on farm culture - Centro Veterinario San Martino

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26/Nov/2025

Negli ultimi anni la riduzione dell’uso degli antibiotici in zootecnia è diventata una priorità strategica per tutta la filiera lattiero-casearia italiana. Le normative europee, l’aumento dell’attenzione dei consumatori e i nuovi standard di qualità hanno portato gli allevamenti ad adottare approcci sempre più mirati e scientifici nel controllo delle mastiti.

Tra le tecniche più efficaci e innovative, l’On-Farm Culture (OFC) — ovvero la batteriologia di base eseguita direttamente in azienda — si sta dimostrando una delle più utili per raggiungere un uso responsabile degli antibiotici, ridurre la DDD e migliorare al tempo stesso la gestione della sanità mammaria.


Perché l’On-Farm Culture è così utile negli allevamenti da latte?

L’On-Farm Culture permette di identificare rapidamente (in 18–24 ore) se la mastite è provocata da:

  • batteri Gram-positivi

  • batteri Gram-negativi

  • o se il latte è negativo ai test batteriologici

Questa distinzione, pur semplice, è clinicamente decisiva perché:

  • Le mastiti Gram-negative spesso non richiedono antibiotico, ma solo terapia sintomatica.

  • Le mastiti negative non beneficiano di antibiotico.

  • Le mastiti Gram-positive sono quelle per cui l’antibiotico è generalmente indicato.

In pratica, l’OFC permette di curare solo quando serve davvero.

Ridurre la DDD sotto 3: un obiettivo realistico

Molti allevamenti italiani che hanno adottato sistemi di batteriologia on farm hanno ottenuto:

  • fino al 40–60% di riduzione degli antibiotici nelle mastiti cliniche

  • una drastica diminuzione dei trattamenti inutili

  • un miglioramento nella registrazione e tracciabilità dei casi

Tutto questo rende l’obiettivo di una DDD < 3 assolutamente raggiungibile, purché supportato da un percorso strutturato con veterinario aziendale e protocolli precisi.


Vantaggi per l’allevatore

1. Risparmi economici immediati

Meno antibiotici = meno costi.
In molti allevamenti la riduzione dei trattamenti ha portato a risparmi significativi su:

  • farmaci

  • tempi di sospensione del latte

  • giornate di lavoro extra

2. Meno latte scartato

Usare antibiotici solo quando serve riduce drasticamente:

  • scarti in sala di mungitura

  • errori nelle separazioni

  • penalità sul tank

3. Decisioni rapide e autonome

Entro 24 ore l’allevatore sa già:

  • se trattare o meno

  • con che protocollo

  • quali capi monitorare

Il tutto senza dover attendere il laboratorio esterno.

4. Migliore qualità del latte

La selettività delle cure porta a una gestione più mirata delle mastiti e a una riduzione delle recidive.


Vantaggi per il veterinario

1. Maggiore autorevolezza tecnica

Il veterinario diventa il coordinatore del processo diagnostico in stalla:

  • definizione dei protocolli

  • interpretazione dei risultati

  • formazione del personale

Il suo ruolo passa da “prescrittore” a consulente strategico dell’allevamento.

2. Miglioramento del lavoro e del rapporto col cliente

Con l’OFC, veterinario e allevatore parlano la stessa lingua clinica, basandosi su dati oggettivi che:

  • riducono discussioni sull’uso di farmaci

  • rendono più chiara la scelta terapeutica

  • facilitano la crescita culturale dell’azienda

3. Supporto alle decisioni complesse

Nei casi ricorrenti, negli outbreak o nelle mastiti anomale, il veterinario può:

  • intervenire con protocolli avanzati

  • proporre indagini complete (campionamenti di laboratorio ufficiali)

  • migliorare biosicurezza e routine


Una collaborazione sempre più efficace

L’On-Farm Culture non sostituisce il veterinario: lo valorizza.
È uno strumento operativo che funziona solo se inserito in un percorso condiviso e strutturato:

  1. definizione del protocollo di campionamento

  2. identificazione dei casi da testare

  3. formazione del personale sulla corretta inoculazione

  4. interpretazione congiunta dei risultati

  5. registrazione dei dati nei software aziendali

  6. revisione periodica degli esiti e aggiornamento dei protocolli

Questo processo crea una partnership solida basata sulla diagnostica, non sull’opinione.


Conclusioni: l’OFC è uno strumento moderno, semplice e potentissimo

Per un allevamento da latte italiano, introdurre la batteriologia on farm significa:

  • ridurre gli antibiotici

  • migliorare il benessere delle bovine

  • risparmiare

  • aumentare la qualità del latte

  • collaborare meglio con il veterinario

In un contesto in cui l’uso dei farmaci deve essere sempre più prudente e documentato, l’OFC è la via più pratica, economica e rapida per raggiungere standard elevati e, soprattutto, mantenerli nel tempo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTAMI al 3496052345

Dr. Marmiroli Mauro





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