colostratura - Centro Veterinario San Martino

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02/Apr/2025

ATTENZIONE
Informazione importante per tutti gli ALLEVATORI e i loro VETERINARI di FIDUCIA AZIENDALI
Abbiamo sempre saputo che i vitelli devono venire colostrati adeguatamente.
è inutile specificare attenzioni che sono ormai note a tutti.
Occorre mettere in azione ciò che già si conosce.
Da anni spieghiamo in CORSI SPECIFICI RESIDENZIALI svolti in tutta Italia, come si colostra efficacemente un vitello.
ORA una normativa specifica introduce OBBLIGO DI CONTROLLO DA PARTE DI AUTORIT’ competente,
leggi sotto per saperne di più …
PROBABILMENTE le analisi del sangue verranno fatte presso i laboratori degli istituti zooprofilattici

Il Piano Nazionale Benessere Animale prevede controlli specifici sulla colostratura dei vitelli, effettuati dai Servizi Veterinari delle Aziende USL.

Cosa si controlla
  • Si prelevano campioni ematici da 1 a 5 vitelli di età compresa tra 1 e 10 giorni 
  • Si analizzano i livelli di IgG (immunoglobuline) e GGT (gamma glutamil transferasi) 
  • Si monitorano le condizioni dei vitelli nei centri di raccolta e durante i trasporti superiori a 200 km 

A cosa servono i controlli 

  • Verificare la qualità del colostro utilizzato
  • Verificare la corretta somministrazione del colostro
  • Valutare il benessere dei vitelli entro i primi 30 giorni di vita
Come si interpretano i risultati
  • IgG tra 18 e 25 g/L indicano una colostratura buona 
  • IgG > 25 g/L indicano una colostratura eccellente 
  • IgG insufficienti e GGT alta indicano una colostratura corretta ma di scarsa qualità 
  • IgG insufficienti e GGT bassa indicano una colostratura non corretta 

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21/Mag/2023


Misurare la qualità del colostro della bovina è importante perché il colostro di alta qualità fornisce ai vitelli le proteine, gli anticorpi e i nutrienti necessari per costruire un sistema immunitario forte e prosperare nelle prime fasi della loro vita. Ecco come puoi valutare la qualità del colostro:

  1. Misurare la concentrazione di anticorpi (IgG): La quantità di immunoglobuline G (IgG) nel colostro è un indicatore chiave della sua qualità. Puoi utilizzare un rifrattometro per misurare la concentrazione di IgG nel colostro. Idealmente, il colostro dovrebbe contenere almeno 50 grammi di IgG per litro. Se la concentrazione è inferiore, il colostro può essere considerato di scarsa qualità.
  2. Valutare la chiarezza e il colore: Il colostro di alta qualità è solitamente trasparente o leggermente torbido e ha un colore giallastro o dorato. Il colostro che è molto scuro o ha particelle visibili potrebbe essere di qualità inferiore.
  3. Misurare la densità specifica: La densità specifica del colostro può essere misurata con un igrometro o un densimetro. Il colostro di alta qualità ha una densità specifica superiore a 1,050.
  4. Osservare il flusso: Un altro indicatore di colostro di alta qualità è la sua capacità di fluire facilmente attraverso un biberon o un bicchiere. Il colostro di scarsa qualità può essere più denso e meno fluido.
  5. Testare i gradi BRIXX: Puoi eseguire un test semplice con un rifrattometro digitale, che è acquistabile su internet, che ti fornisce in pochi secondi il livello di gradi Brixx del colostro. questo è il metodo più semplice e affidabile. si considera colostro di buona qualità solo quando ha più di 25 gradi Brixx
  6. Misurare il pH: Il pH del colostro può variare, ma un pH neutro (circa 7) è preferibile. Il pH molto acido o molto basico potrebbe indicare problemi di qualità.
  7. Valutazione del rendimento della vacca: La produzione di colostro è influenzata anche dalla salute e dalla dieta della bovina. Bovine sane e ben alimentate tendono a produrre colostro di migliore qualità.

È importante notare che la qualità del colostro può variare da una bovina all’altra e può essere influenzata da fattori come l’età della bovina e la gestione dell’allevamento. Un programma di monitoraggio regolare della qualità del colostro è essenziale per garantire che i vitelli ricevano il migliore inizio possibile nella vita. Se hai dubbi sulla qualità del colostro o sulla gestione dell’allevamento, consulta un veterinario o un esperto in agricoltura o zootecnia o nutrizione animale.





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Direttore Sanitario Dr. Giacomo Riva iscritto all’Ordine dei Veterinari di Parma al n° 487




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