rigidità del collo o della schiena

  • Tensioni muscolari

  • Compensi posturali

  • Mobilità ridotta dovuta a sedentarietà o età

2. Sistema viscerale

Alcune tecniche mirano a migliorare la mobilità dei tessuti intorno a stomaco, intestino, fegato e altri organi. Possono aiutare cani che mostrano:

  • rigidità addominale,

  • difficoltà a rilassarsi,

  • tensioni legate a stress o posture scorrette.

3. Sistema respiratorio

Può essere utile come supporto dopo patologie stabilizzate, rigidità toracica o cicatrici che riducono l’espansione del torace.

4. Sistema fasciale

Le fasce avvolgono muscoli e organi: quando diventano meno elastiche possono limitare il movimento. Il trattamento fasciale aiuta cani anziani, sportivi o con rigidità generalizzata.

5. Sistema circolatorio e linfatico

Alcune tecniche dolci favoriscono la mobilità dei tessuti e possono supportare il ritorno venoso e linfatico, sempre nei limiti della disciplina.

6. Supporto in caso di stress e tensione corporea

Cani ansiosi, diffidenti o molto sensibili possono trarre beneficio da trattamenti che favoriscono rilassamento e benessere globale.


Quali benefici può offrire

I benefici possono variare da cane a cane, ma in generale l’osteopatia può favorire:

  • migliore fluidità del movimento;

  • riduzione di tensioni e rigidità;

  • postura più equilibrata;

  • maggiore comfort nei cani anziani;

  • supporto al benessere generale;

  • miglior adattamento allo stress corporeo.


Come si svolge una seduta di osteopatia

Valutazione veterinaria preliminare

È essenziale.
Il veterinario esclude problemi acuti, traumi recenti, infezioni o patologie che richiedono terapie specifiche. Solo dopo una diagnosi chiara è possibile impostare un trattamento complementare.

Osservazione del movimento e palpazione

L’osteopata valuta:

  • come il cane cammina;

  • eventuali aree rigide;

  • tensioni nei tessuti;

  • zone sensibili.

Trattamento manuale

Si utilizzano tecniche dolci e non dolorose:

  • mobilizzazioni articolari leggere,

  • tecniche fasciali,

  • tecniche viscerali,

  • rilascio delle tensioni muscolari.

Durata e frequenza

Una seduta dura in genere 30–45 minuti.
La frequenza varia in base al problema e alla risposta del cane.

Quando NON è indicata

  • febbre

  • infezioni in corso

  • traumi recenti

  • sospetto di patologie gravi non ancora diagnosticate

  • dolori acuti improvvisi
    In questi casi è necessaria prima una valutazione veterinaria.


Lavorare in squadra: veterinario, osteopata e fisiatra

L’osteopatia funziona al meglio quando:

  • il cane ha una diagnosi chiara,

  • il trattamento è integrato con la medicina tradizionale,

  • ci si affida a osteopati specializzati, formati e con esperienza sugli animali.

Il percorso ideale prevede:

  1. visita clinica veterinaria,

  2. diagnosi,

  3. eventuale trattamento medico,

  4. invio a osteopatia o fisioterapia, in base alle necessità.

Questo garantisce sicurezza, coerenza terapeutica e risultati migliori.


Consigli per i proprietari

  • Osserva come il cane si muove: salta, corre, si alza con difficoltà?

  • Nota eventuali cambiamenti: rigidità, meno voglia di giocare, posture insolite.

  • Rivolgiti sempre a una clinica veterinaria prima di iniziare un trattamento.

  • Chiedi solo professionisti con formazione specifica in osteopatia veterinaria.


Conclusioni

L’osteopatia veterinaria è un valido supporto alle terapie tradizionali e può migliorare la qualità di vita del cane, soprattutto se inserita in un percorso clinico completo. Il punto di partenza rimane sempre la diagnosi veterinaria: solo così è possibile costruire un trattamento sicuro, personalizzato e realmente efficace.


Punti chiave

  • L’osteopatia è un supporto alla medicina veterinaria, non una sostituzione.

  • Può essere utile non solo per muscoli e articolazioni, ma anche per tessuti viscerali, fasciali e respiratori.

  • La visita veterinaria prima delle sedute è fondamentale.

  • Solo osteopati qualificati e formati sugli animali possono eseguire i trattamenti.

  • L’approccio migliore è quello integrato: veterinario + osteopata + fisiatra.


FAQ

1. L’osteopatia può guarire una malattia del mio cane?

No. L’osteopatia non sostituisce diagnosi né terapie. Può migliorare comfort e mobilità, ma ogni patologia deve essere valutata e trattata dal veterinario.

2. È dolorosa per il cane?

Le tecniche sono dolci e generalmente ben tollerate. Se il cane mostra fastidio, il professionista adatta le manovre.

3. Serve la visita veterinaria prima di iniziare?

Sì. È indispensabile per escludere condizioni che richiedono terapie tradizionali e per stabilire se l’osteopatia è indicata.

4. Ogni cane può fare osteopatia?

Non sempre. Febbre, traumi acuti, infezioni o malattie non stabilizzate richiedono trattamenti veterinari specifici.

5. Quante sedute servono?

Dipende dal problema e dal cane. Dopo la prima valutazione il professionista propone un piano personalizzato.


Fonti autorevoli

  • Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI) – Linee sulla medicina integrata

  • American Veterinary Medical Association (AVMA) – Complementary and Alternative Veterinary Medicine Guidelines

  • European School of Osteopathy Veterinary Section – Manual Therapy and Veterinary Applications

  • WSAVA – Guidelines on Rehabilitation and Manual Therapies



Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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04/Set/2025

Cosa controllare al ritorno da mare, montagna o viaggio in campagna

Settembre segna il ritorno alla routine: scuola, lavoro… e salute del tuo cane.
Dopo settimane di libertà, caldo, spostamenti e nuove esperienze, è importante fare un controllo veterinario completo per verificare che stia davvero bene.

Non sempre i problemi si vedono subito. Alcuni parassiti, infezioni o traumi possono manifestarsi anche a distanza di giorni dal rientro.


✈️ Mare, montagna, campeggio: ogni vacanza lascia tracce diverse

Durante le vacanze, i cani:

  • Camminano di più e su terreni nuovi (rocce, sabbia, asfalto caldo)

  • Possono avere contatto con acque stagnanti, animali selvatici o altri cani

  • Sono più esposti a parassiti (pulci, zecche, zanzare)

  • Possono aver assunto cibi non abituali o bevuto da fonti dubbie

🧭 Se sei stato in zone del Centro o Sud Italia, potresti aver esposto il tuo cane a:

  • Leishmania (tramite pappataci)

  • Filariosi cardiopolmonare

  • Parassiti intestinali o cutanei locali


🩺 Visita di controllo: cosa facciamo al Centro Veterinario San Martino

Durante il check-up post vacanze, controlliamo:

  • Stato del pelo e della cute (presenza di zecche, forfora, arrossamenti, dermatiti)

  • Peso corporeo (eventuali cali o aumenti sospetti)

  • Orecchie e zampe (frequenti fonti di infezione dopo mare o boschi)

  • Stato di idratazione e mucose

  • Controllo feci e urine (su richiesta, con analisi specifiche)

💡 Se il cane ha avuto diarrea, vomito, tosse, zoppia o cambi di umore durante o dopo le vacanze, lo valuteremo con più attenzione.


🐾 Consigli utili per il rientro

✔ Riprendi gradualmente l’attività fisica
✔ Torna a una dieta equilibrata e regolare
✔ Controlla se è il momento del richiamo vaccinale
✔ Ripeti il trattamento antiparassitario (soprattutto se hai saltato un mese)
✔ Osserva il cane nei primi giorni: comportamenti insoliti, prurito, fiacchezza? Portalo a fare un controllo.


💬 Il consiglio del nostro team:

“Dopo una vacanza, è normale che il cane sembri stanco. Ma non sempre è solo stanchezza. Il check-up di settembre è il miglior modo per iniziare l’autunno in salute.”


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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03/Ago/2025

Come riconoscere i segnali d’allarme nel tuo cane e quando è il caso di andare dal veterinario

Durante l’estate molti cani cambiano abitudini: sono più fiacchi, bevono molto, cercano ombra.
Tutto normale, vero? Non sempre.
Alcuni di questi segnali possono essere sintomi di malattie anche gravi che non vanno sottovalutate.

Scopri come distinguere un cane semplicemente accaldato… da uno che ha bisogno urgente di una visita veterinaria.


🔥 Quando è solo il caldo

I cani non sudano come noi: regolano la temperatura attraverso il respiro e i cuscinetti delle zampe. È normale che con le alte temperature:

  • Respiri più ansimante

  • Cerchi zone d’ombra o pavimenti freschi

  • Beva molto più del solito

  • Dorma di più, sia meno attivo

💡 Cosa puoi fare in casa:

  • Tieni l’acqua sempre fresca e abbondante

  • Evita passeggiate tra le 11 e le 18

  • Usa tappetini refrigeranti o asciugamani bagnati sulle zampe


🚨 Quando preoccuparsi: segnali che non sono normali

Se noti uno o più di questi sintomi, non aspettare che “passi con la sera”:

  • Ansimazione estrema anche da fermo

  • Gengive molto rosse o bluastre

  • Debolezza, barcollamento o perdita di equilibrio

  • Salivazione eccessiva o bava densa

  • Vomito o diarrea improvvisi

  • Non riesce ad alzarsi o ha uno sguardo spento

🧠 In questi casi, potrebbe trattarsi di:

  • Colpo di calore (ipertermia)

  • Problemi cardiaci

  • Crisi respiratorie

  • Infezioni acute o intossicazioni

⚠️ Un cane che “sembra solo accaldato” potrebbe in realtà avere febbre alta, insufficienza renale, gastroenterite o perfino una torsione gastrica.


🩺 Il ruolo del veterinario: non aspettare i segnali gravi

Il tempismo salva la vita: in caso di dubbio, portare subito il cane in visita può evitare complicazioni serie o irreversibili.

👉 Al Centro Veterinario San Martino siamo pronti a riconoscere in pochi minuti se si tratta di un colpo di calore o di una patologia sottostante, grazie a:

  • Esame obiettivo completo

  • Controllo temperatura, frequenza cardiaca e respirazione

  • Analisi rapide del sangue e delle urine


💬 Il consiglio del nostro team:

“Il caldo può rallentare un cane, ma non dovrebbe mai stenderlo. Se il tuo cane sembra ‘spento’, respira male o si isola… fidati del tuo istinto e chiamaci.”


📍 Agosto o settembre, non abbassare la guardia!

Prenota una visita di controllo se il tuo cane ha mostrato segnali insoliti. Anche un check rapido può fare la differenza.


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02/Lug/2025

Tutto quello che devi sapere per una giornata in spiaggia sicura e divertente per il tuo amico a 4 zampe

Estate, sole, mare… e cane felice?
Sempre più proprietari vogliono portare il proprio amico a 4 zampe con sé in vacanza, ma non sempre il mare è amico del tuo cane.
Scopri pro e contro, rischi nascosti e consigli utili per rendere una giornata in spiaggia sicura e piacevole anche per lui.


✅ Sì, ma attenzione: non tutte le spiagge lo permettono

La prima regola è semplice: informarsi prima di partire.
Verifica:

  • Che la spiaggia sia dog-friendly (con regolamento specifico)

  • Che siano presenti zone d’ombra e accesso all’acqua potabile

  • Le normative locali su guinzaglio, museruola e vaccinazioni

🐾 Curiosità 2025:
Sempre più stabilimenti offrono doccette dedicate, tappetini refrigeranti e anche menu su misura per cani!


⚠️ I rischi da conoscere prima del bagno

Il mare può nascondere alcune insidie, soprattutto se il cane:

  • Beve troppa acqua salata → rischio di vomito e diarrea

  • Sta al sole troppo a lungo → rischio colpo di calore

  • Inala acqua con forza → rischio di edema polmonare da immersione

Evita di farlo nuotare subito dopo i pasti o in caso di forte agitazione.


🧴 E la pelle? Anche i cani si scottano!

Le zone più a rischio sono:

  • Tartufo

  • Orecchie (soprattutto quelle chiare)

  • Addome (per cani a pelo corto o raso)

💡 Usa creme solari specifiche per animali (mai quelle umane!) e offri sempre zone d’ombra e acqua fresca.


🦠 Dopo il bagno: risciacquo e cura delle orecchie

Dopo ogni bagno, è importante:

  • Sciacquare il cane con acqua dolce per rimuovere sale e sabbia

  • Asciugare bene il pelo, soprattutto nelle pieghe cutanee

  • Pulire le orecchie con prodotti adatti per prevenire otiti estive

🧼 Bonus: una spazzolata accurata aiuta a prevenire dermatiti da sabbia e umidità.


💬 Il consiglio del nostro team:

“Il bagno in mare può essere un’esperienza fantastica per il tuo cane, ma solo se ben preparata. Come per noi, anche per lui sicurezza, idratazione e attenzione fanno la differenza.”


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21/Giu/2025

Tutti i consigli per vacanze pet-friendly e senza imprevisti

L’estate è alle porte, e con lei arrivano anche i viaggi, le giornate calde e i cambiamenti di routine.
Se per te è tempo di relax, per il tuo cane o gatto potrebbe essere un periodo di rischi e stress. Ma niente paura: con pochi accorgimenti puoi garantirgli un’estate sicura e serena.


☀️ Caldo torrido? Proteggilo dal colpo di calore

I colpi di calore nei cani e gatti sono più comuni di quanto pensi, soprattutto in razze brachicefaliche (Bulldog, Carlini, Persiani), animali anziani o sovrappeso.
Attenzione a:

  • Passeggiate nelle ore più calde

  • Viaggi in auto senza aria condizionata

  • Ambienti chiusi e poco ventilati

💡 Consiglio utile:
Lascia sempre acqua fresca a disposizione e usa tappetini refrigeranti o panni bagnati sulle zampe.


🧳 In partenza? Prepara il passaporto sanitario del tuo pet

Nel 2025 puoi gestire molti documenti in formato digitale, ma non dimenticare che:

  • Alcuni paesi richiedono vaccinazioni specifiche

  • È spesso obbligatoria la profilassi per la filaria o la leishmaniosi

  • Alcuni documenti (es. passaporto UE) vanno aggiornati con largo anticipo


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11/Mag/2025

Come la medicina preventiva del 2025 si adatta all’età, razza e stile di vita del tuo animale

Nel 2025 la parola d’ordine è personalizzazione. Lo sapevi che oggi possiamo adattare la prevenzione sanitaria del tuo cane o gatto proprio come si fa nella medicina umana?
Ogni animale è diverso: un Labrador cucciolo, un gatto anziano e un bulldog che vive in appartamento non hanno le stesse esigenze. La medicina preventiva moderna tiene conto di questo.

🔎 Cosa significa “check-up personalizzato”?

È un controllo clinico completo che tiene conto di:

  • Età (cucciolo, adulto, senior)

  • Razza (alcune hanno predisposizioni a specifiche patologie)

  • Stile di vita (vita in casa, all’aperto, in città, in campagna)

  • Eventuali patologie pregresse

  • Esami ematici e diagnostici mirati, in base al profilo del tuo animale

Grazie all’evoluzione della tecnologia veterinaria, oggi possiamo intercettare i segnali di malattie anche prima che si manifestino.


🧪 Cosa include un check-up moderno nel 2025?

✔️ Visita clinica generale
✔️ Esami del sangue di base e specifici (es. funzionalità renale ed epatica)
✔️ Controllo del peso e della composizione corporea
✔️ Esame delle feci e delle urine
✔️ Screening per malattie infettive, parassitarie o genetiche
✔️ Ecografie e radiografie su indicazione clinica

E per i gatti? Anche loro beneficiano di un piano personalizzato, con attenzione a reni, tiroide e stress, spesso silenziosi ma determinanti per la salute.


🧠 Intelligenza artificiale e prevenzione: cosa c’è di nuovo?

Nel 2025 iniziamo a integrare sistemi digitali intelligenti che analizzano i dati clinici dell’animale e aiutano il veterinario a:

  • Individuare anomalie precoci

  • Monitorare l’andamento nel tempo

  • Costruire una vera cartella clinica evolutiva

Un approccio all’avanguardia, che migliora la prevenzione e la qualità della vita del tuo animale.


💬 Il consiglio del nostro team:

“Un check-up annuale è come un tagliando: costa poco, dura poco… ma può fare davvero la differenza nella vita del tuo pet!”


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


prurito-cane.jpeg
21/Apr/2025

Scopri perché la prevenzione antiparassitaria è cambiata e come proteggere il tuo amico a 4 zampe tutto l’anno

Primavera è arrivata, e con lei anche… i parassiti! Zecche, pulci, flebotomi e zanzare non aspettano altro che un clima mite per attivarsi. Ma nel 2025, complici i cambiamenti climatici e la sempre maggiore mobilità degli animali, il problema è ormai presente tutto l’anno.

🔄 Cosa sta cambiando nel 2025?

Negli ultimi anni, gli inverni miti e le estati sempre più prolungate hanno portato a un’alterazione dei cicli vitali dei parassiti esterni. Non esiste più una “stagione del rischio”: oggi zecche e pulci possono essere attive anche nei mesi freddi, soprattutto in zone collinari come la nostra.

Inoltre, è aumentato il rischio di malattie trasmesse da vettori (come leishmaniosi, ehrlichiosi e filariosi), anche in animali che non si spostano dal proprio territorio.

🧴 Nuove soluzioni per la prevenzione

La buona notizia è che nel 2025 la prevenzione è diventata più efficace, comoda e sicura. Ecco alcune novità:

  • Collari intelligenti con rilascio costante e uniforme per 8 mesi

  • Compresse orali con durata fino a 12 settimane

  • Spot-on combinati, che proteggono sia da pulci/zecche che da zanzare e flebotomi

Tutte queste soluzioni possono essere personalizzate in base alle abitudini, peso ed età del tuo animale.

✅ Perché fare prevenzione tutto l’anno

La protezione continua è l’unico modo per evitare:

  • Prurito, dermatiti e allergie da puntura

  • Trasmissione di malattie gravi (alcune anche per l’uomo)

  • Infestazioni ambientali difficili da debellare

💬 Il consiglio dei nostri veterinari

“Non aspettare che il tuo pet si gratti! Una buona prevenzione è sempre meglio di una cura. Vieni a trovarci per un piano antiparassitario personalizzato: bastano pochi minuti per mesi di tranquillità.”


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 


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04/Mar/2025

Gli occhi del tuo cane sono molto importanti, ma purtroppo possono ammalarsi. Alcune razze, come Bulldog, Carlini e Shih Tzu, hanno occhi più delicati e possono sviluppare problemi più facilmente.

I problemi agli occhi più comuni nei cani

👀 Congiuntivite – Occhi arrossati, lacrimazione e fastidio.
👀 Cataratta – Lente degli occhi opaca, che può portare alla perdita della vista.
👀 Entropion ed ectropion – Le palpebre si chiudono male, causando irritazione.
👀 Ulcere corneali – Ferite sulla superficie dell’occhio, spesso causate da graffi o corpi estranei.

Come accorgersi che il cane ha problemi agli occhi?

Se il tuo cane strizza un occhio, si sfrega il muso con le zampe, ha lacrimazione eccessiva o tiene gli occhi chiusi, potrebbe avere un problema o un’infezione.

Come proteggere gli occhi del tuo cane?

👁 Pulisci gli occhi regolarmente – Usa salviette specifiche per eliminare sporco e secrezioni.
👁 Evita il vento forte e la polvere – Durante le passeggiate, evita che il cane metta la testa fuori dal finestrino dell’auto.
👁 Controlli veterinari – Se noti un problema, non aspettare: gli occhi sono molto delicati!

Con le giuste cure e attenzioni, il tuo cane potrà mantenere una vista sana e chiara per tutta la vita!


Le informazioni hanno finalità educativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario né una visita specialistica.

Se hai dei dubbi rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia. Per ulteriori informazioni o chiarimenti puoi trovarci contattando la nostra clinica allo 0521 841900. 





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